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Comunicati stampa: comunicati stampa online gratuiti



Comunicati Stampa


BARRIOS SPORT MIX

2 giorni di sport all’aria aperta

4-5 settembre 2010 ore 14.00
Centro Sociale Barrio’s
via Barona angolo Via Boffalora
Milan, Italy

Sabato 04 Settembre 2010 dalle 14.00
TORNEO di: Calcio in Acqua
…16 squadre (4 vs 4) si affronteranno a calcetto a eliminazione diretta, in un campo-piscina di 22×9, con 30cm di acqua
TORNEO di: Fast volley
30 squadre (3 vs 3) si affronteranno in un torneo a gironi, in tre campetti da pallavolo

Al termine dei tornei Happy Hour, grigliate e musica a manetta

Domenica 05 Settembre 2010 dalle 14.00
Esibizione Free- style degli Skater
tutti allo spot presidio barona acrobazie su 4 ruote

Accademia dei “giochi dimenticati” un tuffo nel passato con tornei di biglie, gioco della lippa, aquiloni…

se volete partecipare con i vostri amici
compilate il modulo e inviatelo all’indirizzo sport@barrios.it
(nel oggetto della email specificare a quale dei due tornei ci si iscrive)

La partecipazione è gratuita.

http://www.barrios.it

LA MARCIALONGA RUNNING CORRE VELOCE. AL VIA ANCHE ANDRIANI, MAZZA E LAHBABI

Per domenica 5 settembre previsto il “record”, sono già oltre 1300 le adesioni
Si è iscritto il forte Ottavio Andriani, ma anche altri atleti di ottimo rango
Per ora tra le donne spiccano i nomi della Mariotti e della Ballarini
Iscrizioni aperte fino al sabato pomeriggio di vigilia
I numeri forti rimbalzano dalla segreteria della Marcialonga. Dagli oltre 5.000 della gara invernale, quella del prossimo 30 gennaio, ai 1.300 della Marcialonga Running, le cui iscrizioni sono in corsa per l’ottava edizione di domenica 5 settembre.
La corsa podistica che idealmente congiunge con un filo diretto Moena in Val di Fassa con Cavalese in Val di Fiemme, proprio come succede d’inverno con la mitica maratona con gli sci, ha un trend di partecipanti superiore del 10% rispetto allo scorso anno, e dunque gli organizzatori sono pronti a festeggiare il nuovo record.
Ma se i numeri sono come sempre significativi, in queste ore iniziano a concretizzarsi anche le adesioni di atleti importanti. Ha fatto fare il classico salto sulla sedia l’iscrizione del poliziotto Ottavio Andriani, azzurro di atletica del GS FFOO, che la scorsa settimana era appunto in Val di Fassa a rifinire la sua preparazione per le maratone autunnali ed ha preso lo spunto, tra un test e l’altro lungo la pista Marcialonga, per partecipare a questa gara che ha già registrato presenze e successi importanti come quelli di Giuliano Battocletti nel 2003, di Francesco Ingargiola nel 2006 e degli africani Samwel Njoroge Nganga, Paul Kanda Kangogo, Moses Aliwa e Justus Kipchirchir Kiprono, ed in campo femminile della campionessa delle ultramaratone Monica Carlin e di Deborah Toniolo, recentemente in evidenza agli Europei di Barcellona.
Andriani, autore di 2.12.49 alla maratona di Treviso, è uomo da un buon 1.03.54 nella mezza e 11° quest’anno alla maratona degli Europei di Barcellona.
In gara ci sarà anche Marco Mazza con la sua miglior prestazione nella “mezza” di 1.02.21, con un personale sui 10.000 di 28.05 e campione europeo under 23 a Goteborg nel ’99. Domenica 5 non mancherà ovviamente Massimo Leonardi, un “senatore” della Marcialonga Running, sul podio in ben 4 edizioni con una vittoria (nel 2009), un secondo e due terzi posti.
Convinto di salire sul podio si è prenotato anche il marocchino Bouazza Lahbabi, che quest’anno ha già vinto tre competizioni. Da segnalare anche la presenza del modenese Matteo Pigoni, vincitore di due edizioni della Traslaval.
Tra le donne, due sono per ora le presenze importanti confermate e date per favorite, quella di Paola Mariotti che ha già conquistato il primo gradino del podio nel 2010 nella Cortina – Dobbiaco e nella Corri Mestre, con podi nella The Run di Padova, nella Corri Treviso e nella Maratona d’Europa, e quella di Federica Ballarini, con miglior tempo nella mezza (e proprio al passaggio di Masi della Marcialonga Running 2009) di 1.18.16 ed un personale sulla maratona di 2.47.17 centrato quest’anno.
Ma come succede alla Marcialonga invernale, anche alla “Running” la partecipazione è incentrata sugli amatori, sui tanti corridori che vogliono vivere da dentro la speciale “atmosfera” di questa gara che di anno in anno vede crescere a dismisura i consensi.
La distanza nel 2010 aumenta leggermente, ed ora i chilometri sono 26 con lo spostamento della partenza in pieno centro a Moena (ore 9.30). La gara scende fino a Masi di Cavalese toccando i paesi di Predazzo, Ziano, Panchià, Lago di Tesero e appunto Masi, dove sarà posto anche il traguardo della mezza maratona, quindi con una salita decisa porta i concorrenti sul traguardo a Cavalese in Viale Mendini, come la gara invernale.
Nel frattempo è giunta la conferma anche di RAI Sport che mercoledì 8 settembre riserverà nel pomeriggio sportivo di Rai 3, dalle 16.30, un’ampia sintesi di 45’ sulla gara.
Le iscrizioni chiuderanno sabato 4 settembre. Info: www.marcialonga.it

Per domenica 5 settembre previsto il “record”, sono già oltre 1300 le adesioniSi è iscritto il forte Ottavio Andriani, ma anche altri atleti di ottimo rangoPer ora tra le donne spiccano i nomi della Mariotti e della BallariniIscrizioni aperte fino al sabato pomeriggio di vigilia

I numeri forti rimbalzano dalla segreteria della Marcialonga. Dagli oltre 5.000 della gara invernale, quella del prossimo 30 gennaio, ai 1.300 della Marcialonga Running, le cui iscrizioni sono in corsa per l’ottava edizione di domenica 5 settembre.La corsa podistica che idealmente congiunge con un filo diretto Moena in Val di Fassa con Cavalese in Val di Fiemme, proprio come succede d’inverno con la mitica maratona con gli sci, ha un trend di partecipanti superiore del 10% rispetto allo scorso anno, e dunque gli organizzatori sono pronti a festeggiare il nuovo record.Ma se i numeri sono come sempre significativi, in queste ore iniziano a concretizzarsi anche le adesioni di atleti importanti. Ha fatto fare il classico salto sulla sedia l’iscrizione del poliziotto Ottavio Andriani, azzurro di atletica del GS FFOO, che la scorsa settimana era appunto in Val di Fassa a rifinire la sua preparazione per le maratone autunnali ed ha preso lo spunto, tra un test e l’altro lungo la pista Marcialonga, per partecipare a questa gara che ha già registrato presenze e successi importanti come quelli di Giuliano Battocletti nel 2003, di Francesco Ingargiola nel 2006 e degli africani Samwel Njoroge Nganga, Paul Kanda Kangogo, Moses Aliwa e Justus Kipchirchir Kiprono, ed in campo femminile della campionessa delle ultramaratone Monica Carlin e di Deborah Toniolo, recentemente in evidenza agli Europei di Barcellona.Andriani, autore di 2.12.49 alla maratona di Treviso, è uomo da un buon 1.03.54 nella mezza e 11° quest’anno alla maratona degli Europei di Barcellona. In gara ci sarà anche Marco Mazza con la sua miglior prestazione nella “mezza” di 1.02.21, con un personale sui 10.000 di 28.05 e campione europeo under 23 a Goteborg nel ’99. Domenica 5 non mancherà ovviamente Massimo Leonardi, un “senatore” della Marcialonga Running, sul podio in ben 4 edizioni con una vittoria (nel 2009), un secondo e due terzi posti.Convinto di salire sul podio si è prenotato anche il marocchino Bouazza Lahbabi, che quest’anno ha già vinto tre competizioni. Da segnalare anche la presenza del modenese Matteo Pigoni, vincitore di due edizioni della Traslaval.Tra le donne, due sono per ora le presenze importanti confermate e date per favorite, quella di Paola Mariotti che ha già conquistato il primo gradino del podio nel 2010 nella Cortina – Dobbiaco e nella Corri Mestre, con podi nella The Run di Padova, nella Corri Treviso e nella Maratona d’Europa, e quella di Federica Ballarini, con miglior tempo nella mezza (e proprio al passaggio di Masi della Marcialonga Running 2009) di 1.18.16 ed un personale sulla maratona di 2.47.17 centrato quest’anno.Ma come succede alla Marcialonga invernale, anche alla “Running” la partecipazione è incentrata sugli amatori, sui tanti corridori che vogliono vivere da dentro la speciale “atmosfera” di questa gara che di anno in anno vede crescere a dismisura i consensi.La distanza nel 2010 aumenta leggermente, ed ora i chilometri sono 26 con lo spostamento della partenza in pieno centro a Moena (ore 9.30). La gara scende fino a Masi di Cavalese toccando i paesi di Predazzo, Ziano, Panchià, Lago di Tesero e appunto Masi, dove sarà posto anche il traguardo della mezza maratona, quindi con una salita decisa porta i concorrenti sul traguardo a Cavalese in Viale Mendini, come la gara invernale.Nel frattempo è giunta la conferma anche di RAI Sport che mercoledì 8 settembre riserverà nel pomeriggio sportivo di Rai 3, dalle 16.30, un’ampia sintesi di 45’ sulla gara.Le iscrizioni chiuderanno sabato 4 settembre. Info: www.marcialonga.it

IL TOUR DE SKI È TARGATO VAL DI FIEMME. NEL 2011 FINAL CLIMB MA CON LA “RAMPA”

Tradizionale “FIS inspection” oggi in Val di Fiemme in vista della stagione invernale, con la vallata trentina chiamata ancora una volta ad organizzare le due giornate finali del Tour de Ski che l’8 e 9 gennaio prossimi chiuderanno la serie dopo le gare di Oberhof, Oberstdorf e Cortina con Dobbiaco.
Lo staff della FIS guidato da Jürg Capol, direttore della Coppa del Mondo e inventore insieme a Vegard Ulvang del Tour de Ski, ha esaminato le nuove proposte degli organizzatori trentini, sottolineando come il comitato fiemmese sia una garanzia in questo circuito. Stesse persone da anni, con grande esperienza in tutti i settori.
Dal punto di vista tecnico, la tappa del Tour de Ski in Val di Fiemme non prevede grandi novità. La prima gara in programma è quella di sabato 8 gennaio con la spettacolare mass start in tecnica classica di 20 km e 10 km, maschile e femminile, nello stadio iridato di Lago di Tesero. I maschi, quest’anno in gara per primi alle 12.30, affronteranno 6 giri sulla pista di 3,3 km, mentre le donne gareggeranno sulla distanza dei 10 km con i tre giri canonici e partenza alle 15.30.
Domenica 9 gennaio verrà riproposta la mitica “final climb”, l’attacco alla salita dell’Alpe del Cermis, e la novità sta nel fatto che maschi e femmine gareggeranno entrambi sulla distanza dei 9 chilometri, e non più su lunghezze diverse. Lo start sarà dato alle 13.00 per la prova femminile e alle 14.30 per quella maschile.
Le due gare del Tour de Ski saranno anticipate da un’anteprima assoluta, la “Rampa”, una competizione open aperta a maschi e femmine, sia tesserati che non tesserati, che si misureranno lungo la stessa dura ascesa della “final climb”. Dunque si potranno vedere insieme, sulla stessa pista, nello stesso giorno e coinvolti dalla stessa atmosfera atleti èlite internazionali che non prendono parte al Tour de Ski, atleti nazionali di tutte le categorie ma pure gli amatori. Sarà decisamente una nuova e bella sfida, per la quale il comitato Nordic Ski Fiemme ha stabilito un numero chiuso di partecipanti, massimo 200, con apertura delle iscrizioni alle ore “0” del 1° settembre. Anche la “Rampa” sarà ripresa dalle telecamere di Infront, proprio come la “final climb” del Tour de Ski, e proposta anche sui maxischermi.
Quello che invece sarà incrementato è il programma promozionale. I due giorni finali del Tour de Ski dovranno essere una grande festa dello sport. Dunque sabato a Lago di Tesero ritorna Fiemme Rock, quindi ci sarà una ancor più intensa attività per i giovanissimi con Fiemme Arena, e domenica sulle rampe del Cermis verrà riproposto dopo il successo degli ultime due anni il “Tour del Gusto”, l’opportunità eno-gastronomica per conoscere ed apprezzare i prodotti tipici fiemmesi e trentini, e “gustarsi” insieme lo spettacolo della “final climb” ai bordi del tracciato.
Verrà sperimentato, anche come test in vista del Campionato del Mondo del 2013, il “South Nordic Festival”, attività di intrattenimento “outdoor” a Cavalese per vivacizzare il tardo pomeriggio.
L’attività di marketing del comitato organizzatore guarda con interesse anche ai fan club. Per questi, italiani e stranieri, sono previsti degli incentivi con un occhio di riguardo al comportamento ambientale. Verranno premiati, insomma, i club più virtuosi.
Inutile sottolineare che l’appuntamento della Val di Fiemme è uno di quelli topici della stagione. È da sempre la final climb dell’Alpe del Cermis a determinare e spesso a “scombinare” la classifica finale. Sarà l’ottava tappa in 10 giorni e decisamente la gara più dura, quando gli atleti sono già sfiancati dalla fatica anche per le lunghe trasferte. Per le donne i km totali del circuito saranno 55, per i maschi 95.
Dopo i successi televisivi anche la produzione implementa il proprio impegno. Per la final climb, lungo i 9 chilometri di gara saranno dislocate ben 24 telecamere oltre ad una steadycam su uno speciale quad ed una wescam su un elicottero, per documentare l’ascesa degli atleti e la loro fatica per affrontare gli oltre 400 metri di dislivello. Uno spettacolo che da sempre porta ai bordi del percorso – vi si accede gratuitamente – quasi 20.000 persone.
Ovvio che la voglia di sci deve ancora accendersi, ma lo staff fiemmese insieme alla FIS sta affrontando giorno dopo giorno la meticolosa organizzazione con grande professionalità. E parallelamente sta lavorando per l’organizzazione del Campionato del Mondo 2013.
Info: www.fiemme2013.com

Tradizionale “FIS inspection” oggi in Val di Fiemme in vista della stagione invernale, con la vallata trentina chiamata ancora una volta ad organizzare le due giornate finali del Tour de Ski che l’8 e 9 gennaio prossimi chiuderanno la serie dopo le gare di Oberhof, Oberstdorf e Cortina con Dobbiaco.Lo staff della FIS guidato da Jürg Capol, direttore della Coppa del Mondo e inventore insieme a Vegard Ulvang del Tour de Ski, ha esaminato le nuove proposte degli organizzatori trentini, sottolineando come il comitato fiemmese sia una garanzia in questo circuito. Stesse persone da anni, con grande esperienza in tutti i settori.Dal punto di vista tecnico, la tappa del Tour de Ski in Val di Fiemme non prevede grandi novità. La prima gara in programma è quella di sabato 8 gennaio con la spettacolare mass start in tecnica classica di 20 km e 10 km, maschile e femminile, nello stadio iridato di Lago di Tesero. I maschi, quest’anno in gara per primi alle 12.30, affronteranno 6 giri sulla pista di 3,3 km, mentre le donne gareggeranno sulla distanza dei 10 km con i tre giri canonici e partenza alle 15.30.Domenica 9 gennaio verrà riproposta la mitica “final climb”, l’attacco alla salita dell’Alpe del Cermis, e la novità sta nel fatto che maschi e femmine gareggeranno entrambi sulla distanza dei 9 chilometri, e non più su lunghezze diverse. Lo start sarà dato alle 13.00 per la prova femminile e alle 14.30 per quella maschile.Le due gare del Tour de Ski saranno anticipate da un’anteprima assoluta, la “Rampa”, una competizione open aperta a maschi e femmine, sia tesserati che non tesserati, che si misureranno lungo la stessa dura ascesa della “final climb”. Dunque si potranno vedere insieme, sulla stessa pista, nello stesso giorno e coinvolti dalla stessa atmosfera atleti èlite internazionali che non prendono parte al Tour de Ski, atleti nazionali di tutte le categorie ma pure gli amatori. Sarà decisamente una nuova e bella sfida, per la quale il comitato Nordic Ski Fiemme ha stabilito un numero chiuso di partecipanti, massimo 200, con apertura delle iscrizioni alle ore “0” del 1° settembre. Anche la “Rampa” sarà ripresa dalle telecamere di Infront, proprio come la “final climb” del Tour de Ski, e proposta anche sui maxischermi.Quello che invece sarà incrementato è il programma promozionale. I due giorni finali del Tour de Ski dovranno essere una grande festa dello sport. Dunque sabato a Lago di Tesero ritorna Fiemme Rock, quindi ci sarà una ancor più intensa attività per i giovanissimi con Fiemme Arena, e domenica sulle rampe del Cermis verrà riproposto dopo il successo degli ultime due anni il “Tour del Gusto”, l’opportunità eno-gastronomica per conoscere ed apprezzare i prodotti tipici fiemmesi e trentini, e “gustarsi” insieme lo spettacolo della “final climb” ai bordi del tracciato.Verrà sperimentato, anche come test in vista del Campionato del Mondo del 2013, il “South Nordic Festival”, attività di intrattenimento “outdoor” a Cavalese per vivacizzare il tardo pomeriggio.L’attività di marketing del comitato organizzatore guarda con interesse anche ai fan club. Per questi, italiani e stranieri, sono previsti degli incentivi con un occhio di riguardo al comportamento ambientale. Verranno premiati, insomma, i club più virtuosi.Inutile sottolineare che l’appuntamento della Val di Fiemme è uno di quelli topici della stagione. È da sempre la final climb dell’Alpe del Cermis a determinare e spesso a “scombinare” la classifica finale. Sarà l’ottava tappa in 10 giorni e decisamente la gara più dura, quando gli atleti sono già sfiancati dalla fatica anche per le lunghe trasferte. Per le donne i km totali del circuito saranno 55, per i maschi 95.Dopo i successi televisivi anche la produzione implementa il proprio impegno. Per la final climb, lungo i 9 chilometri di gara saranno dislocate ben 24 telecamere oltre ad una steadycam su uno speciale quad ed una wescam su un elicottero, per documentare l’ascesa degli atleti e la loro fatica per affrontare gli oltre 400 metri di dislivello. Uno spettacolo che da sempre porta ai bordi del percorso – vi si accede gratuitamente – quasi 20.000 persone.Ovvio che la voglia di sci deve ancora accendersi, ma lo staff fiemmese insieme alla FIS sta affrontando giorno dopo giorno la meticolosa organizzazione con grande professionalità. E parallelamente sta lavorando per l’organizzazione del Campionato del Mondo 2013.Info: www.fiemme2013.com

MIRKO CELESTINO VUOLE IL “TRICOLORE”. LA VAL DI FASSA BIKE VOLA IN ALTO

Sono già oltre 1.100 gli iscritti alla gara che assegna il tricolore marathon
C’è attesa per il 12 settembre con la mitica scalata dell’Alpe di Lusia
Tre percorsi, ce ne sarà per tutti i gusti e via libera per il pubblico
Si andranno a toccare anche i comuni di Soraga, Vigo e Pozza di Fassa
Il 12 settembre Moena sarà in versione “tricolore”. Le bandiere stese sui balconi e alle finestre delle case della “Fata delle Dolomiti” saluteranno così la marea di bikers che si sono già annunciati per la Val di Fassa Bike, prova unica del Campionato Italiano di mtb marathon.
Gli organizzatori di Val di Fassa Sport Events, capitanati da Roberto Gabrielli, hanno definito i dettagli tecnici della corsa con i tre tracciati, quello riservato al campionato italiano, ovvero il marathon di 64,2 chilometri con dislivello di 2760 metri, il “classic”, dove sono annunciati anche diversi stranieri che non possono partecipare al campionato marathon, e che avrà una distanza di 49 km e dislivello di 2106 metri, oltre a quello “short” riservato agli amatori ed ai non tesserati con la lunghezza di 33,4 km e un dislivello di “soli” 957 metri, andando a coinvolgere oltre al Comune di Moena anche quelli di Soraga, Vigo e Pozza di Fassa.
Rispetto allo scorso anno solo piccoli e modesti ritocchi, perché la gara che si distingue per la mitica salita dell’Alpe di Lusia (percorso short escluso) è bella così com’è. È stato cambiato il tratto iniziale, togliendo il lungo nastro d’asfalto che da Moena sale verso Passo San Pellegrino. Il via sarà ancora in Piazza de Ramon ma poi, dopo qualche centinaio di metri in centro paese, la corsa entra nel vivo con uno sterrato che introduce alla salita del Lusia, circa 8 km e 1035 metri di dislivello.
Così la strada statale rimarrà libera, per permettere ad accompagnatori e appassionati di raggiungere il Lusia, approfittando degli impianti che riserveranno condizioni speciali per salire fino al GPM, dove ci sarà gran festa per salutare il transito della gara in un contesto più unico che raro, le Dolomiti della Val di Fassa.
Il campione italiano in carica è Mirko Celestino, l’ex professionista che ha lasciato le ruote lisce per i polverosi sentieri e mulattiere e che la scorsa settimana si è preso un periodo di vacanza con la famiglia salendo proprio in Val di Fassa, per iniziare ad assaporare l’aria di Moena.
La sua carriera è ricca di successi. Ex professionista su strada (1997-2007) con trascorsi importanti in team di primo piano come Polti, Saeco, Domina e Milram, vanta successi in gare prestigiose come il Giro di Lombardia, Coppa Placci, Trofeo Laigueglia e Milano – Torino. Dal 2008 è approdato alla mtb dove ha iniziato a cogliere successi in gare altrettanto importanti.
Abbiamo incontrato Celestino proprio al termine del suo test sulla seconda metà del percorso. È da sempre un atleta solare, disponibile con la stampa, generoso in gara come nella vita.
“Scrivetelo in grassetto – esordisce – a Moena il 12 voglio vincere! Dopo due medaglie d’argento ora voglio l’oro. Mi piace parecchio questa Val di Fassa Bike. Ora che ho imparato a gestire bene le partenze in salita mi sento pronto per il podio. La Val di Fassa Bike nel primo tratto è micidiale. Sono otto chilometri tutti in salita, col Lusia che non perdona. A me piace questa salita, mi è congeniale, ma mi piace un po’ tutto il percorso. Qui gli organizzatori hanno fatto un buon lavoro”.
E quando gli chiediamo qual è il tratto che gradisce di più non ha dubbi: “Il saliscendi dopo Costa Bergousa che ci riporta a Moena è dove mi piace di più pedalare. È tutto un falsopiano, adatto anche ad un velocista come me”. Sul tratto che ama di meno invece ci deve riflettere un attimo: “Beh, l’ultimo tratto in discesa su asfalto lo avrei preferito su sterrato, ma non posso certo avere tutto dalla mia!”.
È un gentleman anche quando si parla di avversari: “Qui a Moena Debertolis lo temo molto, anche il suo compagno Cattaneo potrebbe avere un acuto. Ma occhio a Ramon Bianchi, è in forma e potrebbe giocare qualche scherzetto…”.
Intanto a Moena gli organizzatori si stanno … leccando i baffi. A meno di 20 giorni dal via gli iscritti sono già oltre 1.100, presupposto per arrivare verso i 1500 e più, portando così ad oltre 6.000 le adesioni totali al circuito Trentino MTB 2010, di cui la Val di Fassa Bike è tappa finale. Un altro bel traguardo.
Info: www.valdifassabike.it
Sono già oltre 1.100 gli iscritti alla gara che assegna il tricolore marathon
C’è attesa per il 12 settembre con la mitica scalata dell’Alpe di Lusia
Tre percorsi, ce ne sarà per tutti i gusti e via libera per il pubblico
Si andranno a toccare anche i comuni di Soraga, Vigo e Pozza di Fassa
Il 12 settembre Moena sarà in versione “tricolore”. Le bandiere stese sui balconi e alle finestre delle case della “Fata delle Dolomiti” saluteranno così la marea di bikers che si sono già annunciati per la Val di Fassa Bike, prova unica del Campionato Italiano di mtb marathon.
Gli organizzatori di Val di Fassa Sport Events, capitanati da Roberto Gabrielli, hanno definito i dettagli tecnici della corsa con i tre tracciati, quello riservato al campionato italiano, ovvero il marathon di 64,2 chilometri con dislivello di 2760 metri, il “classic”, dove sono annunciati anche diversi stranieri che non possono partecipare al campionato marathon, e che avrà una distanza di 49 km e dislivello di 2106 metri, oltre a quello “short” riservato agli amatori ed ai non tesserati con la lunghezza di 33,4 km e un dislivello di “soli” 957 metri, andando a coinvolgere oltre al Comune di Moena anche quelli di Soraga, Vigo e Pozza di Fassa.
Rispetto allo scorso anno solo piccoli e modesti ritocchi, perché la gara che si distingue per la mitica salita dell’Alpe di Lusia (percorso short escluso) è bella così com’è. È stato cambiato il tratto iniziale, togliendo il lungo nastro d’asfalto che da Moena sale verso Passo San Pellegrino. Il via sarà ancora in Piazza de Ramon ma poi, dopo qualche centinaio di metri in centro paese, la corsa entra nel vivo con uno sterrato che introduce alla salita del Lusia, circa 8 km e 1035 metri di dislivello.
Così la strada statale rimarrà libera, per permettere ad accompagnatori e appassionati di raggiungere il Lusia, approfittando degli impianti che riserveranno condizioni speciali per salire fino al GPM, dove ci sarà gran festa per salutare il transito della gara in un contesto più unico che raro, le Dolomiti della Val di Fassa.
Il campione italiano in carica è Mirko Celestino, l’ex professionista che ha lasciato le ruote lisce per i polverosi sentieri e mulattiere e che la scorsa settimana si è preso un periodo di vacanza con la famiglia salendo proprio in Val di Fassa, per iniziare ad assaporare l’aria di Moena.
La sua carriera è ricca di successi. Ex professionista su strada (1997-2007) con trascorsi importanti in team di primo piano come Polti, Saeco, Domina e Milram, vanta successi in gare prestigiose come il Giro di Lombardia, Coppa Placci, Trofeo Laigueglia e Milano – Torino. Dal 2008 è approdato alla mtb dove ha iniziato a cogliere successi in gare altrettanto importanti.
Abbiamo incontrato Celestino proprio al termine del suo test sulla seconda metà del percorso. È da sempre un atleta solare, disponibile con la stampa, generoso in gara come nella vita.
“Scrivetelo in grassetto – esordisce – a Moena il 12 voglio vincere! Dopo due medaglie d’argento ora voglio l’oro. Mi piace parecchio questa Val di Fassa Bike. Ora che ho imparato a gestire bene le partenze in salita mi sento pronto per il podio. La Val di Fassa Bike nel primo tratto è micidiale. Sono otto chilometri tutti in salita, col Lusia che non perdona. A me piace questa salita, mi è congeniale, ma mi piace un po’ tutto il percorso. Qui gli organizzatori hanno fatto un buon lavoro”.
E quando gli chiediamo qual è il tratto che gradisce di più non ha dubbi: “Il saliscendi dopo Costa Bergousa che ci riporta a Moena è dove mi piace di più pedalare. È tutto un falsopiano, adatto anche ad un velocista come me”. Sul tratto che ama di meno invece ci deve riflettere un attimo: “Beh, l’ultimo tratto in discesa su asfalto lo avrei preferito su sterrato, ma non posso certo avere tutto dalla mia!”.
È un gentleman anche quando si parla di avversari: “Qui a Moena Debertolis lo temo molto, anche il suo compagno Cattaneo potrebbe avere un acuto. Ma occhio a Ramon Bianchi, è in forma e potrebbe giocare qualche scherzetto…”.
Intanto a Moena gli organizzatori si stanno … leccando i baffi. A meno di 20 giorni dal via gli iscritti sono già oltre 1.100, presupposto per arrivare verso i 1500 e più, portando così ad oltre 6.000 le adesioni totali al circuito Trentino MTB 2010, di cui la Val di Fassa Bike è tappa finale. Un altro bel traguardo.
Info: www.valdifassabike.it

Sono già oltre 1.100 gli iscritti alla gara che assegna il tricolore marathonC’è attesa per il 12 settembre con la mitica scalata dell’Alpe di LusiaTre percorsi, ce ne sarà per tutti i gusti e via libera per il pubblicoSi andranno a toccare anche i comuni di Soraga, Vigo e Pozza di Fassa
Il 12 settembre Moena sarà in versione “tricolore”. Le bandiere stese sui balconi e alle finestre delle case della “Fata delle Dolomiti” saluteranno così la marea di bikers che si sono già annunciati per la Val di Fassa Bike, prova unica del Campionato Italiano di mtb marathon.Gli organizzatori di Val di Fassa Sport Events, capitanati da Roberto Gabrielli, hanno definito i dettagli tecnici della corsa con i tre tracciati, quello riservato al campionato italiano, ovvero il marathon di 64,2 chilometri con dislivello di 2760 metri, il “classic”, dove sono annunciati anche diversi stranieri che non possono partecipare al campionato marathon, e che avrà una distanza di 49 km e dislivello di 2106 metri, oltre a quello “short” riservato agli amatori ed ai non tesserati con la lunghezza di 33,4 km e un dislivello di “soli” 957 metri, andando a coinvolgere oltre al Comune di Moena anche quelli di Soraga, Vigo e Pozza di Fassa.Rispetto allo scorso anno solo piccoli e modesti ritocchi, perché la gara che si distingue per la mitica salita dell’Alpe di Lusia (percorso short escluso) è bella così com’è. È stato cambiato il tratto iniziale, togliendo il lungo nastro d’asfalto che da Moena sale verso Passo San Pellegrino. Il via sarà ancora in Piazza de Ramon ma poi, dopo qualche centinaio di metri in centro paese, la corsa entra nel vivo con uno sterrato che introduce alla salita del Lusia, circa 8 km e 1035 metri di dislivello.Così la strada statale rimarrà libera, per permettere ad accompagnatori e appassionati di raggiungere il Lusia, approfittando degli impianti che riserveranno condizioni speciali per salire fino al GPM, dove ci sarà gran festa per salutare il transito della gara in un contesto più unico che raro, le Dolomiti della Val di Fassa.Il campione italiano in carica è Mirko Celestino, l’ex professionista che ha lasciato le ruote lisce per i polverosi sentieri e mulattiere e che la scorsa settimana si è preso un periodo di vacanza con la famiglia salendo proprio in Val di Fassa, per iniziare ad assaporare l’aria di Moena.La sua carriera è ricca di successi. Ex professionista su strada (1997-2007) con trascorsi importanti in team di primo piano come Polti, Saeco, Domina e Milram, vanta successi in gare prestigiose come il Giro di Lombardia, Coppa Placci, Trofeo Laigueglia e Milano – Torino. Dal 2008 è approdato alla mtb dove ha iniziato a cogliere successi in gare altrettanto importanti. Abbiamo incontrato Celestino proprio al termine del suo test sulla seconda metà del percorso. È da sempre un atleta solare, disponibile con la stampa, generoso in gara come nella vita.“Scrivetelo in grassetto – esordisce – a Moena il 12 voglio vincere! Dopo due medaglie d’argento ora voglio l’oro. Mi piace parecchio questa Val di Fassa Bike. Ora che ho imparato a gestire bene le partenze in salita mi sento pronto per il podio. La Val di Fassa Bike nel primo tratto è micidiale. Sono otto chilometri tutti in salita, col Lusia che non perdona. A me piace questa salita, mi è congeniale, ma mi piace un po’ tutto il percorso. Qui gli organizzatori hanno fatto un buon lavoro”.E quando gli chiediamo qual è il tratto che gradisce di più non ha dubbi: “Il saliscendi dopo Costa Bergousa che ci riporta a Moena è dove mi piace di più pedalare. È tutto un falsopiano, adatto anche ad un velocista come me”. Sul tratto che ama di meno invece ci deve riflettere un attimo: “Beh, l’ultimo tratto in discesa su asfalto lo avrei preferito su sterrato, ma non posso certo avere tutto dalla mia!”. È un gentleman anche quando si parla di avversari: “Qui a Moena Debertolis lo temo molto, anche il suo compagno Cattaneo potrebbe avere un acuto. Ma occhio a Ramon Bianchi, è in forma e potrebbe giocare qualche scherzetto…”.Intanto a Moena gli organizzatori si stanno … leccando i baffi. A meno di 20 giorni dal via gli iscritti sono già oltre 1.100, presupposto per arrivare verso i 1500 e più, portando così ad oltre 6.000 le adesioni totali al circuito Trentino MTB 2010, di cui la Val di Fassa Bike è tappa finale. Un altro bel traguardo.Info: www.valdifassabike.it

LA MARCIALONGA HA GIÁ SUPERATO I 5000 ISCRITTI. PER IL 2011 UN TREND CHE VA OLTRE IL 285%!

È  impressionante la cavalcata dei numeri degli iscritti alla granfondo trentina
Ieri la segreteria ha chiuso la giornata a 5.088, con 1.371 italiani ed il resto stranieri
La Marcialonga è una …provincia di Norvegia, ci sono già le adesioni di 2.198 “Norge”
Si chiude improrogabilmente a 6.500, e succederà molto presto
Sorprendente, sensazionale, incredibile! Non ci sono aggettivi sufficienti per definire quello che sta succedendo alla Marcialonga, la …più che mitica gara che andrà in scena domenica 30 gennaio. Sì, stiamo parlando della gara di sci di fondo in tecnica classica delle Valli di Fiemme e Fassa, che continua a stupire.
Mentre lo staff è “sotto pressione” per l’ormai imminente Marcialonga Running di domenica 5 settembre, continuano a “fioccare” le iscrizioni per la granfondo invernale e, quando mancano oltre 5 mesi al via, le iscrizioni sono volate a 5.088. Ė successo ieri, tra la grande soddisfazione del direttore generale Gloria Trettel.
“Non so che dire – sottolinea la responsabile – evidentemente la Marcialonga piace, ad oggi abbiamo il 285% in più di iscritti rispetto allo stesso giorno dello scorso anno. E nel 2009, raggiunti i 5.000, dopo 15 giorni abbiamo dovuto chiudere”.
Non ci si stupirebbe ormai se si vedessero in giro, nelle due vallate dolomitiche, le scritte “velkommen“, benvenuto in norvegese. Ieri sera i norvegesi già registrati erano 2.198, contro i 1.371 italiani e gli 849 svedesi. Ovviamente è davvero troppo presto, se non addirittura impossibile, parlare di favoriti per una delle gare clou del calendario Worldloppet e della FIS Marathon Cup, anche se molti atleti dello sci di fondo tradizionale stanno guardando con interesse anche alle marathon.
Nel frattempo crescono anche le iniziative collegate al grande evento invernale, con tutta probabilità ci sarà pure il tratto cronometrato in salita, quello affascinante di “Cascata” che porta dal fondovalle al traguardo di Cavalese, con la parte finale che scorre tra due ali di folla.
La “caccia al pettorale” continua e chi vorrà temporeggiare sarà sicuramente penalizzato, a 6.500 si chiude e intanto il secondo gruppo di merito, quello dal n. 201 al 500, è completato, gli altri, anche se forti, partiranno dietro…
Una notizia, questa, che stride in queste calde giornate di agosto, ma la voglia di sci da fondo, evidentemente, si fa sempre più forte.
Info: www.marcialonga.it

È  impressionante la cavalcata dei numeri degli iscritti alla granfondo trentinaIeri la segreteria ha chiuso la giornata a 5.088, con 1.371 italiani ed il resto stranieriLa Marcialonga è una …provincia di Norvegia, ci sono già le adesioni di 2.198 “Norge”Si chiude improrogabilmente a 6.500, e succederà molto presto

Sorprendente, sensazionale, incredibile! Non ci sono aggettivi sufficienti per definire quello che sta succedendo alla Marcialonga, la …più che mitica gara che andrà in scena domenica 30 gennaio. Sì, stiamo parlando della gara di sci di fondo in tecnica classica delle Valli di Fiemme e Fassa, che continua a stupire.Mentre lo staff è “sotto pressione” per l’ormai imminente Marcialonga Running di domenica 5 settembre, continuano a “fioccare” le iscrizioni per la granfondo invernale e, quando mancano oltre 5 mesi al via, le iscrizioni sono volate a 5.088. Ė successo ieri, tra la grande soddisfazione del direttore generale Gloria Trettel.“Non so che dire – sottolinea la responsabile – evidentemente la Marcialonga piace, ad oggi abbiamo il 285% in più di iscritti rispetto allo stesso giorno dello scorso anno. E nel 2009, raggiunti i 5.000, dopo 15 giorni abbiamo dovuto chiudere”.Non ci si stupirebbe ormai se si vedessero in giro, nelle due vallate dolomitiche, le scritte “velkommen“, benvenuto in norvegese. Ieri sera i norvegesi già registrati erano 2.198, contro i 1.371 italiani e gli 849 svedesi. Ovviamente è davvero troppo presto, se non addirittura impossibile, parlare di favoriti per una delle gare clou del calendario Worldloppet e della FIS Marathon Cup, anche se molti atleti dello sci di fondo tradizionale stanno guardando con interesse anche alle marathon.Nel frattempo crescono anche le iniziative collegate al grande evento invernale, con tutta probabilità ci sarà pure il tratto cronometrato in salita, quello affascinante di “Cascata” che porta dal fondovalle al traguardo di Cavalese, con la parte finale che scorre tra due ali di folla.La “caccia al pettorale” continua e chi vorrà temporeggiare sarà sicuramente penalizzato, a 6.500 si chiude e intanto il secondo gruppo di merito, quello dal n. 201 al 500, è completato, gli altri, anche se forti, partiranno dietro… Una notizia, questa, che stride in queste calde giornate di agosto, ma la voglia di sci da fondo, evidentemente, si fa sempre più forte.Info: www.marcialonga.it

SUDING “VOLA” E CAMELLINI BALZA SUL PODIO, LA “IXS EUROPEAN DOWNHILL CUP” DI PILA È OK

Suding cade, si rialza ed è quinto. Vince il francese Julien Camellini
Tra le donne conferma della svizzera Miriam Ruchti, seconda Elisa Canepa
Gara da incorniciare anche per Marco Milivinti, ottimo terzo
Successo di pubblico ed organizzativo, ora si punta in alto
…dall’altare alla polvere. Così è finito l’attesissimo Lorenzo Suding oggi a Pila (AO), nella quinta prova della “iXS European Downhill Cup”. C’era tantissima gente lungo i 2700 impervi e spettacolari della pista “Du Bois” per incitare il campione “adottato” proprio da Pila. Dopo la “pole position” di ieri Suding, che sfoggiava la maglia tricolore, è stato vittima di una caduta e si è dovuto accontentare del quinto posto.
Il successo l’hanno siglato due dei favoriti, il francese Julien Camellini e la svizzera Miriam Ruchti. Era nell’aria, ma alcuni dei papabili per il podio hanno commesso errori, che seppur veniali li hanno penalizzati. Così come Suding, sono scivolati anche Wyn Masters, Thomas Braithwaite, Davide Sottocornola e Dominik Gspan.
La giornata nel “Bike Park” di Pila è cominciata di buon mattino con i test, a partire dalle ore 8. La pista, dopo le discese dei quasi 400 di ieri, si è trasformata completamente così come le traiettorie. Importante dunque studiare a fondo il tracciato perché la posta in palio oggi era alta, con i preziosi punti della “iXS European Downhill Cup”.
Poi alle 12.30 il via alle partenze della finale, prima con le categorie minori, alla fine con quelle degli èlite che hanno tenuto incollato tanta gente ai bordi della pista.
Prime a chiudere la gara tra gli èlite sono state le donne. Ordine inverso di partenza rispetto ai tempi delle prove cronometrate di ieri. Si è dovuto comunque attendere proprio la discesa dell’ultima ragazza per festeggiare la vincitrice. Del resto, Miriam Ruchti ha interpretato alla maniera giusta il suo ruolo di leader della “iXS European Downhill Cup”. Perfetta in ogni metro di gara, traiettorie studiate a fondo, accelerate nei punti più tecnici, e per questo Elisa Canepa, che davvero oggi ci ha messo il cuore, non è riuscita nel colpaccio. Ieri in prova si è trovata un’atleta ferma in pista, ha perso una manciata di secondi utili. Oggi ha guidato da manuale, sfoggiando anche lei come Suding la maglia tricolore. È scesa per terzultima, giusto il tempo di sedersi sulla “hot seat” del leader provvisorio, fino a quando la Ruchti non ha bruciato il suo tempo. Ma il secondo posto della ligure è importante e significativo, perché in Italia la tradizione della downhill non ha grande storia. Sul podio si è accomodata anche un’altra svizzera, Jolidon Sidonie, terza. Erano in molti a puntare anche su Alia Marcellini, ma dopo il quarto posto nelle qualifiche di ieri oggi ha chiuso in sesta posizione, che non è male.
La gara maschile ha acceso ancor di più l’entusiasmo. L’ultimo a scendere era Suding e per questo l’attesa del pubblico e degli appassionati giunti da tutt’Italia è stata forte.
Il campionissimo francese Nicolas Vouilloz non ha potuto gareggiare dopo aver rotto il suo mezzo, ma ha portato uno dei suoi pupilli, Julien Camellini, che aveva una gran voglia di dimostrare il suo potenziale dopo la brutta frattura alla mano. E il transalpino non ha deluso le attese. Ieri secondo, oggi ha guidato a tutta, è letteralmente volato sulle difficoltà, sapeva bene che sulla sua pista Suding era difficile da battere.
Il francese non ha praticamente commesso errori ed è piombato sul traguardo con un significativo 4.09”, 4” in meno di ieri, con la pista nettamente più lenta per la polvere e per le buche e le molte pietre affiorate di fresco.
Suding è arrivato sul traguardo scrollando la testa, il suo tempo non era eccezionale ed infatti era già arrivata via radio la notizia della sua caduta nella “variante di Coppa del Mondo”. “Mi è scivolata via la ruota anteriore  - ha detto ai giornalisti – non ho avuto la forza di tenere il manubrio. Sono arrabbiato con me stesso, non dovevo fare quell’errore!”.
Il secondo posto l’ha centrato Marcel Beer, una gara perfetta anche la sua, a soli 2”2 dal vincitore e contro la quale nulla ha potuto Marco Milivinti, che si è guadagnato comunque un onorevole terzo posto. Milivinti può vantare però di essersi messo dietro il campione australiano Shaun O’Connor, uno che “mena” anche in Coppa del Mondo e nel Mondiale, già campione del mondo junior, e poi lo sfortunato Suding.
Se a questo aggiungiamo che l’attesissimo neozelandese Wyn Masters che puntava al podio è finito sesto, la gara di Camellini e anche di Milivinti è da incorniciare.
Nelle altre categorie, successi dell’olandese Wilfred Van De Haterd (master), di Carlo Caire e della britannica Tahnee Seagrave  (under 17), dello svizzero Jerome Caroli (junior) e di Alex Heritier (SUI – senior).
La giornata sportiva di Pila si è chiusa con la classica premiazione alla presenza del presidente della Regione Augusto Rollandin e del neo sindaco di Gressan Michel Martinet.
È stato un successo organizzativo per lo staff di Mauro Grange, nuovamente pronto al balzo verso una nuova tappa di Coppa del Mondo. I percorsi di Pila sono sicuramente tra i più belli ed appassionanti del circuito internazionale.
Le immagini della gara saranno trasmesse mercoledì 25 alle 16.30 nel pomeriggio sportivo di Rai 3.
Classifica Finale:
Maschile elite:
1) Camellini Julien FRA 4:09.992; 2) Beer Marcel SUI 4:12.206; 3) Milivinti Marco ITA 4:14.537; 4) O’Connor Shaun AUS 4:15.327; 5) Suding Lorenzo ITA 4:17.082; 6) Masters Wyn NZL 4:19.431; 7) Schwab Markus SUI 4:19.982; 8) Goris Dave BEL 4:20.058; 9) Gamenara Andrea ITA 4:20.585; 10) Frei Martin SUI 4:20.708
Femminile elite:
1) Ruchti Miriam SUI 5:03.400; 2) Canepa Elisa ITA 5:05.038; 3) Sidonie Jolidon SUI 5:11.886; 4) Bruehlmann Martina SUI 5:11.947; 5) Gehrig Anita SUI 5:14.833; 6) Marcellini Alia ITA 5:16.119; 7) Ruebesam Sandra GER 5:17.405; 8) Dickerhoff Leoni Caroline GER 5:19.427; 9) Muoser Joanne SUI 5:35.805; 10) Schwemmer Liz GER 5:47.024; 11) Salvatori Gloria ITA 6:08.36

Suding cade, si rialza ed è quinto. Vince il francese Julien CamelliniTra le donne conferma della svizzera Miriam Ruchti, seconda Elisa CanepaGara da incorniciare anche per Marco Milivinti, ottimo terzoSuccesso di pubblico ed organizzativo, ora si punta in alto

…dall’altare alla polvere. Così è finito l’attesissimo Lorenzo Suding oggi a Pila (AO), nella quinta prova della “iXS European Downhill Cup”. C’era tantissima gente lungo i 2700 impervi e spettacolari della pista “Du Bois” per incitare il campione “adottato” proprio da Pila. Dopo la “pole position” di ieri Suding, che sfoggiava la maglia tricolore, è stato vittima di una caduta e si è dovuto accontentare del quinto posto.Il successo l’hanno siglato due dei favoriti, il francese Julien Camellini e la svizzera Miriam Ruchti. Era nell’aria, ma alcuni dei papabili per il podio hanno commesso errori, che seppur veniali li hanno penalizzati. Così come Suding, sono scivolati anche Wyn Masters, Thomas Braithwaite, Davide Sottocornola e Dominik Gspan.La giornata nel “Bike Park” di Pila è cominciata di buon mattino con i test, a partire dalle ore 8. La pista, dopo le discese dei quasi 400 di ieri, si è trasformata completamente così come le traiettorie. Importante dunque studiare a fondo il tracciato perché la posta in palio oggi era alta, con i preziosi punti della “iXS European Downhill Cup”.Poi alle 12.30 il via alle partenze della finale, prima con le categorie minori, alla fine con quelle degli èlite che hanno tenuto incollato tanta gente ai bordi della pista.Prime a chiudere la gara tra gli èlite sono state le donne. Ordine inverso di partenza rispetto ai tempi delle prove cronometrate di ieri. Si è dovuto comunque attendere proprio la discesa dell’ultima ragazza per festeggiare la vincitrice. Del resto, Miriam Ruchti ha interpretato alla maniera giusta il suo ruolo di leader della “iXS European Downhill Cup”. Perfetta in ogni metro di gara, traiettorie studiate a fondo, accelerate nei punti più tecnici, e per questo Elisa Canepa, che davvero oggi ci ha messo il cuore, non è riuscita nel colpaccio. Ieri in prova si è trovata un’atleta ferma in pista, ha perso una manciata di secondi utili. Oggi ha guidato da manuale, sfoggiando anche lei come Suding la maglia tricolore. È scesa per terzultima, giusto il tempo di sedersi sulla “hot seat” del leader provvisorio, fino a quando la Ruchti non ha bruciato il suo tempo. Ma il secondo posto della ligure è importante e significativo, perché in Italia la tradizione della downhill non ha grande storia. Sul podio si è accomodata anche un’altra svizzera, Jolidon Sidonie, terza. Erano in molti a puntare anche su Alia Marcellini, ma dopo il quarto posto nelle qualifiche di ieri oggi ha chiuso in sesta posizione, che non è male.La gara maschile ha acceso ancor di più l’entusiasmo. L’ultimo a scendere era Suding e per questo l’attesa del pubblico e degli appassionati giunti da tutt’Italia è stata forte.Il campionissimo francese Nicolas Vouilloz non ha potuto gareggiare dopo aver rotto il suo mezzo, ma ha portato uno dei suoi pupilli, Julien Camellini, che aveva una gran voglia di dimostrare il suo potenziale dopo la brutta frattura alla mano. E il transalpino non ha deluso le attese. Ieri secondo, oggi ha guidato a tutta, è letteralmente volato sulle difficoltà, sapeva bene che sulla sua pista Suding era difficile da battere.Il francese non ha praticamente commesso errori ed è piombato sul traguardo con un significativo 4.09”, 4” in meno di ieri, con la pista nettamente più lenta per la polvere e per le buche e le molte pietre affiorate di fresco.Suding è arrivato sul traguardo scrollando la testa, il suo tempo non era eccezionale ed infatti era già arrivata via radio la notizia della sua caduta nella “variante di Coppa del Mondo”. “Mi è scivolata via la ruota anteriore  - ha detto ai giornalisti – non ho avuto la forza di tenere il manubrio. Sono arrabbiato con me stesso, non dovevo fare quell’errore!”.Il secondo posto l’ha centrato Marcel Beer, una gara perfetta anche la sua, a soli 2”2 dal vincitore e contro la quale nulla ha potuto Marco Milivinti, che si è guadagnato comunque un onorevole terzo posto. Milivinti può vantare però di essersi messo dietro il campione australiano Shaun O’Connor, uno che “mena” anche in Coppa del Mondo e nel Mondiale, già campione del mondo junior, e poi lo sfortunato Suding.Se a questo aggiungiamo che l’attesissimo neozelandese Wyn Masters che puntava al podio è finito sesto, la gara di Camellini e anche di Milivinti è da incorniciare.Nelle altre categorie, successi dell’olandese Wilfred Van De Haterd (master), di Carlo Caire e della britannica Tahnee Seagrave  (under 17), dello svizzero Jerome Caroli (junior) e di Alex Heritier (SUI – senior).La giornata sportiva di Pila si è chiusa con la classica premiazione alla presenza del presidente della Regione Augusto Rollandin e del neo sindaco di Gressan Michel Martinet.È stato un successo organizzativo per lo staff di Mauro Grange, nuovamente pronto al balzo verso una nuova tappa di Coppa del Mondo. I percorsi di Pila sono sicuramente tra i più belli ed appassionanti del circuito internazionale.Le immagini della gara saranno trasmesse mercoledì 25 alle 16.30 nel pomeriggio sportivo di Rai 3.

Classifica Finale:
Maschile elite:1) Camellini Julien FRA 4:09.992; 2) Beer Marcel SUI 4:12.206; 3) Milivinti Marco ITA 4:14.537; 4) O’Connor Shaun AUS 4:15.327; 5) Suding Lorenzo ITA 4:17.082; 6) Masters Wyn NZL 4:19.431; 7) Schwab Markus SUI 4:19.982; 8) Goris Dave BEL 4:20.058; 9) Gamenara Andrea ITA 4:20.585; 10) Frei Martin SUI 4:20.708
Femminile elite:1) Ruchti Miriam SUI 5:03.400; 2) Canepa Elisa ITA 5:05.038; 3) Sidonie Jolidon SUI 5:11.886; 4) Bruehlmann Martina SUI 5:11.947; 5) Gehrig Anita SUI 5:14.833; 6) Marcellini Alia ITA 5:16.119; 7) Ruebesam Sandra GER 5:17.405; 8) Dickerhoff Leoni Caroline GER 5:19.427; 9) Muoser Joanne SUI 5:35.805; 10) Schwemmer Liz GER 5:47.024; 11) Salvatori Gloria ITA 6:08.36

LORENZO SUDING COME UN MISSILE A PILA, AZZURRI IN EVIDENZA NELLA DOWNHILL EUROPEA

Il campione italiano stacca il miglior tempo nelle qualifiche, terzo Milivinti
Terzo tempo anche per Elisa Canepa davanti ad Alia Marcellini
Tra le donne svetta la svizzera Ruchti, tra i maschi Camellini punta in alto
Pista perfetta e giornata splendida per la “iXS European Downhill Cup”
Forza azzurri! Oggi il tricolore ha sventolato alto a Pila (Aosta) nella giornata dedicata alle qualifiche della “iXS European Downhill Cup” grazie ad un superlativo Lorenzo Suding che ha staccato il miglior tempo, rifilando quasi 5” al quotato transalpino Julien Camellini ed oltre 7” all’altro azzurro Marco Milivinti.
Tra le donne conferma dei pronostici con la svizzera leader della “Coppa Europa” Miriam Ruchti a svettare sulle rivali, in particolare sulla tedesca Sandra Ruebesam e sulla campionessa italiana Elisa Canepa.
Una splendida giornata di sole a salutare i quasi 400 riders impegnati su un tracciato in condizioni ottimali dopo la pioggia di ieri, spettacolare per tutti i 2.700 metri di lunghezza lungo la pista “Du Bois” nel comprensorio sciistico di Pila.
Fantastico Lorenzo Suding, sul quale erano in pochi a scommettere oggi. Nei giorni scorsi è caduto malamente dopo un atterraggio infelice. Stamattina si è risparmiato e non ha inforcato la sua bici nelle prove libere, per “esplodere” nel pomeriggio quando era importante staccare il tempo che stabilisce la gerarchia di partenza di domani. Alle sue spalle gente estremamente qualificata e che punta in alto nella “iXS European Downhill Cup”.
Detto di un convincente Camellini che ha preso le misure degli avversari, manifestando chiaramente di puntare al successo della gara, detto anche di uno splendido Milivinti, va sottolineata la quinta posizione di Wyn Masters, campione nazionale neozelandese, la 9.a dell’atteso Marcus Klausmann, 12 volte campione nazionale tedesco, la 10.a del campione neozelandese Shaun O’Connor o addirittura la 22.a del britannico leader della “iXS European Downhill Cup” Thomas Braithwaite, giusto per fare dei confronti.
Colori azzurri brillanti non solo con Suding e Milivinti, ma anche col ligure Andrea Gamenara bravo a chiudere col sesto tempo. Ovvio che le qualifiche a tempo non sono una sentenza per domani, ma se … “il buon giorno si vede dal mattino” domani gli organizzatori di questo atteso appuntamento di “gravity” di Pila dovranno attrezzarsi con le bandiere tricolori per il podio.
Anche tra le donne allo splendido terzo posto della tricolore Elisa Canepa, campionessa italiana anche nel 2008 sulla stessa pista di Pila, ha fatto riscontro pure il quarto della parmense Alia Marcellini.
Domani giornata intensa sulla pista della downhill, già alle 8.00 i riders saranno in pista per le prove libere, dalle 11 alle 12 toccherà agli atleti top, i migliori 50, poi alle 12.30 il via alla finalissima, con gli elite a scendere per ultimi a chiusura di una nuova giornata di grande sport.
Risultati Qualifiche:
Elite maschile:
1) Suding Lorenzo (ITA) 4.08.684; 2) Camellini Julien (FRA) 4.13.423; 3) Milivinti Marco (ITA) 4.15.977; 4) Beer Marcel (SUI) 4.17.834; 5) Masters Wyn (NZL) 4.18.399; 6) Gamenara Andrea (ITA) 4.21.553; 7) Jeandin Thomas (SUI) 4.21.789; 8) Gspan Dominik (SUI) 4.21.961; 9) Klausmann Marcus (GER) 4.22.601; 10) O‘Connor Shaun (AUS) 4.23.553
Elite femminile:
1) Ruchti Miriam (SUI) 5.01.551; 2; Ruebesam Sandra (GER) 5.03.646; 3) Canepa Elisa (ITA) 5.12.395; 4) Marcellini Alia (ITA) 5.13.975; 5) Cappellari Carina (SUI) 5.19.612; 6) Gehrig Anita (SUI) 5.20.407; 7) Sidonie Jolidon (SUI) 5.21.792; 8) Bruehlmann Martina (SUI) 5.22.402; 9) Muoser Joanne (SUI) 5.37.113; 10) Dickerhoff Leoni Caroline (GER) 6.01.629

Il campione italiano stacca il miglior tempo nelle qualifiche, terzo MilivintiTerzo tempo anche per Elisa Canepa davanti ad Alia MarcelliniTra le donne svetta la svizzera Ruchti, tra i maschi Camellini punta in altoPista perfetta e giornata splendida per la “iXS European Downhill Cup”

Forza azzurri! Oggi il tricolore ha sventolato alto a Pila (Aosta) nella giornata dedicata alle qualifiche della “iXS European Downhill Cup” grazie ad un superlativo Lorenzo Suding che ha staccato il miglior tempo, rifilando quasi 5” al quotato transalpino Julien Camellini ed oltre 7” all’altro azzurro Marco Milivinti.Tra le donne conferma dei pronostici con la svizzera leader della “Coppa Europa” Miriam Ruchti a svettare sulle rivali, in particolare sulla tedesca Sandra Ruebesam e sulla campionessa italiana Elisa Canepa.Una splendida giornata di sole a salutare i quasi 400 riders impegnati su un tracciato in condizioni ottimali dopo la pioggia di ieri, spettacolare per tutti i 2.700 metri di lunghezza lungo la pista “Du Bois” nel comprensorio sciistico di Pila.Fantastico Lorenzo Suding, sul quale erano in pochi a scommettere oggi. Nei giorni scorsi è caduto malamente dopo un atterraggio infelice. Stamattina si è risparmiato e non ha inforcato la sua bici nelle prove libere, per “esplodere” nel pomeriggio quando era importante staccare il tempo che stabilisce la gerarchia di partenza di domani. Alle sue spalle gente estremamente qualificata e che punta in alto nella “iXS European Downhill Cup”. Detto di un convincente Camellini che ha preso le misure degli avversari, manifestando chiaramente di puntare al successo della gara, detto anche di uno splendido Milivinti, va sottolineata la quinta posizione di Wyn Masters, campione nazionale neozelandese, la 9.a dell’atteso Marcus Klausmann, 12 volte campione nazionale tedesco, la 10.a del campione neozelandese Shaun O’Connor o addirittura la 22.a del britannico leader della “iXS European Downhill Cup” Thomas Braithwaite, giusto per fare dei confronti. Colori azzurri brillanti non solo con Suding e Milivinti, ma anche col ligure Andrea Gamenara bravo a chiudere col sesto tempo. Ovvio che le qualifiche a tempo non sono una sentenza per domani, ma se … “il buon giorno si vede dal mattino” domani gli organizzatori di questo atteso appuntamento di “gravity” di Pila dovranno attrezzarsi con le bandiere tricolori per il podio.Anche tra le donne allo splendido terzo posto della tricolore Elisa Canepa, campionessa italiana anche nel 2008 sulla stessa pista di Pila, ha fatto riscontro pure il quarto della parmense Alia Marcellini.Domani giornata intensa sulla pista della downhill, già alle 8.00 i riders saranno in pista per le prove libere, dalle 11 alle 12 toccherà agli atleti top, i migliori 50, poi alle 12.30 il via alla finalissima, con gli elite a scendere per ultimi a chiusura di una nuova giornata di grande sport.

Risultati Qualifiche:
Elite maschile:1) Suding Lorenzo (ITA) 4.08.684; 2) Camellini Julien (FRA) 4.13.423; 3) Milivinti Marco (ITA) 4.15.977; 4) Beer Marcel (SUI) 4.17.834; 5) Masters Wyn (NZL) 4.18.399; 6) Gamenara Andrea (ITA) 4.21.553; 7) Jeandin Thomas (SUI) 4.21.789; 8) Gspan Dominik (SUI) 4.21.961; 9) Klausmann Marcus (GER) 4.22.601; 10) O‘Connor Shaun (AUS) 4.23.553
Elite femminile:1) Ruchti Miriam (SUI) 5.01.551; 2; Ruebesam Sandra (GER) 5.03.646; 3) Canepa Elisa (ITA) 5.12.395; 4) Marcellini Alia (ITA) 5.13.975; 5) Cappellari Carina (SUI) 5.19.612; 6) Gehrig Anita (SUI) 5.20.407; 7) Sidonie Jolidon (SUI) 5.21.792; 8) Bruehlmann Martina (SUI) 5.22.402; 9) Muoser Joanne (SUI) 5.37.113; 10) Dickerhoff Leoni Caroline (GER) 6.01.629

DOWNHILL: DUE GIORNATE DI SPETTACOLO “NON STOP”, A PILA (AO) SPECIALISTI A TUTTA LUNGO LA “DU BOIS”

Entra nel vivo questo week end la “iXS European Downhill Cup”
Percorso pronto per ospitare gli specialisti della discesa
Suding infortunato ma vuole essere tra i protagonisti
Spettacolo da mattina a sera, domani e domenica, con quasi 400 atleti
C’è un fiume in piena a Pila. È un fiume d’entusiasmo quello che scende lungo la pista “Du Bois” presa d’assalto già oggi dagli specialisti della “gravity”. Oggi giornata di test liberi, ma da domani entra nel vivo il week end all’insegna della “iXS European Downhill Cup” che si concluderà domenica.
Quella valdostana è la quinta e penultima tappa del challenge europeo e si svolge, a detta di molti, su una delle più belle piste del circuito.
Il percorso della downhill si snoda lungo la pista da sci “Du Bois-Renato Rosa” per una lunghezza di 2.700 metri. La partenza è situata a fianco della stazione a monte della seggiovia “Chamolé” ad una quota di 2311 metri, con il finish a 1785 metri, per un dislivello totale di 526 metri.
Nel primo tratto si trova subito un passaggio interessante con un “drop” su un masso, molto spettacolare per il pubblico, con una serie di passaggi successivi fra pietre e radici fino alla  “rock section”. Nel primo attraversamento della pista da sci si incontrano due salti, rispettivamente il “salto dei piloni” e lo “step up” – la prima compressione – che se affrontati ad alta velocità come i big, diventano molto spettacolari. Entrando nel bosco la velocità si riduce a causa della tortuosità e del fondo caratterizzato da numerose radici.
All’uscita c’è un avvincente salto in discesa con una curva ad alta velocità che introduce al “doppio salto in curva”. È a quel punto che i concorrenti affrontano il nuovo tratto di pista realizzato in occasione della Coppa del Mondo del 2005, molto “funambolesco” considerata la pendenza, il fondo scosceso ed il sottobosco.
Poi il tracciato attraversa nuovamente la pista da sci immettendosi in una sequenza di tre sponde ad alta velocità per uscirne con un salto e arrivare così alla seconda compressione “step up””, che porta all’interno del bosco dove c’è un tratto impegnativo caratterizzato da fondo sassoso e ripido. Dopo un piccolo pianetto si arriva ad un’altra sequenza di sei sponde artificiali, punto fisso per il pubblico, con “le gobbe”, dossi naturali su fondo erboso.
La parte finale del percorso è affascinante, con quattro paraboliche artificiali molto alte, all’uscita delle quali si trova un dosso che immette in una breve discesa, dove i downhiller debbono ricercare la massima velocità per affrontare due doppi salti di notevoli proporzioni.
Il percorso con salti, dossi e “sponde” artificiali prosegue verso la parte finale, molto veloce, dove è presente un ultimo salto artificiale che proietta i concorrenti sul traguardo.
I pronostici si fanno difficili. Lorenzo Suding, il campione italiano in carica che vive a Pila, è rimasto vittima due giorni fa di una rovinosa caduta, ha male ad un polpaccio ma si “auto colloca” senza alcun dubbio tra i favoriti.
Puntano al podio il campione tedesco Marcus Klausmann, lo svizzero Dominik Gspan, l’australiano Shaun O’Connor e il neozelandese Wyn Masters.
Al femminile ci sono tutte le protagoniste delle prime quattro prove della  “iXS European Downhill Cup”, con le svizzere Miriam Ruchti, Martina Brühlmann e Carina Cappellari e la tedesca Nicole Beege, mentre Elisa Canepa e Alia Marcellini sono le atlete di punta della squadra italiana. In gara sono annunciati quasi 400 concorrenti.
La finalissima è in programma domenica dalle 12.30, ma tutte e due le giornate saranno intense con prove, qualifiche e gare a partire dalle 8 di mattina.
Accesso “free” per appassionati e curiosi, mentre è confermata la sintesi di 45’ mercoledì 25 alle 16.30 nel pomeriggio sportivo di Rai 3.

Entra nel vivo questo week end la “iXS European Downhill Cup”Percorso pronto per ospitare gli specialisti della discesaSuding infortunato ma vuole essere tra i protagonistiSpettacolo da mattina a sera, domani e domenica, con quasi 400 atleti

C’è un fiume in piena a Pila. È un fiume d’entusiasmo quello che scende lungo la pista “Du Bois” presa d’assalto già oggi dagli specialisti della “gravity”. Oggi giornata di test liberi, ma da domani entra nel vivo il week end all’insegna della “iXS European Downhill Cup” che si concluderà domenica.Quella valdostana è la quinta e penultima tappa del challenge europeo e si svolge, a detta di molti, su una delle più belle piste del circuito. Il percorso della downhill si snoda lungo la pista da sci “Du Bois-Renato Rosa” per una lunghezza di 2.700 metri. La partenza è situata a fianco della stazione a monte della seggiovia “Chamolé” ad una quota di 2311 metri, con il finish a 1785 metri, per un dislivello totale di 526 metri.Nel primo tratto si trova subito un passaggio interessante con un “drop” su un masso, molto spettacolare per il pubblico, con una serie di passaggi successivi fra pietre e radici fino alla  “rock section”. Nel primo attraversamento della pista da sci si incontrano due salti, rispettivamente il “salto dei piloni” e lo “step up” – la prima compressione – che se affrontati ad alta velocità come i big, diventano molto spettacolari. Entrando nel bosco la velocità si riduce a causa della tortuosità e del fondo caratterizzato da numerose radici.All’uscita c’è un avvincente salto in discesa con una curva ad alta velocità che introduce al “doppio salto in curva”. È a quel punto che i concorrenti affrontano il nuovo tratto di pista realizzato in occasione della Coppa del Mondo del 2005, molto “funambolesco” considerata la pendenza, il fondo scosceso ed il sottobosco.Poi il tracciato attraversa nuovamente la pista da sci immettendosi in una sequenza di tre sponde ad alta velocità per uscirne con un salto e arrivare così alla seconda compressione “step up””, che porta all’interno del bosco dove c’è un tratto impegnativo caratterizzato da fondo sassoso e ripido. Dopo un piccolo pianetto si arriva ad un’altra sequenza di sei sponde artificiali, punto fisso per il pubblico, con “le gobbe”, dossi naturali su fondo erboso. La parte finale del percorso è affascinante, con quattro paraboliche artificiali molto alte, all’uscita delle quali si trova un dosso che immette in una breve discesa, dove i downhiller debbono ricercare la massima velocità per affrontare due doppi salti di notevoli proporzioni.Il percorso con salti, dossi e “sponde” artificiali prosegue verso la parte finale, molto veloce, dove è presente un ultimo salto artificiale che proietta i concorrenti sul traguardo.I pronostici si fanno difficili. Lorenzo Suding, il campione italiano in carica che vive a Pila, è rimasto vittima due giorni fa di una rovinosa caduta, ha male ad un polpaccio ma si “auto colloca” senza alcun dubbio tra i favoriti.Puntano al podio il campione tedesco Marcus Klausmann, lo svizzero Dominik Gspan, l’australiano Shaun O’Connor e il neozelandese Wyn Masters.Al femminile ci sono tutte le protagoniste delle prime quattro prove della  “iXS European Downhill Cup”, con le svizzere Miriam Ruchti, Martina Brühlmann e Carina Cappellari e la tedesca Nicole Beege, mentre Elisa Canepa e Alia Marcellini sono le atlete di punta della squadra italiana. In gara sono annunciati quasi 400 concorrenti.La finalissima è in programma domenica dalle 12.30, ma tutte e due le giornate saranno intense con prove, qualifiche e gare a partire dalle 8 di mattina.Accesso “free” per appassionati e curiosi, mentre è confermata la sintesi di 45’ mercoledì 25 alle 16.30 nel pomeriggio sportivo di Rai 3.

ISCRIZIONI APERTE ALLA GF VAL CASIES. IL NUMERO 1 È DI OLE EINAR BJOERNDALEN

Aperte le iscrizioni alla famosa granfondo altoatesina
A sorpresa “ritorna” Ole Einar Bjoerndalen, vincitore nel 2001
Confermati i due percorsi di 30 e 42 km in classico e in skating
Sono già 42.000 i fondisti che hanno preso il via in 27 edizioni
Parte col piede giusto la Gran Fondo Val Casies 2011, la gara di sci di fondo altoatesina nata nel 1984 e che da allora non ha mai patito la mancanza di neve.
Dunque è già “in pista” la 28.a edizione, in programma il 19 e 20 febbraio prossimi, che ha appena spalancato le porte alle iscrizioni e che subito ha avuto un “acuto”. Tra i primi a confermare la propria presenza un campione dal curriculum “pesante” di medaglie mondiali ed olimpiche, il re incontrastato del biathlon Ole Einar Bjoerndalen. Il norvegese ormai è di casa in Alto Adige, e non disdegna preparare le sue performances proprio in Val Casies, la cui pista di fondo normalmente è agibile fin dai primi giorni di dicembre e comunque sempre per le feste natalizie.
Ma non è la prima volta che si nota Bjoerndalen nel parterre della GF Val Casies, gara nella quale ha lasciato il proprio sigillo nel 2001 vincendo la 42 km, nell’anno in cui hanno apposto la propria pregiata firma anche Antonella Confortola e nella 28 Km Marco Cattaneo e Saskia Santer, con quest’ultima che poi sarebbe diventata cognata del fuoriclasse norvegese.
Per essere precisi, Bjoerndalen ha dato la conferma della propria presenza in Val Casies anche per il fatto di essere stato nominato “ambasciatore” della gara altoatesina in Norvegia, mentre per avere la certezza della sua effettiva partecipazione alla gara bisognerà attendere la settimana prima dell’evento, dipenderà ovviamente dal suo stato di forma in quel momento dopo la prova americana di CdM e prima del Mondiale in Russia.
Sono tanti comunque i campioni che hanno nobilitato l’albo d’oro, ma la GF Val Casies è una gara ambita soprattutto dagli amatori ed i 42.000 fondisti che vi hanno partecipato a tutt’oggi sono una referenza di tutto rispetto.
Non ci sono grandi novità per l’edizione del 19 e 20 febbraio 2011, del resto la collaudata macchina organizzativa, la grande ospitalità della Val Casies, la maturata esperienza di 27 edizioni già passate agli archivi, i due apprezzati percorsi di 30 e 42 km, sono una garanzia per un appuntamento di successo.
Sabato 19 si “scivolerà” tra i binari della gara in tecnica classica, 42 chilometri per i più allenati con la selettiva ma affascinante salita di Santa Maddalena, e 30 km per i meno preparati, domenica invece sarà la giornata di chi ama la tecnica libera, sulle stesse distanze del sabato. Per tutti, alla fine, il pasta party che da sempre si distingue come un vero e proprio lauto pranzo grazie alla rinomata cucina di alcuni cuochi di rango della Val Casies.
La GF Val Casies è la più importante gara internazionale di fondo dell’Alto Adige e la seconda in Italia, e fa parte dei prestigiosi eventi dell’Euroloppet, del Gran Fondo Master Tour e dell’Italian Ranking.
Le iscrizioni sono già on-line sul sito www.valcasies.com

Aperte le iscrizioni alla famosa granfondo altoatesinaA sorpresa “ritorna” Ole Einar Bjoerndalen, vincitore nel 2001Confermati i due percorsi di 30 e 42 km in classico e in skatingSono già 42.000 i fondisti che hanno preso il via in 27 edizioni

Parte col piede giusto la Gran Fondo Val Casies 2011, la gara di sci di fondo altoatesina nata nel 1984 e che da allora non ha mai patito la mancanza di neve. Dunque è già “in pista” la 28.a edizione, in programma il 19 e 20 febbraio prossimi, che ha appena spalancato le porte alle iscrizioni e che subito ha avuto un “acuto”. Tra i primi a confermare la propria presenza un campione dal curriculum “pesante” di medaglie mondiali ed olimpiche, il re incontrastato del biathlon Ole Einar Bjoerndalen. Il norvegese ormai è di casa in Alto Adige, e non disdegna preparare le sue performances proprio in Val Casies, la cui pista di fondo normalmente è agibile fin dai primi giorni di dicembre e comunque sempre per le feste natalizie.Ma non è la prima volta che si nota Bjoerndalen nel parterre della GF Val Casies, gara nella quale ha lasciato il proprio sigillo nel 2001 vincendo la 42 km, nell’anno in cui hanno apposto la propria pregiata firma anche Antonella Confortola e nella 28 Km Marco Cattaneo e Saskia Santer, con quest’ultima che poi sarebbe diventata cognata del fuoriclasse norvegese.Per essere precisi, Bjoerndalen ha dato la conferma della propria presenza in Val Casies anche per il fatto di essere stato nominato “ambasciatore” della gara altoatesina in Norvegia, mentre per avere la certezza della sua effettiva partecipazione alla gara bisognerà attendere la settimana prima dell’evento, dipenderà ovviamente dal suo stato di forma in quel momento dopo la prova americana di CdM e prima del Mondiale in Russia.Sono tanti comunque i campioni che hanno nobilitato l’albo d’oro, ma la GF Val Casies è una gara ambita soprattutto dagli amatori ed i 42.000 fondisti che vi hanno partecipato a tutt’oggi sono una referenza di tutto rispetto.Non ci sono grandi novità per l’edizione del 19 e 20 febbraio 2011, del resto la collaudata macchina organizzativa, la grande ospitalità della Val Casies, la maturata esperienza di 27 edizioni già passate agli archivi, i due apprezzati percorsi di 30 e 42 km, sono una garanzia per un appuntamento di successo.Sabato 19 si “scivolerà” tra i binari della gara in tecnica classica, 42 chilometri per i più allenati con la selettiva ma affascinante salita di Santa Maddalena, e 30 km per i meno preparati, domenica invece sarà la giornata di chi ama la tecnica libera, sulle stesse distanze del sabato. Per tutti, alla fine, il pasta party che da sempre si distingue come un vero e proprio lauto pranzo grazie alla rinomata cucina di alcuni cuochi di rango della Val Casies.La GF Val Casies è la più importante gara internazionale di fondo dell’Alto Adige e la seconda in Italia, e fa parte dei prestigiosi eventi dell’Euroloppet, del Gran Fondo Master Tour e dell’Italian Ranking.Le iscrizioni sono già on-line sul sito www.valcasies.com

CLIMA “ROVENTE” E SCINTILLE IN …DISCESA, A PILA ARRIVA LA iXS EUROPEAN DOWNHILL CUP

Sabato e domenica la iXS European Downhill Cup fa tappa a Pila
Pronostici difficili, ci sono tanti pretendenti al podio
Attesissimo il campione italiano Lorenzo Suding che vive e si allena a Pila
Ben 45’ su RAI Sport in onda mercoledì 25 sulla terza rete
Le previsioni meteo promettono bel tempo e un sole caldo, ma l’atmosfera sabato e domenica a Pila, in Valle d’Aosta, sarà addirittura “rovente”.
La “iXS European Downhill Cup” promette scintille per una presenza “esagerata” di atleti fra i quali ci sono alcuni nomi capaci di infiammare il pubblico. Ma ci vuol ben poco per accendere l’entusiasmo lungo i 2700 metri della pista di downhill che scende dalla stazione a monte dell’impianto “Chamolè”, dove lo scorso week-end s’è vista anche le neve, il tracciato disegnato da Corrado Herin è a dir poco spettacolare metro dopo metro, e con circa 400 atleti in gara ci sarà davvero poco tempo per “respirare”.
Adrenalina a tutta, insomma, sia sabato con le qualifiche che domenica con le gare vere e proprie.
Domenica scorsa la “iXS European Downhill Cup” ha fatto tappa (la quarta) a Špičák in Repubblica Ceca, con qualche “sconvolgimento” di classifica. Questo week-end a Pila al quinto round potrebbe succedere altrettanto, soprattutto tra i maschi. Ad oggi non sono ancora iscritti (ma c’è ancora tempo) i primi due della provvisoria, il britannico Thomas Braithwaite e lo svizzero Nik Beer. C’è invece il terzo, il tedesco ben 12 volte campione nazionale Marcus Klausmann che potrebbe fare il colpaccio e fare un pensierino alla “iXS European Downhill Cup”. E tra i favoriti ci sentiamo di mettere Dominik Gspan (SUI) attualmente quinto, e pure l’australiano Shaun O’Connor. Ma a voler salire sul podio ci sono sicuramente il supercampione francese Nicolas Vouilloz, il neozelandese Wyn Masters e sulla pista di casa il campione italiano Lorenzo Suding.
Tra le donne sono già confermate quattro delle prime cinque in classifica nella “iXS European Downhill Cup”, soprattutto la leader Miriam Ruchti, l’elvetica candidata alla vittoria, con le connazionali Martina Brühlmann e Carina Cappellari oltre alla tedesca Nicole Beege. Ieri si è vista in allenamento anche la britannica Tracy Moseley, una da primi posti anche in Coppa del Mondo, ma non risulta ancora iscritta. Tra le azzurre si punta tutto su Elisa Canepa e Alia Marcellini, anche se è difficile ipotizzare un acuto nelle prime dieci.
Ovvio che una pista impegnativa e veloce come quella di Pila potrebbe mettere in risalto anche qualche outsider, ma il tracciato non lascia spazio ad improvvisazioni.
I due punti più “tosti” sono la “variante 1” di Coppa del Mondo, subito dopo il via, un “drop” di pietre e rocce, e la seconda variante di CdM, quasi a metà gara, con un passaggio nel bosco tra alberi e radici, da affrontare a tutta.
E proprio perché la “Du Bois” è una pista veloce, gli atleti sono costantemente sotto tensione e la fatica dopo i primi 1.500 metri si fa sentire pesantemente. Affrontare le traiettorie migliori con lucidità nonostante la fatica è prerogativa dei più forti e dei più allenati, la pista di Pila non perdona.
Il momento topico della due giorni di Pila sarà la finale che andrà in scena a partire dalle 12.30 di domenica, ma già dalle 8 di mattina gli appassionati potranno assistere alle prime discese dei downhiller. Sabato invece, dopo le prove assistite del mattino dalle 8.00, nel pomeriggio alle ore 13.00 inizieranno le prove cronometrate ed i primi a scendere saranno i top 50.
L’accesso per il pubblico sarà libero, dunque un week-end da non perdere, con le immagini salienti che saranno riproposte  nel pomeriggio sportivo di Rai 3 mercoledì 25 alle 16.30.
CLASSIFICA PROVVISORIA IXS EUROPEAN DOWNHILL CUP
Men Elite: 1) Braithwaite Thomas GBR punti 297; 2) Beer Nick SUI 255; 3) Klausmann Marcus GER 228; 4) Buchanan Lewis GBR 221; 5) Gspan Dominik SUI 205
Women Elite: 1) Ruchti Miriam SUI punti 158; 2) Rücknagel Harriet GER 142; 3) Brühlmann Martina SUI 98; 4) Cappellari Carina SUI 70; 5) BeegeNicole GER 56
Masters: 1) Van De Haterd Wilfred NED punti 150; 2) Hostettler Heinz SUI 117; 3) Karppinen Henrik FIN 100; 4) Waldmann Marcel SUI 90; 5) Stammbach Michael SUI 79
Under 17: 1) Länsiö Riku FIN punti 112; 2) Scott Matthew GBR 104; 3) Bagnoud Antoine SUI 91; 4) Hibben Julian GER 74; 5) Berkenkopf Jan GER 61

Sabato e domenica la iXS European Downhill Cup fa tappa a PilaPronostici difficili, ci sono tanti pretendenti al podioAttesissimo il campione italiano Lorenzo Suding che vive e si allena a PilaBen 45’ su RAI Sport in onda mercoledì 25 sulla terza rete

Le previsioni meteo promettono bel tempo e un sole caldo, ma l’atmosfera sabato e domenica a Pila, in Valle d’Aosta, sarà addirittura “rovente”.La “iXS European Downhill Cup” promette scintille per una presenza “esagerata” di atleti fra i quali ci sono alcuni nomi capaci di infiammare il pubblico. Ma ci vuol ben poco per accendere l’entusiasmo lungo i 2700 metri della pista di downhill che scende dalla stazione a monte dell’impianto “Chamolè”, dove lo scorso week-end s’è vista anche le neve, il tracciato disegnato da Corrado Herin è a dir poco spettacolare metro dopo metro, e con circa 400 atleti in gara ci sarà davvero poco tempo per “respirare”. Adrenalina a tutta, insomma, sia sabato con le qualifiche che domenica con le gare vere e proprie.Domenica scorsa la “iXS European Downhill Cup” ha fatto tappa (la quarta) a Špičák in Repubblica Ceca, con qualche “sconvolgimento” di classifica. Questo week-end a Pila al quinto round potrebbe succedere altrettanto, soprattutto tra i maschi. Ad oggi non sono ancora iscritti (ma c’è ancora tempo) i primi due della provvisoria, il britannico Thomas Braithwaite e lo svizzero Nik Beer. C’è invece il terzo, il tedesco ben 12 volte campione nazionale Marcus Klausmann che potrebbe fare il colpaccio e fare un pensierino alla “iXS European Downhill Cup”. E tra i favoriti ci sentiamo di mettere Dominik Gspan (SUI) attualmente quinto, e pure l’australiano Shaun O’Connor. Ma a voler salire sul podio ci sono sicuramente il supercampione francese Nicolas Vouilloz, il neozelandese Wyn Masters e sulla pista di casa il campione italiano Lorenzo Suding.Tra le donne sono già confermate quattro delle prime cinque in classifica nella “iXS European Downhill Cup”, soprattutto la leader Miriam Ruchti, l’elvetica candidata alla vittoria, con le connazionali Martina Brühlmann e Carina Cappellari oltre alla tedesca Nicole Beege. Ieri si è vista in allenamento anche la britannica Tracy Moseley, una da primi posti anche in Coppa del Mondo, ma non risulta ancora iscritta. Tra le azzurre si punta tutto su Elisa Canepa e Alia Marcellini, anche se è difficile ipotizzare un acuto nelle prime dieci.Ovvio che una pista impegnativa e veloce come quella di Pila potrebbe mettere in risalto anche qualche outsider, ma il tracciato non lascia spazio ad improvvisazioni.I due punti più “tosti” sono la “variante 1” di Coppa del Mondo, subito dopo il via, un “drop” di pietre e rocce, e la seconda variante di CdM, quasi a metà gara, con un passaggio nel bosco tra alberi e radici, da affrontare a tutta.E proprio perché la “Du Bois” è una pista veloce, gli atleti sono costantemente sotto tensione e la fatica dopo i primi 1.500 metri si fa sentire pesantemente. Affrontare le traiettorie migliori con lucidità nonostante la fatica è prerogativa dei più forti e dei più allenati, la pista di Pila non perdona.Il momento topico della due giorni di Pila sarà la finale che andrà in scena a partire dalle 12.30 di domenica, ma già dalle 8 di mattina gli appassionati potranno assistere alle prime discese dei downhiller. Sabato invece, dopo le prove assistite del mattino dalle 8.00, nel pomeriggio alle ore 13.00 inizieranno le prove cronometrate ed i primi a scendere saranno i top 50.L’accesso per il pubblico sarà libero, dunque un week-end da non perdere, con le immagini salienti che saranno riproposte  nel pomeriggio sportivo di Rai 3 mercoledì 25 alle 16.30.

CLASSIFICA PROVVISORIA IXS EUROPEAN DOWNHILL CUP
Men Elite: 1) Braithwaite Thomas GBR punti 297; 2) Beer Nick SUI 255; 3) Klausmann Marcus GER 228; 4) Buchanan Lewis GBR 221; 5) Gspan Dominik SUI 205Women Elite: 1) Ruchti Miriam SUI punti 158; 2) Rücknagel Harriet GER 142; 3) Brühlmann Martina SUI 98; 4) Cappellari Carina SUI 70; 5) BeegeNicole GER 56Masters: 1) Van De Haterd Wilfred NED punti 150; 2) Hostettler Heinz SUI 117; 3) Karppinen Henrik FIN 100; 4) Waldmann Marcel SUI 90; 5) Stammbach Michael SUI 79Under 17: 1) Länsiö Riku FIN punti 112; 2) Scott Matthew GBR 104; 3) Bagnoud Antoine SUI 91; 4) Hibben Julian GER 74; 5) Berkenkopf Jan GER 61

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