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Posa fibra ottica: progetti e opportunità

Moltissimi i progetti in corso, altrettanti quelli in arrivo. Nell’ambito della fibra ottica è in corso una vera rivoluzione, necessaria per far superare il ritardo tecnologico all’Italia, oggi al 17° posto in Europa per quanto riguarda “l’alfabetizzazione” informatica.

Il protocollo d’intesa siglato tra Telecom e UPI (Unione Province Italiane) a febbraio 2010 riconosce la centralità delle Province in questo progetto: a loro il compito di promuovere le infrastrutture tecnologiche di comunicazione, semplificando le procedure per la realizzazione delle reti a banda larga, come da Legge 133 del 2008.
Tutto questo allo scopo di agevolare e sveltire i lavori.

Intanto si procede e molti cantieri e progetti sono già completati o a buon punto, interessando trasversalmente il paese. Enti locali e Amministrazioni regionali stanno concludendo gli interventi per completare i collegamenti in varie regioni quali Lombardia ed Emilia Romagna, Liguria, Marche, Umbria, Basilicata e Lazio.  A marzo è stato indetto un bando di gara per 140 milioni di euro (di cui 81 milioni regionali ed europei e 59 milioni statali), per diffondere la banda larga in Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Molise, Calabria, Campania, Molise e Sardegna. Altri seguiranno.

La legge in merito, la n° 69/2009, interessa anche le aree rurali ed i distretti industriali attualmente non collegati. Confermati a questo scopo investimenti per circa 200 milioni di euro, in attesa che si sblocchi l’importante stanziamento previsto di 800 milioni di euro stanziati con l’art. 1 della stessa legge, per le altre aree ancora non raggiunte dalla banda larga.

Nelle aree urbane si utilizzerà per la posa la tecnologia delle ”minitrincee’‘, riducendo così dell’80 % i disagi a cittadini e ambiente. L’accordo tra UPI e Ministero siglato a febbraio 2010, mira anche a diffondere tra le province l’utilizzo delle nuove tecniche di scavo non invasive.

Vermeer, all’avanguardia in questo settore, ha le tecnologie e il know how ideali per l’installazione delle infrastrutture interrate, sia con scavo a trincea che scavo in minitrincea e no-dig (TOC). Queste tecnologie permettono la posa rapida della fibra ottica sia su lunghe distanze, che per le opere in ambito urbano, il tutto in pieno accordo con quanto stabilito dai protocolli.

Tra le sue punte di diamante:

  • Le macchine dotate di Disco Tagliaroccia per la minitrincea (RTX 750, RTX550 e RT450). Gli scavi prodotti da questa tecnologia estremamente innovativa partono da 6 centimetri di larghezza e arrivano a 60 cm di profondità, consentendo quindi di non intaccare strutture delicate e superficiali evitando così brutte sorprese. Si riducono così i disagi per la cittadinanza favorendo e sveltendo enormemente l’ottenimento dei permessi per coloro che si avvalgano di questa tecnologia.
  • I Navigator di piccole e medie dimensioni (D9×13, D16×20 D20X22) che, attraverso la perforazione orizzontale teleguidata, consentono la posa delle infrastrutture interrate senza alterare le pavimentazioni esistenti, riducendo l’impatto ambientale e il costo dei lavori per l’installazione delle reti TLC.

Le decisioni prese su questi progetti determineranno la competitività dell’Italia del domani.

Rendering a Milano attraverso la Rete

Lo distanza non è un ostacolo quando si è connessi in tempo reale.

rendering Milano
In italiano la chiamiamo Internet ricorrendo a quello che è divenuto il “nome proprio di una infrastruttura informatica” come un dizionario potrebbe definire il termine, non a caso è scritta con la maiuscola. I più intimi, avvezzi alla sua frequentazione la chiamano seccamente “la Rete” (la R è maiuscola per deferenza). In inglese si antepone sempre l’articolo determinativo ed è chiamata “the internet”, la interrete, pragmatica definizione di quello che effettivamente è: una connessione tra le reti, non un’entità autonoma come potrebbe far pensare il chiamarla per nome. E’ irrilevante se sia preferibile l’uno o l’altro modo, quello che conta davvero è che ci connette e ci dona, almeno a livello dello scambio di informazioni, l’ubiquità.

Non è necessario elencare tutti i siti attraverso cui è possibile essere contemporaneamente ovunque nella propria vita privata, vengono raggruppati in social network, blog, chat, . . . continuate voi l’elenco, se vi pare. E’ importante evidenziare, invece, come sia divenuta concretamente semplice la possibilità di lavorare con l’intero Mondo, indipendentemente dalla propria localizzazione geografica, a chi offra servizi fatti di “bit” e non di “atomi”, termini usati per distinguere “l’informazione” (il testo, il disegno, la musica, …) dal “supporto fisico” attraverso cui viene veicolata (la carta stampata, il CD, …) da Nicholas Negroponte, cofondatore e direttore emerito del Media Lab del M.I.T. di Boston nel suo bestseller del 1995 Esseri Digitali.

Facciamo l’esempio di un servizio potentemente sviluppatosi con l’avvento del computer: il rendering architettonico. Quello che si offre è la realizzazione di immagini che visualizzino un progetto prima della sua effettiva realizzazione. L’immagine è l’informazione che può essere trasmessa senza il supporto fisico, solitamente il foglio di carta. La Rete permette a chi offre il servizio ed è localizzato, per esempio, a Firenze di soddisfare le esigenze di studi di architettura che hanno bisogno di rendering a Milano senza essere penalizzati da quei trecento chilometri circa che separano il capoluogo toscano da quello lombardo. Il vantaggio è reciproco: sia per il professionista che offre il servizio di rendering, grazie all’ampiezza del bacino di committenti potenziali a cui rivolgersi, sia per il committente, che non è limitato da vincoli geografici nello scegliere a chi affidare l’incarico di rappresentare il proprio progetto. La discriminante non sarà la vicinanza, fattore che un tempo aveva il suo peso, ma esclusivamente la qualità del servizio offerto ed eventualmente la competitività economica, in caso di servizi di qualità paragonabile.

Veniamo ad un esempio concreto. Non è una caso che studioDIM associati, tra gli studi italiani più noti nel ambito del rendering di architettura in Europa, abbia sede proprio a Firenze, dove nel Rinascimento è nata la rappresentazione architettonica, mentre un’ampia parte dei propri committenti siano studi di progettazione con sede a Milano, capitale italiana dell’architettura e del design. Attraverso pagine private del proprio sito internet riservate alla visualizzazione in anteprima di ogni lavoro in corso, studioDIM è in contatto costante con i propri committente, ciascuno dei quali può verificare in ogni momento come progredisce il lavoro di illustrazione del suo intervento e fare le proprie osservazioni per assicurare che il risultato finale renda pienamente merito alla qualità del progetto e rifletta compiutamente l’idea che ne è alla base.

La costante interazione tra l’esperienza di studioDIM e l’attenzione del committente genera visualizzazioni che non si limitano a mostrare con realismo l’architettura ma arrivano a svelare la suggestione delle atmosfere generate dalle scelte architettoniche, con risultati che spesso superano le migliori aspettative. E la consegna del lavoro non avviene spedendo dei fogli di carta stampati tramite corriere attraverso l’Italia, ma semplicemente facendo un paio di click in una pagina web, in tempo reale e minimizzando l’impronta ecologica, senza dissipare inutilmente le risorse del pianeta necessarie alla spedizione fisica.

Tutto questo grazie ad una infrastruttura informatica che permette di essere a Firenze, ma anche a Milano, e in tanti altri posti allo stesso momento.

Costruzioni, impiantistica e progettazione Milano

L’azienda milanese ha raggiunto il successo impegnandosi attivamente in una costante e progressiva crescita nel settore delle costruzioni, mirando soprattutto alla specializzazione nell’edificazione di ville e villette. Eleganti, uniche, dallo stile ricercato e insieme funzionale, le realizzazioni di ITALPOS colpiscono per la loro inconfondibile unione fra bellezza estetica e alti standard tecnologici.

Materiali, metodi impiantistici e di lavorazione, cura dei dettagli e tecnologie atte a snellire tempi e costi di lavoro, sono tutti elementi che puntano direttamente alla qualità del prodotto finale e alla soddisfazione del cliente, primo ed unico interlocutore che l’azienda segue a partire dal preventivo stilato, attraverso le fasi di lavorazione, fino alla definitiva messa in opera.

Rispettando le esigenze della propria clientela, ITALPOS integra in ogni progetto sicurezza e comfort. Il team di operatori, altamente professionale e specializzato, lavora con serietà e precisione, occupandosi non solo degli aspetti meramente legati alla struttura edificata, ma intervenendo nell’installazione di impianti idrici ed ellettrici, rispettando a pieno la normazione ad essi legata.

ITALPOS garantisce una gestione ottimale e ben organizzata di tutto il ciclo produttivo optando per la scelta di materiali altamente performanti e soluzioni tecnologiche all’avanguardia. Ville e appartamenti presentano finiture interne ed esterne di gran prestigio, che aumentano la vivibilità e l’accoglienza dello spazio abitabile.

L’impresa milanese conclude il raggio delle sue molteplici occupazioni, effettuando, inoltre, lavori di ristrutturazioni su ville, appartamenti ed edifici di piccole e medie dimensioni. Pulizia, precisione e serietà sono i punti di forza di chi da anni si prende cura della soddisfazione della propria clientela, senza gravare ulteriormente sui costi di manodopera.

La qualità dei lavori di ristrutturazione su edifici preesistenti si evince dai risultati eccellenti evidenziati dalla riqualifica e valorizzazione della struttura d’interesse. Quelli di ITALPOS sono interventi mirati non solo ad obiettivi di riparazione e manutenzione, ma veri e propri lavori di rivitalizzazione dell’edificio.

Dall’impiantistica alla progettazione, fino alla fase realizzativa, ITALPOS abbraccia il cliente con un servizio a 360°.

ITALPOS non esaurisce qui il campo delle sue applicazioni. In termini di sicurezza, durante le lavorazioni atte alla ristrutturazione di edifici di piccole e medie dimensioni, l’azienda pone particolare attenzione allo studio e alla produzione di ponteggi leggeri, proponendone tipologie diverse a seconda del tipo di utilizzo.

Tutti i componenti dei ponteggi ITALPOS sono a norma secondo autorizzazione ministeriale, garantendo la massima sicurezza anche in ambito cantieristico.

Elenchiamo brevemente le tipologie di ponteggio utilizzate durante le fasi di costruzione e ristrutturazione.

- Ponteggio a tubo giunto. Comodo e versatile, ben si adegua alla struttura e ad ogni tipo di facciata, consentendo la facile realizzazione di forme particolari ed irregolari.

- Ponteggio fisso. Di montaggio semplicissimo, in quanto richiede tempi decisamente più brevi rispetto al ponteggio a tubo giunto, è il tipo di ponteggio più utilizzato, ma non possiede grande malleabilità di utilizzo.

- Ponteggio multidirezionale. In esso troviamo congiunte la versatilità del tubo e la semplicità dei telai prefabbricati. Introdotto in Italia recentemente, è un’ottima via di mezzo per chi ha necessità di tempi di montaggio brevi e uno sfruttamento a 360° della struttura di ponteggio.

Le ristrutturazioni d’interni sono uno dei punti forti di ITALPOS che con cura e maestria mette in campo una manodopera specializzata e altamente professionale. Attenzione per i dettagli, lavorazioni pulite e precise e soddisfazione per ogni tipo di richiesta da parte del cliente sono solo alcune delle innumerevoli qualità che ITALPOS mette a disposizione del proprio pubblico.

Rispettanto il contesto e la disposizione degli spazi, ITALPOS realizza finiture di alto livello, utilizzando una gamma di prodotti altamente performanti.
Progettando insieme al cliente tempi e costi di lavorazione, ITALPOS assicura spese contenute ed alta qualità del prodotto finale.

Rendring di esterni: arma necessaria per un giardino da sogno

Spesso e volentieri, quando si parla di architettura ed edilizia, si tende a tralasciare, come uno dei maggiori campi di azione nei quali i professionisti della materia intervengono, quello dell’arredamento di esterni e giardini. Ad un palazzo ben congegnato, ad un appartamento finemente rifinito, quasi sempre corrisponderanno rispettivamente un piccolo parco od un giardino da rifinire. Lo studio e la creazione di rendering di esterni è infatti uno degli strumenti più utili per arredare e sfruttare nella maniera più adeguata gli spazi verdi collegati alla vendita di immobili.

Senza contare poi che l’utilizzo di rendering tridimensionali opportunamente creati può dare sia al progettista dello spazio verde da arredare che a coloro che commissionano il lavoro, una vera e propria fotografia del lavoro finito dando l’opportunità ad entrambe le parti di poter ritoccare, ancor prima della sistemazione fisica dello stesso, il progetto, apportando migliorie e correggendone i difetti.

Gran parte del lavoro di sistemazione di un giardino riguarderà ovviamente lo studio della suddivisione degli spazi e la scelta del giusto arredamento, che non dovrà mai risultare pacchiano e scontato, ma sempre ordinato e raffinato nella sua semplicità. Ed un ottimo rendering di esterni sarà sicuramente in grado di poter dare le giuste linee guida, presentando agli addetti ai lavori  un impronta tangibile dei desideri del committente ed al contempo le sfumature e l’organizzazione del progetto attraverso la professionalità del professionista al quale il lavoro è stato commissionato.

Il discorso va ampliato esponenzialmente se si parla della costruzione e sistemazione di un parco o di uno spazio relativo ad un intero stabile: utilizzare un ottimo rendering di esterni in questo caso diventa la parola d’ordine: grazie a ben congegnati e specifici rendering tridimensionali riguardanti l’area, è infatti possibile ridurre ai minimi termini i costi di intervento nel progetto, evitando sgradevoli ritocchi a lavori in corso e ottimizzando risorse e metodo in fase di progettazione, avendo in più la possibilità di presentare ai committenti una diapositiva di come il lavoro apparirà una volta concluso. Ottenendo allo stesso tempo un ottimo risultato e la possibilità di un incremento di valore dell’intero complesso.

Rendering fotorealistico: quando la tecnologia in edilizia diventa arte

Esprimere se stessi attraverso una costruzione od un opera d’arte sta diventando, con il progredire della tecnologia e dei mezzi,  un traguardo accessibile per tutti. In particolare per coloro che si occupano di design e di architettura. Sono infatti questi i campi di applicazione ai quali sviluppatori ed artisti di dedicano maggiormente e con i risultati più importanti. I rendering foto realistici e le loro applicazioni sempre più frequenti ne sono una spiccata diapositiva. Questi ultimi infatti, rendono possibile “vedere” con i propri occhi, e con un grado di approssimazione minimo rispetto alla realtà, la qualità di un qualsiasi prodotto e costruzione.

Alla pari del rendering 3D infatti, questo strumento è in grado di inserire in un contesto naturale un elemento virtuale, dando modo sia al suo costruttore, che al bacino di utenza finale di potere visionare  in modo realistico e oggettivo, un opera in via di compimento, potendo verificare con mano l’aspetto conclusivo della stessa.

I rendering tridimensionali sono una delle armi a disposizione dei designer e degli architetti per meglio comprendere quali possano essere le potenzialità del prodotto finito, dando modo di analizzarne nello specifico, oltre alle caratteristiche funzionali, anche l’effettiva usabilità e l’impatto che l’oggetto potrebbe avere sul cliente finale.

I rendering fotorealistici non sono utili solo al fine della visione di una possibile clientela. L’utilizzo di tale strumento, rende infatti possibile ai professionisti un analisi abbastanza seria e approfondita di quale possa essere, ad esempio nel caso di una costruzione in ambito edile, l’impatto ambientale della stessa sul territorio circostante. Non solo: l’utilizzo di un rendering tridimensionale della costruzione, rende possibile uno studio più profondo delle sue caratteristiche tecniche e della possibilità di migliorarne, sia l’estetica che la costruzione stessa, attraverso una visione diretta.

Basta un progetto per iniziare, od un semplice disegno: gli sviluppatori nel corso del loro lavoro, spesso partono da piccoli bozzetti, da idee che vengono ampliate fino al risultato finale composto in realtà virtuale, difficilmente distinguibile da una fotografia dell’oggetto nella realtà di tutti i giorni.

Abbigliamento da lavoro

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DG 2061 ED.5 OMOLOGATA ENEL

Cabina elettrica prefabbricata in c.a.v. costituita da:   N° 1 MONOBOX DG2061 V Ed. -  CABINA ENEL Dimensioni esterne: cm. 250 x 400 x 260 – (PxLxH) Completo di: STRUTTURA – Impermeabilizzazione del tetto eseguita con resina epossidica e guaina bituminosa 4 mm. armata, tipo granigliato. – Trattamento murale interno al quarzo-plastic finitura graffiato colore bianco. – Trattamento murale esterno al quarzo-plastic finitura graffiato colore da definire. – Rete equipotenziale di terra interna alla struttura in c.a.v. con nodo di collegamento (gabbia di Faraday). – Golfari di sollevamento in alto. – Fori a pavimento per passaggio cavi MT/BT. – N° 1 porta a due ante in VTR (cm. 120×215h) om. ENEL. – N° 2 griglia in VTR (cm. 120×50h) om. ENEL con rete antinsetto. – N° 1 foro di aspirazione a soffitto con aspiratore eolico fi.250 mm. In acciaio inox – N° 2 canali di gronda in rame sul tetto per scolo acque piovane – N° 1 botola a pavimento con copertura per sccesso alla vasca di fondazione – N° 1 foro a parete fi.80 per passaggio cavi temporanei – N° 1 serie inserti metallici interni filettati a disegno ENEL – N° 1 impianto elettrico interno sottotraccia completo di punto luce con armatura stagna 200W. – N° 1 interruttore di comando e presa 230V bipasso con fusibili di protezione.   – N° 1 VASCA DI FONDAZIONE IN C.A.V. – VASCA DI FONDAZIONE DG Dimensioni esterne: cm. 250 x 400 x 60 BASADGV Completo di: – Fori a prefrattura per passaggio cavi MT/BT secondo specifica ENEL – Kit 6 passacavi (MT-BT) forniti sciolti.

ELETTRICA BUONANNO SRL

TEL.0825/535349

INFO@ELETTRICABUONANNO.COM

UN PROGETTO DI ARCHITETTURA AMBIENTALE A VERONA

Alberto Apostoli firma il progetto per un complesso residenziale in cui architettura, interior design e spazi esterni si integrano vicendevolmente.

A Verona nascerà il Residence SANTA CATERINA – abitare tra ambiente ed eccellenza – un progetto di architettura residenziale in cui l’ambiente circostante sarà parte integrante del progetto stesso.

La realizzazione è frutto di un precedente “Accordo di Programma” (il primo nel comune di Verona) stipulato a settembre tra il Comune di Verona e la Delta Impresa di Costruzioni S.p.A. di Verona (Gruppo Bertoli) e interessa un’area di circa 35.000 mq.

Su tale area, oltre all’area residenziale di 21.000 mc è previsto un parco pubblico di circa 10.000 mq e un parcheggio per circa 80 auto.

Il progetto complessivo è opera dello studio Alberto Apostoli di Verona è vuole rappresentare un’autentica novità progettuale nel panorama Veneto per qualità e integrazione ambientale.

Il residence è infatti interamente realizzato tra prati e percorsi  pedonali che si inseriscono quasi direttamente all’interno delle abitazioni creando scorci e angoli visivi suggestivi e aperti.

La proprietà ha scelto un progetto innovativo ma al tempo stesso fortemente radicato nell’immaginario di chi ama natura e modernità senza rinunciare alla vicinanza dei servizi e del centro storico (posto a soli sette minuti di auto).

L’intervento prevede due soli piani fuori terra ed un piano interrato (pari a circa 8000 mq) che contribuisce a creare la distribuzione dei blocchi abitativi.

La planimetria del piano interrato – semplice e simmetrica – è celata al piano terra attraverso la creazione dei volumi residenziali realizzati per mezzo di un insieme di elementi verticali anziché l’aggregazione di “scatole” edilizie.

L’architettura è composta, infatti, da elementi verticali di tre finiture (intonaco, pietra e laminato stratificato verde) che incastrandosi con apparente disordine creano le diverse abitazioni.

Apostoli ha cercato soluzioni formali semplici ma al tempo stesso in grado di alleggerire il volume e forare le chiusure visive: “ho voluto che i residenti desiderassero girovagare tra muri e alberi come in un paesaggio aperto e ricco di sorprese visive, …ho cercato di pensare un luogo in cui una comunità sia legata dall’amore per l’ambiente e il vivere all’esterno”.

Gli stessi materiali usati all’esterno delle abitazioni sono stati utilizzati anche per l’interno in un unicum stilistico che teoricamente unisce le funzioni private con l’ambiente.

L’utilizzo delle migliori tecnologie per il risparmio energetico (pannelli solari termici e fotovoltaici), e materiali di qualità contribuiscono a creare un ambiente esclusivo anche se non necessariamente di lusso.

Il residence sarà interamente recintato all’esterno ma privo di statiche barriere interne e la manutenzione del verde sarà regolata a livello collettivo attraverso un custode/manutentore a tempo pieno residente nel complesso.

Il progetto del verde sarà curato sempre dallo studio Apostoli è prevede la realizzazione di alcuni giardini pensili e green walls decorativi oltre che a percorsi pedonali realizzati in pietra.

Ogni essenza sarà selezionata solo tra quelle tipiche del territorio.

L’illuminazione sarà un altro elemento fondamentale per l’integrazione tra esterno ed interno e prevede l’utilizzo di corpi illuminanti simili per le due funzioni. Il progetto illuminotecnico esterno è basato sostanzialmente sull’idea che elementi architettonici ed alberi siano da considerarsi simili per l’impatto estetico generale e, pertanto, “gestiti” con i medesimi criteri.

Quasi al centro dell’area (e in particolare su due punti simmetrici e centrali) è stato creato uno spazio piscine e un piccolo centro benessere completo di una vasca esterna idromassaggio.

Le 50 abitazioni previste sono distinte in tre principali tipologie abitative (abitazioni di 75,  150, 225 mq) ma ogni singola abitazione sarà unica e particolare pur nel perfetto coordinamento stilistico del tutto. Il tutto è suddiviso in otto unità di dimensione ed orientamento diverso.

L’inizio dei lavori è previsto a giugno 2009 per la parte pubblica (rotonda stradale, parco e parcheggio pubblico), mentre la parte residenziale inizierà a fine 2009.

Finedil: immobili di pregio e alti standard qualitativi

Finedil, società specializzata nella costruzione e vendita di immobili nelle più prestigiose zone della Toscana, Viareggio,Lido di Camaiore, Pietrasanta, Forte dei Marmi, Abetone e Fiesole, si conferma anche leader nella qualità.

Gli alti standard qualitativi di Finedil rendono questa Azienda Immobiliare leader nella progettazione, realizzazione e vendita di Case di Qualità in Versilia.

Le unità immobiliari e le parti condominiali sono realizzate e rifinite con materiali pregiati, nel rispetto delle garanzie delle normative e del design impiegando le più moderne tecnologie di costruzione. Conferire agli immobili comfort, bellezza e sicurezza è la mission di Finedil che all’interno delle proprie case impiega ad esempio: impianti di video-citofono-apriporta integrato con il sistema bus della Ticino; cassaforte; impianti di condizionamento; predisposizione per l’allarme; portoni blindati personalizzati; “chiave masterizzata” unica ed individuale per tutti gli accessi sia privati che condominiali; bagni completi con finiture dettagliate nei minimi particolari; termoarredo scaldasalviette; porte interne con chiusura antipanico, intonaci con finitura in grassello, vasca o colonna idromassaggio, box doccia in cristallo, ottimizzazione dei consumi energetici, riarmo interruttore generale, rilevazione gas, automazione luci mediante sistema demotico della Ticino, casellari postali personalizzati, spazi riservati a moto/cicli, tutte componenti di alta qualità.

Sia nelle rifiniture interne che esterne delle parti condominiali, Finedil garantisce la massima qualità scegliendo con cura i materiali che rispecchino le esigenze dei propri clienti e con grande attenzione per il design.

Commenta Cesare Lazzarini, presidente di Finedil: “Scegliendo Finedil i nostri clienti hanno la sicurezza di poter contare su un investimento sicuro per il proprio futuro

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Finedil

L’investimento in immobili Finedil non ha mai tradito e nel medio-lungo periodo ha dato grandi soddisfazioni. Un bene tangibile per il risparmio che con difficoltà trova alternative. La qualità dei materiali utilizzati, la giusta location degli immobili, l’affidabilità dell’azienda ed il servizio ante e post vendita sono criteri che contribuiscono a far crescere il capitale. La location è importantissima al fine di una buona scelta. Lungo la costa influisce la vicinanza al mare, ai servizi e la dotazione di un parcheggio esclusivo. L’affidabilità dell’azienda da cui si compre è importantissima, i numerosi fallimenti a cui stiamo assistendo hanno messo in difficoltà clienti che avevano anticipato le somme. La progettazione contribuisce a creare valore all’immobile e quindi alla singola unità immobiliare. L’aspetto architettonico, un bel fabbricato, rappresenta una parte del valore aggiunto. Grazie alla nostra etica, trasparenza ed esperienza, possiamo garantire ai nostri clienti la continua ricerca di soluzioni in grado garantire qualità, sicurezza e design durevoli nel tempo.

(Fonte: Intarget.net, news)

Firmato l’Accordo di Programma “Località PESTRINO”

E’ stato firmato il giorno 29 settembre il primo Accordo di Programma tra il Comune di Verona – rappresentato dall’Ass. Vito Giacino e la Delta Impresa Costruzioni S.p.A. (Gruppo Bertoli – rappresentata da Daniele Bertoli), relativo all’area in località Pestino.

Tale area è stata oggetto di due diverse proposte progettuali, la prima presentata nel 2005 e la seconda invece in un tempo record ad inizio del 2008.

Entrambi i progetti sono firmati dallo studio Alberto Apostoli che ne ha curato sia il progetto urbanistico che il progetto architettonico.

l progetto complessivo interessa un’area di 31.310 mq e prevede un’area residenziale di 17.704 mq ed un’area pubblica pari a mq 13.606 con una volumetria di progetto di 21.000 mq.

L’opera intera sostituisce il precedente progetto di un Campus Universitario pari a circa 35.000 mc. compatibile urbanisticamente con lo strumento del PRG attuale, ma sostanzialmente modificato in funzione di una esplicita volontà da parte dei residenti e dell’Amministrazione.

L’ area pubblica, posta a nord dell’intervento – progettata già a livello esecutivo e quindi cantierabile, come previsto dall’iter tecnico amministrativo – è destinata rispettivamente a: Parco Pubblico attrezzato per mq 9.690, allargamento stradale, nonché parcheggio pubblico per mq. 1.196.

Elemento fondamentale del parco è una pista ciclo-pedonale centrale, con accesso ed uscita da via Pestrino rispettivamente dal lato Nord e dal lato Est.

Il parco pubblico è completo di sistema di irrigazione, illuminazione, attrezzature per il gioco dei bambini, panchine in legno e in pietra, fontanelle e una zona recintata e predisposta per i cani.

Tutta l’area verde vuole essere uno spazio che dialoga, allo stesso tempo, con il fiume e con l’area residenziale attraverso la presenza di essenze arboree adeguate.

Ecco che a Sud dell’area pubblica, infatti, è prevista la realizzazione di unità residenziali esclusive particolarmente innovative dal punto di vista architettonico, tecnologico e funzionale per complessivi 21.000 mc. (in sostituzione dei 35.000 previsti dal progetto precedente).

Forte volontà della Delta Impresa Costruzioni e del progettista Alberto Apostoli è infatti progettare e realizzare un’alternativa mai sperimentata a Verona prima zona residenziale fortemente in simbiosi con l’ambiente circostante che in questa zona particolare di Verona risulta ancora parzialmente naturale.

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