Il riso è una pianta dalle origini antichissime: i cinesi la coltivavano già a partire dal VI millennio a.C. per fini alimentari. Già dal Neolitico, infatti, il riso è entrato a far parte della cucina cinese come alimento base della dieta, con il suo ottimo apporto nutrizionale. In 100 grammi di riso: 79 sono di carboidrati, 7 di proteine, e solo 0,6 di grassi.
Utilizzato in cucina in molteplici ricette, oggi il riso è uno dei principali prodotti dell’agricoltura cinese con le sue oltre 400 varietà e costituisce uno dei principali mezzi di sostentamento della popolazione per via anche della sua economicità. Cucinato spesso bollito o cotto al vapore, è un alimento che in molti casi assolve solo funzioni nutritive più che soddisfare il palato, tant’è vero che i cinesi per complimentarsi con un piatto molto ben cucinato sono soliti dire che aiuta a far passare il riso. Tuttavia il riso è entrato a far parte di numerose ricette che lo vedono fritto e saltato e accompagnato dagli ingredienti più diversi: dal maiale ai gamberetti, dall’ananas ai germogli di fagioli, per piatti sicuramente più appetitosi e ricercati.
Il riso è talmente importante nella cucina della Cina, soprattutto di quella dell’est, che viene usato anche per fare la pasta, i cosiddetti noodles, macinandolo e usando la sua farina; o per produrre bevande e liquori come il vino di riso, ottenuto dalla cottura di un riso glutinoso (non usato come alimento) a cui si unisce lievito di farina.
Tra le ricette cinesi tipiche a base di riso, la più nota è forse quella del riso alla cantonese, un piatto che prevede solo riso, piselli, prosciutto cotto, uova, sale e olio di semi. Sembra molto facile da cucinare, ma è una pietanza che di certo regalerà al suo cuoco soddisfazioni inaspettate.
