Famiglie sempre più indebitate e prestiti personali con tassi troppo elevati.

Il supplemento dell’ultimo bollettino statistico della Banca d’Italia indica una situazione difficile: famiglie indebitate, tassi sui mutui ai minimi storici e

difficoltà in continua crescita. Non solo, dall’indagine della Commissione Finanze della Camera sui prestiti personali

style="font-family: Arial,serif;">emergono dati poco incoraggianti.

«A fine gennaio l’ammontare dei prestiti

style="font-size: x-small;">concessi alle famiglie era pari a 498.999 milioni di euro, il 6,4% in più rispetto ai 468.918 milioni di euro dello stesso mese del 2009. Sono cresciuti – commenta Bruno

Iambrenghi, Business Development Manager di Supermoney.eu – sia il credito al consumo che i mutui e su quest’ultimo fronte si evidenzia un calo ulteriore dei tassi di interesse, il taeg

a gennaio è sceso al 2,89% contro il 3,01% di dicembre 2009. Siamo sotto la soglia del 3%. Le sofferenze delle famiglie però continuano, tantissime hanno difficoltà a rispettare il pagamento delle rate dei prestiti, sia con riferimento ai

style="font-size: x-small;">prestiti personali che ai mutui»

Un dato piuttosto negativo viene

evidenziato anche dalla Commissione Finanze delle Camera che dall’anno scorso a Febbraio 2010 ha condotto un’indagine conoscitiva sul settore dei prestiti personali. I risultati indicano che i prestiti personali offrono scarsa tutela ai consumatori, hanno costi troppo elevati e nettamente superiori alla media europea e sono

infine poco trasparenti.

«I dati dell’indagine della Commissione Finanze della Camera – continua

style="font-size: x-small;">Iambrenghi – indicano nettamente l’allarmante crescita dei costi per i prestiti personali. Nel nostro paese i

style="font-size: x-small;">tassi passivi applicati ai prestiti personali sono risultati superiori dell’1,5% rispetto alla media europea. E dire che

style="font-family: Arial,serif;"> il numero di operatori è elevato e questo dovrebbe aumentare la concorrenza e ridurre i costi, invece i tassi non accennano a diminuire»

Ad oggi le società iscritte all’elenco previsto dall’articolo 107 del testo unico bancario, sono circa 171 ma solo 35 di queste risultano nell’elenco speciale e sono sottoposte alla vigilanza della Banca d’Italia.

«Non è semplice districarsi nel mercato del credito – conclude Iambrenghi – quindi prima di stipulare un contratto di prestito personale occorre sempre effettuare un attento

href="http://finanziamenti.supermoney.eu/confronto/prestiti-personali.aspx">confronto tra tutte le proposte degli

operatori. Il nostro sito Supermoney.eu ha una sezione dedicata proprio al confronto dei prestiti personali, profiliamo le esigenze degli utenti e indichiamo loro il prodotto più adatto ed economicamente più

vantaggioso. Ricordiamo che quando si sottoscrive un contratto di prestito personale

style="font-size: x-small;"> è sempre bene fare un check attento del proprio bilancio familiare, conoscere le proprie capacità di spesa e restituzione del debito e leggere tutte le clausole contrattuali e l’indice del tasso applicato»

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