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MARCIALONGA … MULTIPLI DI MILLE. SI ANNUNCIA AFFOLLATA ANCHE LA RUNNING

Raggiunti già i mille iscritti per la Marcialonga Running del 5 settembre
Per la granfondo invernale superati invece i 4.500!
Al via runners di 8 nazioni e 13 regioni italiane, 26 km da Moena a Cavalese
La gara è valida come campionato mondiale dei medici. Confermata anche la “Mini”
Ormai le grandi cifre non sorprendono più, quando si parla di Marcialonga.
Sono già 4.500 le adesioni registrate per la gara invernale del 30 gennaio prossimo, ma ieri gli iscritti della Marcialonga Running, in programma domenica 5 settembre da Moena a Cavalese, hanno raggiunto quota mille. Ben otto per ora le nazioni al via con Germania, Inghilterra, Norvegia, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Svezia, e ovviamente Italia a fare la parte del leone con atleti di 13 regioni.
Un bel traguardo che Alfredo Weiss, il presidente della grande famiglia Marcialonga, commenta con poche parole: “Questi ambiti traguardi ci regalano una grande soddisfazione e confermano che il modo di operare di Marcialonga corre sui giusti binari. È un successo corale delle due vallate e del Trentino tutto, merito soprattutto dei nostri tantissimi volontari”.
Lo scorso anno i runners allineati a Moena per la corsa podistica sono stati 1500, dunque è facile intuire che domenica 5 settembre tale numero sarà superato. La Marcialonga Running ha incrementato di anno in anno i propri aficionados, è un appuntamento che piace soprattutto agli amatori, gente che vuole vivere anche d’estate l’atmosfera tutta speciale che infonde la Marcialonga, e soprattutto correre su quella pista che d’inverno regala emozioni uniche.
La Marcialonga Running è una corsa particolare, con una distanza di 26 km, un dislivello di 150 metri, e che “copia” ovviamente in maniera ridotta la gara invernale, con una salita finale a decidere la classifica. Il tracciato praticamente sfrutta la pista ciclopedonale “Marcialonga”, ormai in gran parte asfaltata, e aggiunge qualche tratto di sterrato.
Per la prima volta la gara partirà (ore 9.30) nel cuore della “Fata delle Dolomiti”, in Piazza de Sotegrava a Moena, ed è per questo che la lunghezza quest’anno è leggermente cresciuta fino a 26 km; il percorso è quasi tutto in leggera discesa fino a Masi di Cavalese (sede del rilevamento del tempo sulla mezza maratona), ma da lì i concorrenti imboccheranno poi la salita finale che li condurrà sul traguardo di Viale Mendini a Cavalese, storica sede di arrivo della granfondo invernale.
Mentre i “grandi” si giocheranno la vittoria dell’ottava edizione della Running, i più piccoli si sfideranno con la sportività che li contraddistingue nella Mini Running (ore 10.00), gara non competitiva aperta a tutti i ragazzi dai 6 ai 12 anni (sia al maschile che al femminile) per la quale è stato ricavato proprio in zona d’arrivo un percorso di 600 metri. Simbolico il costo di iscrizione (1 Euro).
Alle 9.30, invece, in contemporanea alla gara classica scatterà come di consueto anche la gara dedicata ai laureati in medicina e odontoiatria per i quali è in palio l’assegnazione del titolo di campione del mondo di corsa lunga distanza.
Info: www.marcialonga.it

Raggiunti già i mille iscritti per la Marcialonga Running del 5 settembrePer la granfondo invernale superati invece i 4.500!Al via runners di 8 nazioni e 13 regioni italiane, 26 km da Moena a CavaleseLa gara è valida come campionato mondiale dei medici. Confermata anche la “Mini”

Ormai le grandi cifre non sorprendono più, quando si parla di Marcialonga.Sono già 4.500 le adesioni registrate per la gara invernale del 30 gennaio prossimo, ma ieri gli iscritti della Marcialonga Running, in programma domenica 5 settembre da Moena a Cavalese, hanno raggiunto quota mille. Ben otto per ora le nazioni al via con Germania, Inghilterra, Norvegia, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Svezia, e ovviamente Italia a fare la parte del leone con atleti di 13 regioni. Un bel traguardo che Alfredo Weiss, il presidente della grande famiglia Marcialonga, commenta con poche parole: “Questi ambiti traguardi ci regalano una grande soddisfazione e confermano che il modo di operare di Marcialonga corre sui giusti binari. È un successo corale delle due vallate e del Trentino tutto, merito soprattutto dei nostri tantissimi volontari”.Lo scorso anno i runners allineati a Moena per la corsa podistica sono stati 1500, dunque è facile intuire che domenica 5 settembre tale numero sarà superato. La Marcialonga Running ha incrementato di anno in anno i propri aficionados, è un appuntamento che piace soprattutto agli amatori, gente che vuole vivere anche d’estate l’atmosfera tutta speciale che infonde la Marcialonga, e soprattutto correre su quella pista che d’inverno regala emozioni uniche.La Marcialonga Running è una corsa particolare, con una distanza di 26 km, un dislivello di 150 metri, e che “copia” ovviamente in maniera ridotta la gara invernale, con una salita finale a decidere la classifica. Il tracciato praticamente sfrutta la pista ciclopedonale “Marcialonga”, ormai in gran parte asfaltata, e aggiunge qualche tratto di sterrato.Per la prima volta la gara partirà (ore 9.30) nel cuore della “Fata delle Dolomiti”, in Piazza de Sotegrava a Moena, ed è per questo che la lunghezza quest’anno è leggermente cresciuta fino a 26 km; il percorso è quasi tutto in leggera discesa fino a Masi di Cavalese (sede del rilevamento del tempo sulla mezza maratona), ma da lì i concorrenti imboccheranno poi la salita finale che li condurrà sul traguardo di Viale Mendini a Cavalese, storica sede di arrivo della granfondo invernale.Mentre i “grandi” si giocheranno la vittoria dell’ottava edizione della Running, i più piccoli si sfideranno con la sportività che li contraddistingue nella Mini Running (ore 10.00), gara non competitiva aperta a tutti i ragazzi dai 6 ai 12 anni (sia al maschile che al femminile) per la quale è stato ricavato proprio in zona d’arrivo un percorso di 600 metri. Simbolico il costo di iscrizione (1 Euro).Alle 9.30, invece, in contemporanea alla gara classica scatterà come di consueto anche la gara dedicata ai laureati in medicina e odontoiatria per i quali è in palio l’assegnazione del titolo di campione del mondo di corsa lunga distanza.Info: www.marcialonga.it

COUNT DOWN A PILA PER LA “COPPA EUROPA”. ANCHE VOUILLOZ TRA I MISSILI DELLA DOWNHILL

-Sabato e domenica il circus “europeo” della downhill sbarca in Valle d’Aosta
-Verso il tutto esaurito, in gara 400 bikers della “gravity”
- Il 10 volte campione del mondo Vouilloz a caccia del podio
-Ultimi momenti di verifiche per gli organizzatori
Sono momenti frenetici, questi, per il comitato organizzatore della “iXS European Downhill Cup” che questo week-end animerà la località di Pila, in Valle d’Aosta.
Gli “spericolati” e scatenati protagonisti della downhill, e non solo europei, si sono dati appuntamento il 21 e 22 agosto in Valle d’Aosta ed ora il comitato presieduto da Mauro Grange sta analizzando accuratamente ogni piccolo dettaglio, affinché l’evento vada a bissare il successo che è stato della Coppa del Mondo nel 2005 e del Campionato Italiano nel 2008.
Manca davvero poco alla chiusura anticipata delle iscrizioni, nobilitate dalla presenza di uno dei più grandi campioni in assoluto della downhill, quella del francese Nicolas Vouilloz . Per lui “parlano” i dieci titoli di Campione del Mondo, le cinque Coppe del Mondo vinte, i quattro titoli europei e i sette titoli di campione nazionale francese.
Vouilloz non è più giovanissimo e seleziona gli eventi a cui partecipa con grande professionalità, cercando le piste più belle e le gare più avvincenti. Non ha voluto mancare all’appuntamento di Pila, e sarà un motivo in più per gli appassionati per non perdersi lo spettacolo.
Ai nomi già confermati nei giorni scorsi, fra i quali spiccano gli atleti più qualificati della “gravity”, si è aggiunto anche il neozelandese Matt Scoles, così da rendere ancora più frizzante la lotta per le posizioni di testa.
Sabato, dopo le prove libere del giorno prima, la “iXS European Downhill Cup” alzerà il sipario di buon mattino, dalle 8.00 inizieranno infatti le prove assistite, poi dalle 13.00 i “top 50” si lanceranno a capofitto lungo la pista “Du Bois – Renato Rosa” nelle prove cronometrate e per un’ora sarà un fiume di adrenalina pura, che tornerà a scorrere alle 14.30 con le qualifiche di tutti gli “altri” 350!
Domenica a Pila lo spettacolo riprenderà alle 8.00 con altre prove assistite, ma l’obiettivo sarà puntato sulla finale assoluta in programma alle 12.30.
Gli atleti si confronteranno su 2.700 metri di lunghezza e oltre 500 metri di dislivello, stesso teatro della Coppa del Mondo 2005, una pista molto impegnativa e spettacolare con salti, paraboliche e tratti tecnici nel bosco. Nei giorni scorsi in quota è caduta anche la neve, poi fortunatamente si è sciolta ed ora il tracciato è in condizioni ottimali.
Anche il presidente Mauro Grange è impegnato sul percorso insieme a Corrado Herin, “l’anima” e l’autentico trascinatore di questo evento che sta suscitando grande interesse. Tecnicamente la regia è invece del team U.C. Vallée d’Aoste con Carlo Franco in testa.
Grange è molto sintetico nei suoi commenti: “Il momento clou è arrivato. Anche se siamo partiti con anticipo, negli ultimi giorni dobbiamo rifinire il tutto. Sono soddisfatto di come stanno andando le cose, per noi questo è un obiettivo importante. Ci abbiamo creduto molto, ci siamo fatti le ossa fin dal ’93 con una serie di eventi in progressione, ci siamo “vaccinati” anche con una Coppa del Mondo. È un evento reso possibile soprattutto dalla collaborazione di un centinaio di volontari, dal personale dell’Esercito del Centro Addestramento Alpino di Courmayeur e dalla grande disponibilità e collaborazione di Pila SpA e della Regione Valle d’Aosta.”
Per assistere alla manifestazione a Pila non ci sarà biglietto d’ingresso. Accesso libero dunque per il pubblico, anche questo è promozione della Valle d’Aosta, un invito per ammirare affascinanti scenari e tracciati splendidi per ogni tipo di biker, dal free-rider al semplice “turista”.
Mercoledì 25 agosto dalle 16.30 alle 17.15 Rai3 trasmetterà una sintesi con le immagini più significative della gara.

-Sabato e domenica il circus “europeo” della downhill sbarca in Valle d’Aosta-Verso il tutto esaurito, in gara 400 bikers della “gravity”- Il 10 volte campione del mondo Vouilloz a caccia del podio-Ultimi momenti di verifiche per gli organizzatori

Sono momenti frenetici, questi, per il comitato organizzatore della “iXS European Downhill Cup” che questo week-end animerà la località di Pila, in Valle d’Aosta.Gli “spericolati” e scatenati protagonisti della downhill, e non solo europei, si sono dati appuntamento il 21 e 22 agosto in Valle d’Aosta ed ora il comitato presieduto da Mauro Grange sta analizzando accuratamente ogni piccolo dettaglio, affinché l’evento vada a bissare il successo che è stato della Coppa del Mondo nel 2005 e del Campionato Italiano nel 2008. Manca davvero poco alla chiusura anticipata delle iscrizioni, nobilitate dalla presenza di uno dei più grandi campioni in assoluto della downhill, quella del francese Nicolas Vouilloz . Per lui “parlano” i dieci titoli di Campione del Mondo, le cinque Coppe del Mondo vinte, i quattro titoli europei e i sette titoli di campione nazionale francese.Vouilloz non è più giovanissimo e seleziona gli eventi a cui partecipa con grande professionalità, cercando le piste più belle e le gare più avvincenti. Non ha voluto mancare all’appuntamento di Pila, e sarà un motivo in più per gli appassionati per non perdersi lo spettacolo.Ai nomi già confermati nei giorni scorsi, fra i quali spiccano gli atleti più qualificati della “gravity”, si è aggiunto anche il neozelandese Matt Scoles, così da rendere ancora più frizzante la lotta per le posizioni di testa.Sabato, dopo le prove libere del giorno prima, la “iXS European Downhill Cup” alzerà il sipario di buon mattino, dalle 8.00 inizieranno infatti le prove assistite, poi dalle 13.00 i “top 50” si lanceranno a capofitto lungo la pista “Du Bois – Renato Rosa” nelle prove cronometrate e per un’ora sarà un fiume di adrenalina pura, che tornerà a scorrere alle 14.30 con le qualifiche di tutti gli “altri” 350!Domenica a Pila lo spettacolo riprenderà alle 8.00 con altre prove assistite, ma l’obiettivo sarà puntato sulla finale assoluta in programma alle 12.30.Gli atleti si confronteranno su 2.700 metri di lunghezza e oltre 500 metri di dislivello, stesso teatro della Coppa del Mondo 2005, una pista molto impegnativa e spettacolare con salti, paraboliche e tratti tecnici nel bosco. Nei giorni scorsi in quota è caduta anche la neve, poi fortunatamente si è sciolta ed ora il tracciato è in condizioni ottimali.Anche il presidente Mauro Grange è impegnato sul percorso insieme a Corrado Herin, “l’anima” e l’autentico trascinatore di questo evento che sta suscitando grande interesse. Tecnicamente la regia è invece del team U.C. Vallée d’Aoste con Carlo Franco in testa.Grange è molto sintetico nei suoi commenti: “Il momento clou è arrivato. Anche se siamo partiti con anticipo, negli ultimi giorni dobbiamo rifinire il tutto. Sono soddisfatto di come stanno andando le cose, per noi questo è un obiettivo importante. Ci abbiamo creduto molto, ci siamo fatti le ossa fin dal ’93 con una serie di eventi in progressione, ci siamo “vaccinati” anche con una Coppa del Mondo. È un evento reso possibile soprattutto dalla collaborazione di un centinaio di volontari, dal personale dell’Esercito del Centro Addestramento Alpino di Courmayeur e dalla grande disponibilità e collaborazione di Pila SpA e della Regione Valle d’Aosta.”Per assistere alla manifestazione a Pila non ci sarà biglietto d’ingresso. Accesso libero dunque per il pubblico, anche questo è promozione della Valle d’Aosta, un invito per ammirare affascinanti scenari e tracciati splendidi per ogni tipo di biker, dal free-rider al semplice “turista”.Mercoledì 25 agosto dalle 16.30 alle 17.15 Rai3 trasmetterà una sintesi con le immagini più significative della gara.

MORI 2010: ELISA FRISONI, A MORI CON L’OBIETTIVO DELLE 40 MAGLIE TRICOLORI, LANCIA LA GIOVANE CONSOLATI

Con ben 35 maglie tricolori all’attivo, Elisa Frisoni è una sorta d’istituzione del ciclismo su pista italiano. Italiano, ma anche internazionale, ricordando anche i tre titoli iridati conquistati da junior, ai quali si aggiungono tre titoli europei (due da junior e uno da élite) e due Coppe del Mondo di specialità (500 metri e keirin).
La venticinquenne velocista delle Fiamme Azzurre, che lo scorso anno ha centrato il pokerissimo agli Italiani di Pordenone, in questi giorni si è allenata assieme alla promettente trentina Sara Consolati (recente bronzo ai Mondiali junior di Montichiari) sulla pista di Mori, dove da lunedì a sabato prossimo – in occasione della rassegna tricolore – cercherà un altro “en plein”: qualora riuscisse a centrarlo, il guardaroba della Frisoni si arricchirebbe di altre cinque maglie tricolori, portando il totale a 40.
«Sarebbe un bel traguardo – racconta Elisa, che parteciperà alle gare dei 500 metri, velocità individuale, velocità olimpica, scretch e keirin -. Lo scorso anno ho fatto cinque su cinque e sarebbe bello ripetersi, l’unica incognita è lo scratch, ma ci si può provare. Finalmente ho provato la pista di Mori, che ho trovato davvero bella, soprattutto il manto. Tra le piste in cemento italiane è sicuramente la più bella. E’ più lunga di una pista tradizionale e per noi velociste pure sarà più dura, ma comunque penso che lo spettacolo non mancherà».
A 25 anni Elisa Frisoni ha ancora molto da dire, ma non manca uno sguardo al futuro che, secondo la veronese di Isola della Scala, risponde al nome di Sara Consolati. «Sara è il futuro – continua la pistard elle Fiamme Azzurre -, dopo di me c’è lei. Anzi, sto spingendo per portalra con me in Coppa del Mondo: lei farebbe esperienza ed io avrei una valida compagna al mio fianco. Sarebbe davvero bello».
E lo sarebbe sicuramente anche per la giovane Sara, junior del secondo anno della Cristoforetti Cordioli che la scorsa settimana a Montichiari ha centrato un primo importante traguardo, conquistando la medaglia di bronzo nel keirin ai campionati del mondo. «Elisa è fin troppo buona con me – spiega la promessa trentina di Volano, che correrà gli Italiani a due passi da casa – ma anche la mia speranza è quella di riuscire a fare l’atleta professionista. E’ un sacrificio ed a volte mi chiedo chi me lo faccia fare: ma se guardo la medaglia che mi sono messa al collo a Montichiari ho già trovato tutte le risposte che cercavo».
Ora c’è un campionato italiano da correre in casa, davanti al proprio pubblico. «Da un lato è bello e da un lato mi dà qualche pressione in più – continua la Consolati – perché so che ora tutti si aspetteranno qualcosa da me. Ma d’altronde sono io la prima ad aspettarmi tanto. E’ inutile nasconderlo. L’obiettivo è quello di ripetere almeno il risultato dell’anno scorso, quando conquistai due maglie tricolori (velocità e keirin). Inoltre sarò in gara anche nei 500 metri e nello scratch. Gli stimoli certo non mi mancano».

Info: www.mori2010.it

MORI 2010: FRANCESCO MOSER IN PISTA CON IL FIGLIO IGNAZIO

Mancano ormai quattro giorni al via dei campionati italiani di ciclismo su pista di Mori, che scatteranno domenica 22 agosto con la giornata di “pista libera”, a precedere le prime gare di lunedì 23 agosto. La chiusura, invece, è in programma per sabato 28, per un totale di 74 titoli di campione italiano e 98 maglie tricolori in palio nel corso della settimana di gare.
Ultimi giorni utili per provare la pista tricolore, dunque, cosa che ieri hanno fatto anche Francesco Moser ed il figlio Ignazio, il primo curioso di provare il nuovo impianto, il secondo impegnato invece a cercare il giusto colpo di pedale in vista della gara dell’inseguimento individuale juniores di martedì prossimo, della quale è il favorito numero uno.
«Penso che riavere una pista a Mori sia una cosa molto positiva e soprattutto avere l’opportunità di inaugurarla con un campionato italiano – racconta “Checco” Moser –. Certo, è più lunga rispetto ad altre, ma rispetto a quella precedente questa è una pista vera, con curve molto belle, un’ottima tenuta ed abbastanza riparata dal vento. E’ stato fatto un buon lavoro e penso che potremo assistere ad una bella settimana di gare. Non sarebbe stato male riuscire a costruire un velodromo al coperto, utile anche per la stagione invernale ed anche per i cicloamatori, ma bisogna fare i conti con le esigenze di tutti».
Martedì prossimo il figlio Ignazio sarà in gara nell’inseguimento individuale juniores, specialità che la scorsa settimana gli ha regalato un ottimo sesto posto ai Mondiali su pista di Montichiari. Come lo vede? «Mi sembra molto motivato e sereno  – conclude Francesco -, ma non darei una sua vittoria per scontata. Un campionato italiano è sempre un campionato italiano, per giunta da correre in casa. Martedì sarò a Mori per seguire la sua gara. Sono curioso di vederlo all’opera».
E curioso è anche lo stesso Ignazio, che per gli Italiani di casa ha un solo obiettivo. «Devo e voglio puntare a vincere, anche perché ad un Italiano a quello si deve puntare – spiega Ignazio, junior della Montecorona -. Certo non sarà facile, ma conquistare la maglia tricolore sulla pista di casa sarebbe bellissimo. La maglia tricolore è il mio prossimo obiettivo e poi mi concentrerò sugli Europei di settembre. Avversari? I principali saranno Scartezzini e Simion. Ce la giocheremo. Come gara sarà diversa rispetto a quella di Montichiari perché la pista, e dunque anche i rettilinei, sono molto più lunghi. Sarà dura, ma sono fiducioso».
Intanto si susseguono le prove in pista, con gli altri atleti locali Alex Paoli, Rossella Callovi e Sara Consolati (quest’ultima recente bronzo ai Mondiali junior di Montichiari) in cerca delle migliori sensazioni in vista dei rispettivi impegni. E nei giorni scorsi non sono mancate le “visite” di atleti provenienti da Marche, Piemonte e Toscana, a conferma del grande interesse che ruota attorno alla nuova pista e all’ormai prossima rassegna tricolore. Pronta a regalare una settimana di grande spettacolo sportivo.

Info: www.mori2010.it

Sky Race Monte Cavallo, gli addetti al percorso iniziano a preparare il tracciato. Mario Scanu, secondo lo scorso anno racconta la sua sky race e si pone un importante obiettivo per il 12 settembre.

Sky Race Monte Cavallo, gli addetti al percorso iniziano a preparare il tracciato.
Mario Scanu, secondo lo scorso anno racconta la sua sky race e si pone un importante obiettivo per il 12 settembre.

Dopo la pausa di ferragosto i ragazzi del team Montanaia Racing nei prossimi giorni perlustreranno l’intero percorso, iniziando a segnalarlo e a metterlo in sicurezza. Dai primi giorni di settembre gli atleti potranno testarlo in modo definitivo.
Lo scorso anno Mario Scanu, atleta polivalente, porta colori dell’Aldo Moro Paluzza, ha conquistato la seconda posizione alle spalle di Matteo Piller Hoffer. L’atleta alpagotto in queste settimane sta attraversando un buon periodo di forma e non nasconde che sarà al via per provare a vincere.
“La sky race Monte Cavallo è una competizione che mi piace molto, – dice Mario Scanu – il tracciato lo conosco molto bene, sono i miei sentieri abituali sia per gli allenamenti estivi sia per quelli invernali. Lo scorso anno sono arrivato secondo, ma questa volta mi piacerebbe vincere. Sto attraversando un buon periodo, i miei allenamenti sono finalizzati alla Tre Rifugi e alla Cronoscalata di Paluzza in ricordo a Erwin Maier, dopo queste due gare penso che mi preparerò per la gara del Cavallo.”
“Il percorso della sky race Monte Cavallo – racconta Mario Scanu – si sviluppa su un tracciato molto impegnativo e suggestivo, mi trovo a mio agio anche nella prima parte pianeggiante. In questo primo tratto si può subito cercare di avvantaggiarsi. La salita della Val Grande che ci porta in forcella l’ho affrontata con i bastoncini. Le pendenze sono molto accentuate, correre è quasi impossibile, con l’aiuto dei bastoncini si mantiene un ritmo costante riuscendo a spingere bene anche con le braccia. Il traverso che conduce alla forcella non lascia un attimo di tregua, è un continuo sali-scendi e si deve stare molto attenti a dove si mettono i piedi. Per fare la differenza bisogna essere agili. La discesa dal Rifugio Semenza è abbastanza corribile, e se uno ha una buona tecnica, riesce anche a recuperare un po’ di energie. Bisogna stare attenti al tratto finale in mezzo al bosco, si corre tra le radici e lo spazio dove mettere i piedi è minimo.”
“Secondo me il tratto dove si può fare la differenza – continua Mario Scanu – è quello che porta verso le Casere Palantina e successivamente in Forcella Palantina, qui, avendo ancora benzina nelle gambe si può avere un buon ritmo e cercare di staccare gli avversari. Nella discesa che porta all’arrivo non si riescono a tenere velocità elevate, il sentiero è molto tecnico e non penso che ci si possa avvantaggiare più di tanto.”
“Questa sarà la mia condotta di gara – conclude Scanu – speriamo che il 12 settembre vada tutto per il meglio!”

@Percorso

Il percorso della gara si sviluppa nel gruppo montuoso Col Nudo-Cavallo, tra le province di Pordenone e Belluno.
La manifestazione avrà luogo a Piancavallo, nota località turistica, situata ai piedi dell’omonimo gruppo. Il monte Cavallo, detto anche Cima Manera dall’inconfondibile forma ben visibile da tutta la pianura friulano-veneta, insieme con i suoi satelliti, il Cimon dei Furlani, il Cimon di Palantina, il Monte Tremol e Colombera, verrà interamente aggirato per un totale di circa 20 Km e 1650 m di dislivello in salita. La partenza avverrà presso il Palaghiaccio (1270 mt).
Con orientamento NORD-NORD-EST si scende verso il Pian delle More e in circa 3-4 km. di strade sterrate e poi percorrendo il sentiero 925,ci si porterà all’antica sorgente naturale del Tornidor per poi dirigere verso l’erta Val Grande e raggiungere faticosamente l’omonima Forcella (1926 mt.) situata tra il Monte Caulana e il ramo nord-orientale del Monte Lastè.
Attraversando l’altipiano carsico dell’alta Val Sperlonga, e con mirabili panorami sulle Dolomiti Cadorine e di Sinistra Piave, si incomincia ad aggirare con direzione SSO tutto il versante Nord del gruppo del Cavallo. Transitando alla Forcella Lastè (2040 m) punto più alto della nostra attraversata, si scenderà rapidamente verso il Rifugio Semenza (2020 m) per imboccare la Val de Piera a destra sul sentiero 926.
Con veloce discesa e rasentando la Cima delle Vacche, si raggiungerà il punto più basso del nostro itinerario: Malga Pradosàn, a 1338 mt. Da località Pian delle Lastre avrà inizio l’ultima lunga risalita. Dapprima su strada sterrata e poi per vecchi pascoli attraversati dal sentiero 923, si raggiungerà con andamento regolare la bella conca della Casera Palantina (1521 mt.).
Ora dirigendosi verso SSE il percorso si fa più ripido e tutto d’un fiato condurrà direttamente a Forcella La Palantina (1778 mt). Lasciati alle spalle la Val Belluna e le sue Dolomiti con il lago di Santa Croce e il vasto altipiano del Cansiglio, si ridiscende rapidamente alla Baita Arneri (1627 m).
Da qui percorrendo in leggera salita il panoramico sentiero Gerometta, ci si porta ad incrociare il sentiero CAI 924 in Val Sughet, sotto le meravigliose balze rocciose del Cimon dei Furlani, della Palantina e della Cima Manera. Con ripida discesa, in direzione sud, si arriverà rapidamente a Casera Capovilla, da dove in breve si raggiungerà il Palaghiaccio e quindi alla fine del percorso.

1° Racing Show a Castelletto di Branduzzo

L’ Auto-Motodromo di Castelletto di Branduzzo

si veste di colori, emozioni, e “musica” per gli appassionati, dando vita al

1° RACING SHOW

promosso da E20 Sport Italia in programma il prossimo 18 settembre.

È  una nuova iniziativa che si affaccia sullo scenario del Motorsport finalizzata a creare uno spettacolo dalle caratteristiche esaltanti.

Teatro di questo eccezionale evento sarà l’Auto-Motodromo di Castelletto di Branduzzo, una pista unica nel suo genere a pochi chilometri da Milano, Pavia, Voghera, Piacenza e dalle splendide colline dell’Oltrepò Pavese. È  un circuito molto veloce e tecnico che offre una svariata quantità di curve di tutte le tipologie; la pista estremamente tecnica e spettacolare sarà l’arena dove piloti e vetture si sfideranno in un match mozzafiato all’insegna di derapate e controsterzi.

La show prevede una sfida tra le più belle auto da rally attuali e del passato che guidate da piloti di alto livello si affronteranno in spettacolari confronti a eliminazione, che sanciranno il campione di ogni singola categoria.

A contorno della gara “Rally in pista” saranno effettuate esibizioni e dimostrazioni per accrescere lo spettacolo.

Nell’area paddock invece prenderà vita una vera e propria giornata volta all’intrattenimento con la realizzazione di una zona espositiva, dove sarà possibile assaggiare e acquistare i prodotti tipici della zona ed uno spazio ricreativo dedicata al divertimento con una serie di manifestazioni collaterali come concerti, sfilate, convegni ed esposizioni di auto d’epoca, tuning, moto e tutto ciò che fa parte del mondo dei motori.

Ospiti della giornata saranno il rapper Mondo Marcio, che in pochi anni ha scalato la classifica ufficiale delle radio indipendenti italiane.

Michelle Lily, giovane cantante americana, che spopola con alcuni testi e promette di diventare un vero “tormentone”.

Non mancherà il concorso per Miss Racing Show, dove bellissime ragazze, dopo aver superato la pre-selezione che si effettuerà durante la serata di presentazione dell’evento, gareggeranno per vincere le 3 fasce messe in palio dall’organizzazione.

Verrà allestita una superficie dedicata ai più piccoli, dove ci saranno pupazzi a grandezza d’uomo dei Looney Tunes con Titti e Silvestro ed un gonfiabile, per permettere proprio a tutti di passare una giornata all’insegna del divertimento e della passione motoristica vera.

RACING SHOW: Castelletto di Branduzzo – 18 settembre 2010

Orari: 10.00 – 22.00

Ingresso: Uomini € 10, Donne €8, Bambini fino a 12 anni gratis

Per informazioni: www.racingshow.euinfo@racingshow.eu – tel. 02.20572604

3T BIKE PER “ASSAPORARE” IL GUSTO DELLA MTB. IN VALSUGANA UN APPUNTAMENTO IRRINUNCIABILE

La 3T Bike è dedicata agli amatori, ma piace anche ai campioni

Domenica 26 settembre va in scena l’edizione 2010 con alcune novità

Il percorso è già agibile, è quello del 2009 ritoccato e migliorato

Il GS Lagorai Bike è una fucina di passione, segreto del successo della gara

La Valsugana in Trentino è famosa per le benefiche sorgenti termali, gli squisiti prodotti enogastronomici e per… la 3T Bike. Dopo la prima edizione “di prova” nel 2007 e le due repliche di successo nel 2008 e 2009, domenica 26 settembre torna in sella la gara di mtb che lo scorso anno vide al via anche protagonisti di coppa del mondo e mondiali come Tony Longo, Martino Fruet e Johnny Cattaneo, ovvero il podio maschile, e Anna Ferrari e Debora Coslop, rispettivamente prima e seconda alla fine.

Il percorso della 3T Bike è, come disse Mauro Bettin al termine della gara dello scorso anno, “duro e selettivo, come ai vecchi tempi.” Tuttavia, un occhio di riguardo è riservato anche al sempre nutrito popolo degli “escursionisti”, che nella gara trentina trovano numerosi spunti divertenti e invitanti, oltre a paesaggi a dir poco straordinari, in cui immergersi fin dai primi chilometri.

L’itinerario di gara anche per questo è stato leggermente rivisto e migliorato rispetto al 2009, misura poco più di 30 km e 1.285 metri di dislivello, e interessa i comuni di Telve (partenza e arrivo, oltre ad un passaggio intermedio), Torcegno, Telve di Sopra e Carzano. Diversi sono i passaggi in cui diventa facile lasciarsi distrarre dalle bellezze naturali, che ad inizio autunno assumono colori vivaci e unici. La salita di Sant’Antonio, i sentieri che portano a Castel Alto, il tratto di Colle San Pietro o il parco fluviale del torrente Maso, la Via Claudia Augusta, sono frammenti di gara dal grande fascino, dove tuttavia occorre massima concentrazione e una buona pedalata, per poter poi gioire al traguardo finale di Telve.

Di sicuro è un tracciato “pedalabile” e adatto anche a quanti non sempre amano le sfide serrate col cronometro, un percorso che a breve sarà “pista ciclabile” permanente e che già ora è possibile testare in vista della “3T Bike”.

La macchina organizzativa del GS Lagorai Bike, capitanata da Enrico D’Aquilio, potrà anche quest’anno contare sul prezioso contributo offerto dai volontari locali (lo scorso anno erano oltre 350), che cureranno ogni singola area con la passione e l’impegno che li contraddistingue fin dalla nascita dell’evento, e che si può dire siano una delle ragioni per cui molti atleti preferiscono la 3T Bike ad altre competizioni concomitanti.

Le iscrizioni alla 3T Bike 2010 sono ovviamente in corsa e la quota da versare (comprensiva del sempre ricco pacco gara che quest’anno vanta un originale zaino della Bailo oltre a prodotti tipici) è di € 25 fino al 20 settembre, che sale a € 28 dal 21 al 23 settembre, e a € 30 nelle giornate di sabato 25 e domenica 26. Ogni partecipante inoltre verrà omaggiato di un biglietto della lotteria (aperta comunque a tutti) che tra i premi in palio prevede viaggi, computers e buoni acquisto materiali.

Il week end della gara in Valsugana si aprirà sabato 25 a Torcegno, con i bikers in erba dai 6 ai 12 anni impegnati nella divertente “Mini 3T Bike”, poi domenica si concluderà per le strade e le piazze del paese con la Sagra di San Michele, che farà conoscere a tutti i sapori tipici locali e l’ospitalità della gente valsuganotta per perseguire l’obiettivo di unire sport e ruralità per un’offerta turistica alternativa, un’iniziativa che sta riscontrando molti apprezzamenti.

Tutte le informazioni su iscrizioni, gare e percorsi sono rintracciabili sul sito www.3tbike.it

LA CARICA DEI 400 NELLA “GRAVITY” DI PILA. LA IXS EUROPEAN DOWNHILL CUP IL 21 E 22 AGOSTO

Deciso il tetto massimo di partecipanti alla iXS European Downhill Cup

In Valle d’Aosta c’è molto fermento per la spettacolare gara del 21 e 22

2.700 metri in apnea lungo la pista “Du Bois-Renato Rosa”

Da venerdì a domenica spettacolo assicurato nel bike park di Pila

Tutti pazzi per la downhill. C’è fermento a Pila, in Valle d’Aosta, in uno dei più rinomati bike park italiani e dove gli appassionati della mountain bike – in particolare di free ride e “gravity” – ormai da anni hanno trovato il proprio paradiso.

Sabato 21 e domenica 22 agosto proprio a Pila, sulla montagna di Aosta, è in programma la quinta tappa della iXS European Downhill Cup, e già si preannuncia un grande successo di partecipazione. Complice la vicinanza con la Coppa del Mondo il week end successivo negli “States”, mancheranno i big di CdM ma ci saranno gli agguerriti giovani della “Coppa Europa” a dare spettacolo. Ad oggi la segreteria del comitato organizzatore presieduto da Mauro Grange ha già inserito 300 concorrenti, 200 stranieri e 100 italiani, delle varie categorie. È recente la decisione di chiudere comunque le iscrizioni al raggiungimento delle 400 unità.

C’è attesa per vedere in gara, sulla pista su cui si allena, il due volte campione italiano Lorenzo Suding, ormai “adottato” dalla famosa località valdostana.

La competizione si svolgerà sulla pista “Du Bois-Renato Rosa”, spettacolare con i suoi 2.700 metri di lunghezza e oltre 500 metri di dislivello, teatro della Coppa del Mondo 2005 e che si infiammò nuovamente nel 2008 con il Campionato  Italiano di downhill. Lungo il percorso disegnato dal valdostano ex campione di downhill Corrado Herin, l’unico italiano in grado di vincere una Coppa del Mondo nel 1997, sabato 21 e domenica 22 scenderanno anche gli altri azzurri Marco Milivinti, Davide Sottocornola, Andrea Gamenara Walter Belli e Dario Zampieri, rientra inoltre anche il campioncino di casa Edoardo Franco, tra le ragazze invece ci saranno Elisa Canepa, Alia Marcellini e Sara Mologni. Fra i molti altri valdostani già iscritti ci sono anche i fratelli Michel e Xavier Angelini, Daniele Cosseta, Paolo e Davide Bionaz.

Tra gli stranieri per ora brillano i nomi dei neozelandesi Wyn Masters e Sam Dale, dell’australiano Shaun O’Connor, del tedesco 12 volte campione nazionale e vincitore della finale della iXS European Downhill Cup 2009 Markus Klausmann, protagonista alla recente Desarpa, tanto per fare dei nomi.

Questo week-end la iXS European Downhill Cup propone la quarta prova a Špičák in Repubblica Ceca che aggiornerà la classifica provvisoria, per ora dominata tra gli èlite dal ventiseienne britannico Thomas Braithwaite e in campo femminile dalla svizzera Miriam Ruchti.

Il comitato organizzatore presieduto da Mauro Grange e composto da Rosario Tropiano, Corrado Herin e Carlo Franco col supporto di Pila SpA e del team U.C. Vallée d’Aoste, ha già allestito il tracciato e il quartier generale dell’evento, con la segreteria, la sala stampa e la sala giuria alloggiate nel parterre di gara presso l’hotel Etoile de Neige a Pila.

Il programma della iXS European Downhill Cup di Pila è molto intenso e il week-end all’insegna dell’adrenalinica downhill sarà aperto già venerdì con le prove libere al mattino, ricognizione a piedi del tracciato dalle 12.00 alle 14.00, quindi altre prove libere dalle 14.00 alle 18.00.

Sabato dalle 8.00 alle 11.00 ci saranno le prove assistite, poi dalle 13.00 alle 14.00 da non perdere le prove cronometrate dei “top 50” e dalle 14.30 le qualifiche di tutti gli altri.

Domenica dalle 8.00 alle 16.00 sarà un susseguirsi di “discese” con la finale assoluta dalle 12.30 alle 15.30.

Le immagini dell’evento saranno trasmesse su Rai 3 mercoledì 25 agosto alle 16.30.

COUNT DOWN PER L’ADAMELLO BIKE MARATHON. PONTE DI LEGNO CHIAMA A RACCOLTA I BIKERS

È già in cantiere da tempo la 6.a edizione della gara di Ponte di Legno

Due i tracciati, un marathon di 65 km ed un classic di 40 km

È l’ultima tappa del Marathon Tour FCI ma anche della Coppa Lombardia

Le iscrizioni sono in grande spolvero, è già una corsa nella corsa

Manca poco più di un mese e a Ponte di Legno (BS) cresce l’attesa per la 6.a Adamello Bike Marathon, in programma domenica 19 settembre prossimo. Con il Gruppo dell’Adamello e il Parco dello Stelvio a fare da cornice naturale senza eguali, la prova sulle ruote grasse ritorna sul luogo del…successo per la sesta volta, e gli organizzatori della Società Adamello Free Bike diretta da Alessandro Mottinelli con il supporto tecnico del DS Ambrogio Nolli non intendono lasciare proprio nulla al caso. Ed in questi giorni di relax e di ferie in molti stanno approfittando delle belle giornate per testare il tracciato.

Per prima cosa la competizione lombarda, lungo il percorso Marathon di 65 km e 2.250 metri di dislivello, anche in questo 2010 sarà tappa del Marathon Tour FCI, ma non una tappa qualunque. A Ponte di Legno infatti il prossimo 19 settembre si incoroneranno i vincitori del challenge 2010, alla cui testa siedono attualmente il colombiano Eddi Rendon Rios (fin’ora vincitore di quattro prove delle cinque disputate) e la trentina Elena Giacomuzzi, vincitrice lo scorso anno della Adamello Bike Marathon.

Nel 2009 furono oltre 700 i partecipanti alla gara di Ponte di Legno e fu un successo anche tra gli amatori, coloro che pedalano con gli occhi rivolti ai paesaggi, e col cronometro in secondo piano. Circa un terzo degli iscritti infatti optò per il tracciato Classic di 40 km e quasi 1.400 metri di dislivello, decisamente più abbordabile, anche se il dislivello indica una gara con tutti i “crismi” e sicuramente alla portata di molti verso il fine stagione, con tanti chilometri nelle gambe.

Rispetto all’edizione 2009, i percorsi non hanno subito variazioni sostanziali. Partenza e arrivo saranno per tutti a Ponte di Legno, da dove si salirà subito verso Villa Dalegno e poi, lungo una suggestiva strada militare, si raggiungerà il “Plas de Ves” a quota 1.750 metri di altitudine. Ai bikers si apriranno qui alcuni tra gli scorci più belli dell’Alta Val Camonica, cavalcando lungo l’alpeggio di Prebaldui, Chigolo, la Val di Canè, le baite di Premia, i verdi prati di Marsen, la suggestiva chiesetta di S.Clemente e l’imponente Val Grande. Una discesa tecnica porterà alla frazione di Grano e da qui, grazie ad un nuovo sentiero in piano, si entrerà nel centro storico di Vezza d’Oglio, per poi risalire in direzione Temù e nuovamente a Ponte di Legno.

Chi avrà scelto il tracciato Classic a questo punto avrà ultimato le fatiche di giornata, mentre i “marathoneti” pedaleranno veloci verso il grazioso centro di Pezzo, il paese più alto della provincia di Brescia, a 1.565 metri. Seguiranno i primi tornanti del Gavia, dove occorrerà dosare bene le ultime energie prima della successiva risalita verso l’alpeggio “Case di Viso” (1.780 metri), che precederà la lunga e veloce picchiata in direzione traguardo.

Oltre al Marathon Tour FCI 2010, l’Adamello Bike Marathon sarà terzultima tappa della Gran Combinata Ciclismo (strada+mtb) e prova di Adamello Bike Cup – Coppa Lombardia Mtb.

Sul sito internet www.adamellobike.com si possono inviare le iscrizioni e fino al 16 settembre la quota è di 27 Euro. Per i ritardatari sarà possibile registrarsi anche sabato 18 e il giorno della gara, al prezzo di 32 Euro, con la promozione “Team” che omaggerà le squadre con almeno 10 iscritti con un’iscrizione gratuita.

La quota di iscrizione è comprensiva del pacco gara che si compone di prodotti FI.MO per la bici, integratori Enervit, il buono per il pranzo post-gara e una dettagliatissima mappa dell’Adamello Bike Arena, oltre 500 km di itinerari fuori strada tra l’Alta Val Camonica e l’Alta Val di Sole in Trentino.

In occasione della gara sarà possibile alloggiare in varie strutture Bike Hotel a prezzo convenzionato, ed in questo senso ogni informazione riguardante gli hotel è disponibile al sito ufficiale della gara.

Da non dimenticare sabato 18 settembre alle ore 15.00 presso il Bike Park di Ponte di Legno in viale Venezia, i mini bikers daranno vita alla vivace “Kinder Crono”. L’iscrizione è gratuita e presso il park c’è la possibilità di noleggiare la bici.

Info: www.adamellobike.com

UNA GF CHARLY GAUL DAI GRANDI NUMERI. CORRIDORI DA TUTTA ITALIA E DA 10 NAZIONI

Gli organizzatori tirano le prime somme di bilancio che è positivo

Corridori da 77 province italiane e da 10 diverse nazioni

In tanti sono arrivati con accompagnatori e famiglie al seguito

Sintesi mercoledì 18 su Rai Sport1 col commento tecnico di Gilberto Simoni

Il mondo ai piedi del Monte Bondone e della “sua” Granfondo Charly Gaul. Quello visto domenica scorsa a Trento è stato con ogni probabilità l’evento ciclistico più affollato e spettacolare nella storia del capoluogo trentino. La bellezza di 2.200 ciclisti provenienti da tutta Italia e da oltreconfine hanno invaso il centro di Trento fin dalla prima mattina, per poi spostarsi ognuno con il proprio ritmo corsa, lungo i due tracciati di gara, regalando e regalandosi un’intensa giornata di sport sul Monte Bondone.

I numeri della manifestazione dedicata al grimpeur lussemburghese, quest’anno alla sua quinta edizione, parlano di 77 province italiane e 10 nazioni al via, con piccole “delegazioni” perfino da Australia e Stati Uniti.

Dunque una bella promozione turistica per il Trentino, la città di Trento, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi, ma anche un indotto diretto immediato.

Denominatore comune a tutti i partecipanti, una grande passione per le due ruote e la voglia di onorare al meglio la memoria del grande Charly Gaul, forse il più grande scalatore di sempre, autore proprio sulla montagna di Trento di un’impresa epica nella tappa del Giro d’Italia datata 8 giugno ’56, vinta in condizioni meteorologiche proibitive, ma per Gaul…non impossibili.

Aggirandosi per le strade di Trento durante tutto il week-end appena trascorso era facile imbattersi in gruppetti di ciclisti che scaldavano i muscoli e i pedali, e cominciavano a respirare l’atmosfera della gara della domenica. Va detto che dei tanti partecipanti solamente 159 provenivano dalla provincia di Trento, il resto della carovana ha proposto un autentico spaccato di tutta la penisola. I gruppi più numerosi nelle griglie di partenza di Via Verdi e Piazza Duomo provenivano da Veneto, Emilia Romagna e Lombardia, ma c’era spazio anche per qualche atleta delle province di Bari, Foggia, Catania e Caserta, solo per menzionarne alcune. E coloro che sono arrivati da più lontano hanno raggiunto la città, le sue strade e le varie strutture dislocate in centro o nelle vicinanze, tra venerdì e sabato. Ben 400 hanno ritirato il pacco gara venerdì, 1200 sabato, segno che hanno soggiornato in città, ed in molti sul Bondone, con accompagnatori e famiglie.

Questo a testimoniare come in verità la gara sia stata anche una ghiotta occasione per godere di qualche giornata di vacanza e relax, in una parte di Trentino senz’altro affascinante e ricca di luoghi d’interesse. L’impegno da parte degli organizzatori dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi è stato grande anche in questo senso, con eventi concepiti “su misura” per atleti e accompagnatori. Visite guidate del centro storico, escursioni in aree di particolare interesse naturalistico e ambientale, e il Bondone Day, con le passeggiate in mtb e a piedi lungo le pendici della montagna del capoluogo, sono state la cosiddetta marcia in più di un evento dove lo sport all’aria aperta e il divertimento la fanno da padroni.

Gli hotel del Monte Bondone, inoltre, hanno fatto registrare il tutto esaurito o quasi e, su richiesta degli interessati, mettendo in mostra una grande sensibilità quasi tutti gli albergatori hanno tenuto le camere a disposizione degli atleti fino alla domenica pomeriggio, per dare loro la possibilità di utilizzare le docce e potersi cambiare dopo la fatica della gara. Un servizio apprezzato da numerosi ciclisti, che già si sono ripromessi di prendere parte alla GF Charly Gaul anche il prossimo anno.

C’è stato anche qualche piccolo peccato “veniale”, dovuto all’inversione delle tendenze registrare negli anni passati. Nel 2010, il 75% dei concorrenti ha scelto il percorso lungo, il 25% quello medio, contro il 50% e 50% del passato. Questo ha creato uno scompenso sui prodotti ai ristori, con rifornimenti in esubero sul percorso medio e con mancanze soprattutto al ristoro di Terlago, prima della salita del Monte Bondone, un  fatto che in futuro farà agire diversamente gli organizzatori.

Un bilancio nel complesso positivo, quindi, per la 5.a GF Charly Gaul che anche dal punto di vista della visibilità mediatica non si è voluta certo “risparmiare”. Mercoledì 18 agosto alle 14.00, infatti, su Rai Sport1 andranno in onda 30 minuti di immagini salienti commentate dal giornalista della RAI di Trento Lorenzo Lucianer, che ha partecipato alla gara, e da Gilberto Simoni per la parte tecnica.

Info: www.charlygaulgranfondo.it

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