ristorante assisi La Locanda del Cardinale

Una nicchia raffinata incastonata all’interno di n insediamento di epoca romana. La locanda del Cardinale si trova ad Assisi, al civico 8 di pizza del Vescovado, a 100 metri da piazza del Comune, in pieno centro storico ristorante assisi. Le sale del ristorante, adatte per meeting, banchetti, congressi e cerimonie, o solo per una elegante cena a lume di candela, si dispongono su due piani all’interno della struttura un tempo sede cardinalizia.

Nel 1549, infatti, il palazzo fu dimora del cardinale Bartolomeo Roverella nominato dal Papa governatore di Assisi e Perugia. Successivamente appartenuto ai Conti Bensi, potente famiglia di Assisi. Ne fu illustre componente il Conte Francesco Bensi, segretario e consigliere di Papa Clemente VII (Giulio de’ Medici) pontefice dal 1523, passato alla storia per aver rifiutato il divorzio a Enrico VIII provocando il distacco della Chiesa Anglicana dal Cattolicesimo. Francesco Bensi è nominato in un famoso sonetto di Francesco Redi in cui si dice che a Roma non si muove foglia che “Checco”, cioè Francesco, non voglia. Il palazzo fu in seguito proprietà dei ricchissimi e potenti Conti Fiumi.

Quando si apre il maestoso portale d’ingresso in legno invecchiato sulla cui sommità si erge lo stemma cardinalizio, il cliente si trova immerso in un’atmosfera in cui il passato e il presente convivono sapientemente. Le antiche pareti di pietra delle sale inferiori di epoca romana conferiscono all’ambiente freschezza, sobrietà e buon gusto. La storia racconta che questo muro ciclopico di sostegno della strada conduceva al tempio della dea Minerva e la colonna è parte di un peristilio di abitazione patrizia, forse della adiacente abitazione del poeta Sesto Properzio. La musica del piano bar, i vini scelti da una cantina molto ben fornita e una generosa cucina internazionale, rendono calda l’accoglienza alla Locanda del Cardinale. Una lunga scalinata conduce al secondo piano, di struttura rinascimentale, che accoglie i nobili saloni. Nella sala delle rappresentanze adatta per cerimonie e banchetti importanti, lo scintillio dei cristalli dei lampadari dà luce ad un ambiente sofisticato.

Splendidi i trionfi floreali degli affreschi e la morbidezza dei velluti che scendono lungo le colorate vetrate che rischiarano il salone delle rappresentanze. Da ammirare il putto circondato di ghirlande di fiori sul soffitto del salone della nascita della Venere, di stile neoclassico e l’angioletto, concepito con leggerezza di toni, nella sala dedicata al dio Mercurio. I 4 medaglioni sulle volte rappresentano scene agresti e riecheggiano in maniera fresca certi dipinti della scuola romana del 17° secolo.

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