La
href="http://www.chirurgiaesteticacapelli.it/articoli/trapianto_di_capelli/8/CHIRURGIA-TRICOLOGICA-e-TRICOLOGIA.html">tricologia href="http://www.chirurgiaesteticacapelli.it/articoli/trapianto_di_capelli/10/Calvizie.html">calvizie
oggi, di raggiungere risultati sempre più naturali e soddisfacenti.
La chirurgia
tricologica da qualche anno sta sperimentando la tecnica del prelievo diretto delle unità follicolari dalle zone donatrici (tecnica peraltro conosciuta come FUE ed ideata da Woods a Campbell) e il reimpianto immediato delle zone
riceventi.
I risultati sono molto soddisfacenti dando una estetica superiore e una morbilità bassissima.
Negli ultimi tempi la letteratura scientifica internazionale si sta arricchendo di contenuti a proposito di questa innovativa tecnica, che
tuttavia sino ad ora pochi praticano, ma che sta iniziando ad avere crescita e diffusione.
Da un punto di vista più strettamente tecnico, la tecnica consiste nel preparare dapprima l’area donatrice, che viene rasata fino ad ottenere capelli corti
1,5mm, con successiva infiltrazione di anestetici locali per indurre analgesia sottocutanea. Per una corretta ed efficiente esecuzione della metodica è indispensabile disporre di: un microscopo specifico binoculare con la possibilità di ingrandimento da
6 a 10 volte il campo, in maniera tale da ottenere una buona visualizzazione; di punch specifici manuali o automatici, di differente forma e dimensione (da 6 a10 mm di diametro) per estrarre le unità follicolari.
E’ fondamentale stabilire il corretto
posizionamento del punch quando si penetra sottocute, in modo tale che ne risulti una certa angolazione dell’inserzione tra lo strumento e l’unità follicolare, evitando in tal modo la trans dissezione che compromette la qualità e la vitalità dell’unità
follicolare stessa.
