Entrare nel sogno americano: fra le pagine di un classico di Emerson

Ultimamente è uscito in libreria Condotta di vita (Rubbettino, 2008), uno dei principali testi della letteratura e della filosofia americane. È una raccolta di saggi pubblicati da Ralph Waldo Emerson nel 1860, e una memorabile espressione dello spirito d’impresa americano, quando la seconda rivoluzione industriale era alle porte. Questo libro fu un punto di riferimento importante per personaggi come Carlyle, Dewey, James, Cavell, Bloom. L’ultimo Baudelaire amava le riflessioni qui scritte da Emerson sulla concentrazione e la potenza, il coraggio e l’impresa, tuttavia non poté approfondirle adeguatamente. Ma il personaggio più influenzato da quest’opera è probabilmente Nietzsche, che ne aveva comprate ben due copie e che l’aveva studiata sia a 17 anni sia diversi anni dopo. Il giovane Nietzsche ne era rimasto incantato. La descriveva come il libro sulla “filosofia nella vita” e voleva scriverne riassunti da distribuire agli amici. Ne compendiò i contenuti essenziali nei suoi saggi giovanili, come “Fato e storia” e “Volontà e fato”. Questi saggi nietzscheani, a loro volta, sono considerati dagli studiosi di Nietzsche (su tutti, Heidegger e Lowith), come i capisaldi del suo pensiero. “Condotta di vita” è considerata da alcuni critici la migliore raccolta di saggi di Emerson. Secondo Harold Bloom “l’Emerson più forte è quello dei saggi di Condotta di vita, […] dove stabilisce un ultimo lavoro cruciale per gli americani, in particolare con una grande triade di saggi, “Fato”, “Potenza”, “Illusioni”” (da La saggezza dei libri). Si tratta dunque di un libro imprescindibile per chi voglia capire Nietzsche ma anche per chi voglia tentare di capire il concetto di leadership e di impresa (non solo culturale). Con questo libro si entra pienamente nell’anima americana, e nel sogno americano.

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