Molti sono i settori danneggiati in maniera più o meno evidente dalla crisi finanziaria che ha colpito i mercati mondiali, ma per alcuni di essi può rappresentare un’interessante alternativa l’iniziativa intrapresa dal gruppo Quinto Rapido.
Alcune fette di mercato sono state, però, penalizzate in maniera più sensibile dai problemi relazionati alla crisi. Ne sono un esempio le Concessionarie di Automobili e Moto e gli Autosaloni che, basando le proprie vendite (quasi fino all’80 per cento) sulla concessione di agevolazioni finanziarie, hanno visto decrescere notevolmente il proprio volume di affari.
Per venire incontro a quelle categorie che hanno come base d’appoggio alla vendita delle agevolazioni finanziarie di vario tipo, arriva una nuova possibilità: trasformare le vecchie pratiche di finanziamento in una tipologia di prestito più flessibile è più facile da ottenere, la Cessione del quinto dello stipendio. Il crollo dei mercati globali ha, infatti, ridotto il numero di finanziamenti concessi e soprattutto ha reso più restrittivi i parametri di valutazione. Proprio la mancata erogazione di servizi di prestito da parte delle Società Finanziarie ha prodotto un crollo delle vendite pari quasi al 20 per cento per il settore della vendita dei motori.
La Cessione del quinto, valida per lavoratori dipendenti e per pensionati, può rappresentare una valida soluzione ai problemi sopra elencati. Questa tipologia di credito non tiene conto di altri prestiti in corso o di precedenti casi di ritardo nel pagamento delle rate. Anche se il contraente ha a carico protesti o pignoramenti potrà accedere alla Cessione del quinto, basata sulla restituzione del prestito tramite rate prelevate direttamente dalla busta paga o dalla pensione.
Qualsiasi esercente interessato a proporre ai propri Clienti tali modalità di finanziamento potrà contattare il franchising di mediazione creditizia Quinto Rapido al numero verde 800 13 49 15, grazie al quale potrà individuare la filiale più vicina per fissare un appuntamento con un rappresentante.
