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10 importanti domande da fare al potenziale fotografo del tuo matrimonio

Così hai ridotto la selezione dei potenziali fotografi per il tuo matrimonio. Hai avuto modo di scegliere tra due o tre, ti piace il loro lavoro e hanno tariffe simili, ma ancora non si è sicuri di quale scegliere. Le tariffe sono importanti, sì, e naturalmente dovrete informarvi bene a riguardo, ma una volta che hai un’idea abbastanza chiara della cifra che ci si può aspettare di pagare, ci sono diverse altre cose è necessario assicurarsi…

Che altro si può fare per contribuire a prendere una decisione? Nella scelta del tuo fotografo matrimonio milano è possibile far capo a queste dieci domade:

1: Il fotografo fornirà una “lista di scatti” dettagliata da compilare prima del matrimonio?

Questa lista è preziosa per voi e per il vostro fotografo. In questo elenco, potrai compilare il nome del partner di nozze e membri della famiglia così il fotografo sa chi è chi, senza dover prendere tempo il giorno del matrimonio a fare le presentazioni.

Poi si compilano informazioni sulle diverse inquadrature che si desiderano. Volete le foto dei preparativi della festa di nozze? Vuoi foto di famiglia prima e dopo la cerimonia? Volete le foto del taglio della torta e la firma dei documenti? Quanto tempo necessita per ciascuna attività?

Tutti questi dettagli (e più) possono essere organizzati con il fotografo con settimane o mesi di anticipo compilando questa lista. Ciò garantisce a voi e il vostro fotografo cosa aspettarsi e quanto tempo hai a disposizione per ogni attività. Le cose vanno in modo molto più scorrevole quando queste cose vengono elaborate in tempo!

2: Assumendoli ti daranno una consulenza gratuita prima della data del matrimonio?

La risposta a questa dovrebbe essere sempre sì. Sia che si tratti di persona o per telefono, almeno un paio di giorni prima del vostro matrimonio, voi e il vostro fotografo dovrebbe avere un momento di discussione sul tipo di foto che immaginate per il vostro giorno delle nozze.
3: Quanto tempo dopo il matrimonio si deve aspettare prima di ricevere le vostre foto?

Una regola su questo standard, è che tutto ciò che al di sotto dei 60 giorni è ragionevole. Oltre 60 giorni non lo è.
4: Il fotografo ha “l’illuminazione portatile” in caso di maltempo o nel caso di luce fioca?

5: Lavorano in digitale o pellicola o entrambi? Qualunque sia il loro metodo, ci forniscono con stampe o con un CD-ROM le immagini?

In questi giorni, i fotografi più lavoro rigorosamente in digitale, così si potrebbe pensare che non sarebbe

6: una cosa molto importante prima di assumere qualsiasi tipo di servizio per il tuo matrimonio è se forniscono un contratto, ricevute o fatture

7: Chiedi al tuo fotografo di potenziale, se hanno bisogno di un anticipo di pagamento?

 
8: Assicurarsi di mettere per iscritto il versamento dell’anticipo.
9: Chiedete quando è previsto il pagamento della somma restante?

Alcuni fotografi fatturano dopo il matrimonio, alcuni richiedono il pagamento completo entro il giorno delle nozze.
10: Infine, ricordarsi sempre di chiedere se il ritocco con Photoshop è incluso nel prezzo del fotografo o se c’è un supplemento per questo
Effettuare queste modifiche alle foto fa parte del lavoro di un fotografo professionista e non ci si dovrebbe aspettare a pagare soldi extra per questo servizio. Se questo servizio non è incluso è consigliabile rivolgersi a qualcun altro.

Consigli per il vostro fotografo di nozze

Il giorno del matrimonio passerà in una frenetica sfocatura. Trovare il fotografo giusto per catturare tutti i momenti si vogliano ricordare – come ad esempio la sposa lungo il corridoio, il padre-figlia, le danze, la torta , e tutto il resto – è importante. Un fotografo matrimoni professionista deve essere in grado di catturare i momenti più sentiti in modo realistico, in modo che voi e la vostra famiglia possiate per rivivere quel giorno ogni volta che si guardano le foto.

La scelta del fotografo del matrimonio può sembrare difficile, per non parlare dei costi. Una buona regola è quella di rendersi conto che il fotografo più costoso non significa necessariamente che le tue foto saranno le migliori.

Di solito ci sono un set standard di immagini che fotografi di matrimonio tendono a scattare è quindi importante specificare quali momenti o dettagli non volete vengano fotografati. Questo consentirà al fotografo di pianificare e programmare una serie di scene che dovrà fotografare in modo che il giorno delle nozze le foto si susseguano rapidamente e senza intoppi.

Se ad esempio la location scelta per il vostro matrimonio è il lago di Garda o una location simile è importante anche assicurarsi che il fotografo lago di garda sia in grado di immortalare al meglio le bellezze del paesaggio in questione in quanto sarebbe un peccato non approfittare del luogo per ritrarre foto panoramiche e artistiche.

Foto del matrimonio come un reportage

Fare il fotografo per un matrimonio non è semplice, e scegliere quello giusto per il proprio lo è ancora meno.
Le tecnologie odierne hanno fatto si che i fotografi possano spaziare di creatività e fantasia, ma è molto facile cadere comunque nel banale. C’è da dire che comunque spesso gli sposi non siano disposti ad “osare” e quindi ci ritroviamo con le classiche foto statiche davanti a monumenti e panorami come il lungomare di Via Caracciolo per un fotografo a Napoli oppure ad esempio per un fotografo a Milano Piazza del Duomo, e un fotografo a Roma a Piazza di Spagna.

Uno stile abbastanza in voga tra i fotografi negli ultimi anni è lo stile giornalistico, ovvero un vero e proprio reportage fotografico dell’evento.
Dimenticate pose perfette e sorrisi plastici, perché l’album a stampo giornalistico è tutt’altro.
Un servizio fotografico a stampo giornalistico immortala scene di vita tutt’altro che perfette, il fotografo vi seguirà durante tutta la cerimonia per immortalare qualsiasi scena o elemento ritenga rilevante ed anche simpatica, sarà facile trovare scene di imprevisti, o magari di un bimbo che si addormenta durante la cerimonia o anche momenti imbarazzanti che si ricorderanno con piacere J .

Insomma questo tipo di servizio fotografico vi farà ricordare la cerimonia per quella che è stata veramente e non per quello che le foto statiche vogliono far ricordare.

Ovviamente le possibilità sono tante e se gradite anche qualche foto di quelle in posa, basta chiedere, un giusto mix non guasta mai.

Scegliere il fotografo giusto

Ogni evento importante della nostra vita è bello che sia immortalato con un bel album di foto che ci ricorderà negli anni i momenti più belli di quell’evento.

Matrimoni, comunioni, feste di laurea, festa di 18 anni, battesimi, sono tutti eventi della nostra vita che ricorderemo per sempre come momenti importanti e felici.

In questi momenti dunque scegliere il fotografo giusto è fondamentale per restare soddisfatti del risultato ottenuto, perché un evento come quelli elencati s’immortala una sola volta nella vita.

Scegliere un fotografo milano ad esempio non è facile in quanto essendo una grande metropoli le scelte saranno talmente tante da farvi uscire fuori di testa.
Non ci sono regole, ma solo consigli che possiamo dare per indirizzarvi verso una scelta adeguata.
Prima di tutto il consiglio d’oro è osservare lo stile in cui il fotografo in questione è specializzato di più.

Alcuni fotografi prediligono lo stile classico, ovvero un album classico con pose che ritraggono ogni momento della vostra festa in modo preciso ed impeccabile.
Altri invece sono per la foto spontanea che nonostante possa spesso comprendere momenti ed espressioni imbarazzanti è sicuro che ritraggano quelle che sono veramente le emozioni del momento.
Ad entrambi gli stili possiamo richiedere al fotografo di realizzare un album creativo che comprende giochi di luci e di colori, foto con carta in rilievo, o altri effetti particolari che fanno del vostro album una vera e propria opera d‘arte.

Calendario 2010 di Ciaopeople: 12 utenti posano tra semplicità e seduzione

Ciaopeople ha lanciato il Calendario 2010 che ritrae le 12 utenti del social network vincitrici del concorso

Napoli, 27 gennaio 2010 – Ciaopeople ha presentato il calendario 2010 realizzato in collaborazione con DonnaPiù, che ritrae le 12 utenti più votate del portale. Le protagoniste, infatti,sono state scelte dagli stessi iscritti al social network attraverso un concorso. Alla votazione hanno partecipato oltre 500 ragazze, sono state pubblicate circa 3.000 foto e sono stati espressi oltre due milioni di voti.

Entusiaste le partecipanti che hanno passato una giornata diversa dal comune con truccatori e parrucchieri a propria disposizione e gli obiettivi tutti per loro. Gli scatti sono stati realizzati all’insegna del divertimento, senza pretese di foto artistiche o sexy, come ha sottolineato lo stesso fotografo Claudio Morelli: “Questo non è un calendario artistico, è un calendario divertente”.

Calendario 2010 Ciaopeople - GennaioCalendario 2010 Ciaopeople - FebbraioCalendario 2010 Ciaopeople - MarzoCalendario 2010 Ciaopeople - AprileCalendario 2010 Ciaopeople - MaggioCalendario 2010 Ciaopeople - Giugno

Interpretando il successo che il calendario ha riscosso tra gli oltre 650 mila utenti del social network, Luca Morieri, web publishig director di Ciaopeople, constata che “la lotta per la vittoria è durata fino agli ultimi giorni del contest, poiché le ragazze hanno cercato di coinvolgere i propri amici e conoscenti per scalare la classifica. A mio avviso il successo del calendario è dovuto alla semplicità con il quale si poteva partecipare e alla voglia dei ragazzi di oggi di avere uno spazio in cui esprimersi”.

Calendario 2010 Ciaopeople - LuglioCalendario 2010 Ciaopeople - AgostoCalendario 2010 Ciaopeople - SettembreCalendario 2010 Ciaopeople - OttobreCalendario 2010 Ciaopeople - NovembreDicembre

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Ciaopeople è un gruppo di portali web che veicola oltre il 10% del traffico globale italiano con social nework, nano publishing, micro blogging, applicazioni facebook e e-commerce.
Fondatore e CEO è Gianluca Cozzolino, già co-fondatore di Nascar, web agency leader nel Sud Italia.

Davide Nunziante
Press Office www.ciaopeople.com
pressoffice [at] ciaopeople.com
+39 3498306574

Il fotografo giusto per il vostro matrimonio!

Il giorno del proprio matrimonio è senza dubbio tra quelli che rimane scolpito nella mente, poiché segna la data di un nuovo inizio, quello della vita “a due” con la persona del cuore.
Ma per quanto bello, il matrimonio è altrettanto impegnativo e questo non solo per quello che significa, ma anche per i numerosi preparativi che comporta e che, molto spesso, rendono piuttosto stressanti i mesi prima del fatidico si.
Giunto il giorno delle nozze, però, tutto si dimentica e rimane solo la gioia di coronare il proprio sogno d’amore. E come è bello, dopo anni di vita insieme, rivivere quei momenti, riassaporare quelle emozioni, quasi ripercorrere tutti gli attimi di quel giorno, sfogliando le foto dell’album di nozze.
Già perché cosa c’è di meglio che rivivere le proprie nozze se non attraverso le immagini che hanno immortalato un attimo che resterà eterno, perennemente custodito tra le pagine del vostro album matrimoniale?
Le foto del giorno del sì sono, pertanto, molto importanti ed è per questo che nell’organizzazione del proprio matrimonio la scelta del fotografo non deve essere sottovalutata, sebbene scegliere a chi affidarsi non sia sempre così facile.
Un primo fattore che ci aiuta nella scelta di un bravo fotografo matrimonio, è senza dubbio la sensibilità del fotografo, ovvero la sua capacità di interpretare attraverso un obiettivo le emozioni che vivremo il giorno delle nozze.
Questo è un aspetto importantissimo che segnala la competenza e la professionalità di un fotografo in generale e di un fotografo matrimonio in particolare.
Si perché se tutti siamo capaci di inquadrare un soggetto e di premere un tasto, non tutti sono invece capaci di immortalare un’emozione, di racchiuderla dentro un’immagine che ne sia non solo uno sterile e freddo riflesso, ma una vera e sentita rappresentazione.
Ciò significa che un bravo e abile fotografo matrimonio non deve solo essere capace dal punto di vista tecnico, ma deve anche essere in grado di cogliere le sfumature, di fare attenzione ai dettagli, insomma di personalizzare ed umanizzare al massimo le nostre foto, perché solo in tal modo queste saranno rese speciali.
La competenza tecnica è, quindi, indiscutibile, altrimenti questa professione non si potrebbe neanche esercitare, ma a questa un valido fotografo matrimonio deve essere capace di congiungere anche una spiccata sensibilità e una forte capacità di farsi interprete delle nostre emozioni.
Già perché tutti noi sfogliando il nostro album di nozze vogliamo rivivere quei momenti, riassaporandone la commozione mista alla gioia.
E’ chiaro, dunque, come la scelta del fotografo matrimonio sia un aspetto importantissimo per far si non solo che il giorno delle vostre nozze sia pienamente riuscito, ma anche che quel giorno possa rivivere in eterno attraverso le immagini.
Nella scelta del vostro fotografo matrimonio è bene affidarsi ad un professionista sensibile, dotato di un proprio stile ben definito, capace di interpretare i sentimenti e di riprodurli nel modo più naturale e spontaneo possibile attraverso l’obiettivo.
Solo in questo modo saremo sicuri di poter rivivere sempre quel giorno da favola!

Fotografo di matrimoni ad ognuno il suo stile

Per un matrimonio sono tanti i dettagli da organizzare, la sala ricevimenti, la chiesa, gli invitati, il viaggio di nozze, i vestiti etc. ma non dimentichiamoci del fotografo!

Come ogni creativo o artista che si rispetti anche il fotografo matrimoni segue un suo stile personale, quindi è bene “studiare” tale stile prima di affidargli il nostro matrimonio.
C’è chi sceglie lo stile classico, ovvero quello che riprende ogni singolo momento del vostro matrimonio in modo che definirei quasi “statico” ma che comunque sicuramente vi permetterà di non perdere alcun dettaglio.

C’è chi preferisce lo stile spontaneo ovvero meno informale ed impostato e che può lasciar spazio anche alla cattura di espressioni buffe o momenti imbarazzanti.
C’è chi poi preferisce uno stile creativo che comprende giochi di colore e di luce, utilizzo di effetti particolari sulla carta, l’importante è vedere prima qualche altro lavoro del genere per evitare di cadere nelle mani sbagliate che possono rendere l’album da creativo a trash!
Qualsiasi sia la vostra preferenza l’importante è capire prima lo stile del fotografo e dopo esporre dettagliatamente le proprie esigenze, ovviamente se lo stile è totalmente diverso da quello che avete voi in mente, meglio cambiare piuttosto che rischiare fraintendimenti.

A PILA GIÙ IL TERMOMETRO E SU LA TEMPERATURA. INCANDESCENTE L’ATTESA PER LA COPPA DEL MONDO

- Da venerdì a domenica tre gare entusiasmanti sulle nevi di Pila

- Sprint, notturna e pursuit, lo scialpinismo si rinnova

- Intrattenimento anche ad Aosta in Piazza Chanoux

- Lo Sci Club Drink scandisce il count down per la prima gara di stagione

La stazione sciistica di Pila, in Valle d’Aosta, famosa per le sue affascinanti piste per gli amanti dello sci alpino, non è nuova agli eventi di scialpinismo, e questo week-end sarà al centro dell’attenzione proprio con l’accattivante disciplina delle “pelli di foca”, che sta registrando un numero sempre crescente di proseliti.

Ma quella di venerdì 18, sabato 19 e domenica domenica 20 , la PilaSkyRace, non sarà una gara qualunque, ma un evento destinato a lasciare un’impronta indelebile nel settore.

Una tre giorni capace di attirare la curiosità anche di chi non è un amante di sci e pelli di foca (che sono sintetiche…), con l’autentica chicca “sposata” dalla ISMF (la federazione internazionale) della PilaSkyRace Sprint che aprirà il trittico di gare venerdì.

È una disciplina frizzante, presa “a prestito” dallo sci di fondo e dalle kermesse di mtb, gare brevi, energiche in cui l’aspetto spettacolo è prioritario. E sarà così anche sulla neve della pista Gorraz, dove ieri 40 maestri di sci della stazione di Pila hanno testato il tracciato di gara, per non lasciare nulla al caso, mentre i dirigenti dello Sci Club Drink verificano ogni piccolo dettaglio. Tra il resto, la gara sarà scrutata dalle telecamere, in diretta, di Rai Sport Più a partire dalle ore 15.00, mentre le qualifiche per designare i partecipanti ai quarti di finale inizieranno già alle ore 13.00.

Sempre ieri i tecnici del comitato organizzatore hanno cominciato a tracciare il percorso della gara di Coppa del Mondo di sabato, che sarà – inusualmente per il massimo circuito mondiale – in notturna, addirittura con un tratto in cresta sullo spartiacque tra Pila e Cogne, da dove si dominano scenari incantevoli, anche di notte.

I concorrenti di questa terza edizione di PilaSkyRace – ci sono ben 200 iscritti – dovranno gareggiare col faretto sul casco e quella sarà l’unica luce a sciabolare sul tracciato, oltre alle torce collocate dagli organizzatori nei punti strategici.

Una gara spettacolare da seguire anche per il pubblico, che potrà usufruire delle piste per salire in quota. Sabato la gara sale fino ai 2705 metri della stazione a monte della seggiovia Couis I.

Uno dei maggiori avversari da battere sarà il freddo, atteso dalle previsioni meteo che sono cambiate nelle ultime ore, scongiurando però le fitte nevicate annunciate nei giorni scorsi. Si correrà sotto le stelle, con il termometro ben al di sotto dello zero.

Domenica 20 dicembre terzo appuntamento in sequenza, una “pursuit” nella quale i concorrenti partiranno, ancora una volta come nello sci nordico, in base al distacco accumulato il giorno prima.

Saranno scintille vere soprattutto venerdì e sabato, quando saranno in palio i primi punti di Coppa del Mondo, perché al via sono annunciati i migliori interpreti al mondo in assoluto dello scialpinismo. Gli azzurri, in particolare Reichegger, Brunod, Trento, Eydallin e Holzknecht, dovranno soprattutto tenere a bada la voglia di vittoria di Kilian Jornet Burgada, l’esplosivo spagnolo che è il reuccio delle gare di fatica, d’estate e d’inverno, ma ci sono anche francesi e svizzeri a reclamare il podio.

E non si scherza neppure tra le donne, con la francese Laetitia Roux che nel 2009 ha infranto la leadership delle azzurre Martinelli e Pedranzini, ma ci sarà da tener d’occhio anche la valdostana Corinne Clos che sta crescendo di gara in gara.

La partenza delle tre gare è fissata venerdì alle 13.00 (qualifiche) e alle 15.00 (finali), sabato alle 18.00 e domenica alle 11.00.

La PilaSkyRace offrirà, a margine, anche un programma di intrattenimento, sia a Pila che in Piazza Chanoux ad Aosta, dove sarà allestito un villaggio con ben 15 “chalet” ed un maxischermo, e dove venerdì si svolgerà la cerimonia ufficiale di apertura e la consegna dei pettorali ai primi dieci di Coppa del Mondo.

Info: www.pilaskyrace.com

www.newsfotografia.com il portale delle aziende del settore fotografico

Nasce un nuovo sito web interamente dedicato a news e approfondimenti sui brand della fotografia

Milano, 15 dicembre 2009: www.newsfotografia.com è il nuovo portale italiano che raccoglie news e approfondimenti pubblicati dalle aziende fotografiche.
Il portale prevede per le aziende la possibilità, registrando un account gratuito, di creare una pagina personale e pubblicare, in totale autonomia, segnalazioni e veri e propri articoli. Una panoramica completa di settore, dunque, che si prefigge di offrire spunti qualificati sia agli utenti professionisti e prosumer, sia alla grande fetta dei consumer puri che approcciano la fotografia, per passione o necessità, ricorrendo a strumenti meno sofisticati tecnologicamente, ma ugualmente performanti ed evoluti.
La validità dell’iniziativa è garantita dalla stessa piattaforma “madre” da cui NewsFotografia deriva, www.photographers.it, in assoluto il portale di fotografia più noto in Italia, con dati di penetrazione e diffusione di contenuti sul settore professionale e prosumer in costante crescita.
In pratica i profili e i contenuti dei cosiddetti utenti business vengono richiamati sul nuovo portale garantendogli ulteriore visibilità e creando di fatto un canale specifico per quanti in cerca di informazioni di stampo consumer.

Il mercato della fotografia, del resto, è in costante trasformazione: nuovi canali di fruizione e promozione, una presenza sempre più massiccia e autorevole del web, incubatori di idee e contaminazione fra i linguaggi, il tutto calato in un vasto universo di fotocamere, software, consumabili, accessori e periferiche in cui non sempre è facile orientarsi.
Ecco allora il valore aggiunto di una piattaforma che sappia parlare tanto all’esperto quanto a chi è alle prime armi e li metta, in un certo qual modo, direttamente a contatto con le aziende. Quest’ultime, al contempo, assumono i connotati
di un interlocutore, fonte referenziata di informazioni, allontanandosi da pratiche di promozione commerciale fine a se stessa.
Allo stesso modo, grande spazio per tutte le realtà (spazi espositivi, agenzie, fondazioni, associazioni, studi e laboratori, festival ecc.) che con le loro iniziative, anche quando di stampo spiccatamente culturale o didattico, devono inevitabilmente misurarsi col mercato e le sua dinamiche.

www.newsfotografia.com è solo l’ultima creatura di Starring, società specializzata in progetti web focalizzati sulla fotografia.
Il suo photo-network al momento comprende anche:

Per ulteriori informazioni:
Angelo Cucchetto
02 5390785 – info@star-ring.it
www.star-ring.it

Pubblicazione comunicati stampa internet
Maleva srl
www.maleva.it/marketing/
fabrizio.pivari (at) maleva.it

Tra la perduta gente: mostra proiezione sui Boscimani del Kalahari

Tra la perduta gente

è la nuova emozionante mostra-proiezione della fotografa e viaggiatrice in solitaria Raffaella Milandri.

Si terrà il 13 dicembre presso l’Auditorium Comunale di San Benedetto del Tronto. “E’ un reportage video-fotografico, una importante testimonianza raccolta in Botswana che è un tributo di solidarietà al popolo dei Boscimani del Kalahari e a tutti i popoli indigeni. Con “Tra la perduta gente” si vuole anche sensibilizzare l’opinione pubblica e il Parlamento Italiano a favore della ratifica dell’Italia alla ILO 169” dice l’autrice.

Questo reportage, corredato da una intervista-denuncia sulla situazione dei Boscimani, è articolato dantescamente in tre sezioni di foto: immagini della terra ancestrale dei Boscimani nella sua bellezza (Paradiso), il villaggio dei Boscimani nel Kalahari con problemi di sopravvivenza (Purgatorio) ,ed infine uno dei campi di deportazione(Inferno).

“Durante la mia intervista la donna boscimane, mentre racconta le vicissitudini del suo popolo, indica sempre là, un punto lontano, dove vuole tornare: è la sua terra ancestrale, il deserto del Kalahari” dice la Milandri, e aggiunge:

“Il titolo ha significato duplice: la gente perduta sono i Boscimani, dispersi e smarriti nella loro identità; ma in senso dantesco sono anche i Governi e le multinazionali, quando usano un potere crudele contro popoli inermi”

LA STORIA DEI BOSCIMANI DEL KALAHARI

I boscimani sono uno dei popoli più antichi della terra: da oltre 30.000 anni hanno vissuto nel deserto del Kalahari. La Central Game Reserve of Kalahari, in Botswana, è infatti stata creata nel 1961 per proteggere il loro territorio e la loro cultura, basata sulla caccia e su una vita in armonia con la natura. Ma dal 1997 è iniziata una vera odissea per questo antico popolo, dopo la scoperta di ricche miniere di diamanti nel loro deserto. Uomini, donne, bambini, anziani portati via con la forza su camion, villaggi smantellati, scuola e ambulatorio medico chiusi, e per finire distrutte le riserve d’acqua e chiusi i pozzi d’acqua.

Dopo diverse deportazioni, oggi nella riserva sono rimasti solo 300 Boscimani, tutti gli altri sono in campi di reinsediamento. Questi 300 Boscimani hanno enormi problemi di sopravvivenza e una vita durissima : il Governo proibisce loro di andare a caccia, e vengono arrestati se lo fanno; il Governo proibisce loro di usare i pozzi d’acqua, e sono costretti a raccogliere l’acqua da pozzanghere nella sabbia e da radici. proibisce di La loro vita è durissima.

“Ho visitato il villaggio nel deserto, dopo aver donato loro zucchero, latte, the e tabacco, prendo una tanica d’acqua dall’auto e la poso in terra, in mezzo al cerchio della gente del villaggio, seduta all’ombra di uno dei rari alberi. E subito, con un ordine gerarchico e familiare che a me è oscuro, appaiono tazze di latta che vengono riempite e svuotate lentamente, in silenzio religioso. Ora comprendo appieno cosa significa l’acqua nel deserto. Lo vedo nei loro occhi, nei loro visi impolverati e nelle labbra aride. Chiedo ad una ragazzina che parla un po’ di inglese dove si trova l’acqua, e lei alza il braccio indicando l’ovest: lontano, lontano….Le donne lavano i panni in bacinelle con un dito d’acqua densa e scura. Gli unici pozzi d’acqua vicini (30 km circa) sono stati chiusi e non hanno il permesso di scavarne di nuovi.” racconta la Milandri.

Oggi, mentre i Boscimani nel deserto lottano per la sopravvivenza, le migliaia che si trovano

nei campi di reinsediamento sono vittime di alcolismo, HIV, depressione. La loro unica ed antica cultura rischia di scomparire per sempre. Stanno perdendo la loro identità e ancora aspettano perché vengano riconosciuti i loro diritti umani.

Nel 2006 i Boscimani hanno vinto una –lunghissima- causa nei confronti del Governo del Botswana, ottenendo il diritto a vivere nelle loro terre, a usare i pozzi d’acqua e a poter cacciare per il loro fabbisogno alimentare; ma dopo la sentenza nulla è cambiato. Ogni volta che hanno provato a tornare alla loro terra, li hanno costretti a tornare nei campi di reinsediamento.

E’ del 12 novembre 2009 una notizia riportata dal quotidiano canadese Globe and Mail :

una donna Boscimane, ad un posto di controllo, guarda la immagine appesa del Presidente del Botswana Ian Kama e dice quello che per lei è un complimento: “sembra un Boscimane” . Il commento viene ritenuto un insulto e la donna viene portata alla stazione di polizia, segregata per un giorno e una notte, e costretta a pagare una multa. L’appello della Milandri:

“E’ urgente intervenire subito, la gente boscimane è davvero disperata, non ce la fa più. Parte del materiale della mia mostra-proiezione è già stato inviato, insieme ad una documentazione, al Commissariato per l’eliminazione delle Discriminazioni Razziali dell’ONU. Il Segretario in carica mi ha confermato che la questione dei Boscimani verrà esaminata entro i primi mesi del 2010. Speriamo bene”

I POPOLI INDIGENI E LA ILO 169

Il caso dei Boscimani è, purtroppo, una goccia nel mare delle discriminazioni, violenze, soprusi a cui sono stati assoggettati i popoli indigeni e tribali: i nativi americani(dagli Apache agli Inuit), gli aborigeni australiani, i maori neozelandesi, gli indios sudamericani, i pigmei africani, e tanti-troppi-altri.

Circa 300 milioni di persone nel mondo sono accomunate da questo destino: culture e società così speciali da essere considerate Patrimonio dell’Umanità, stile di vita semplici a contatto con la natura .

Da parte loro, solo la richiesta di essere lasciati nelle loro terre ed essere riconosciuti come esseri umani, con i loro diritti; da parte di Governi e multinazionali, l’avidità senza scrupoli di appropriarsi di terreni dove si trovano ricchezze : diamanti, uranio, oro, petrolio, foreste.

“ Non guardiamo a questi popoli con simpatia solo nei film dove si raccontano le loro storie: sono esseri umani, reali, che soffrono. Ho visto la stessa sofferenza e smarrimento negli occhi degli Inuit in Alaska, degli Apache negli Stati Uniti, degli Aborigeni in Australia, dei Boscimani in Botswana. Sono stata testimone di crudeli episodi di razzismo e ho visto ovunque trattamenti davvero disumani per questi popoli che hanno la sola colpa di essere semplici e genuini. E che rischiano l’estinzione” dice Raffaella Milandri

L’appello e il messaggio della mostra “Tra la perduta gente” è quello di sostenere e caldeggiare la ratifica dell’Italia alla ILO 169, che è una convenzione internazionale in supporto dei popoli indigeni e tribali.

“ Per L’Italia , che fa già parte della ILO, agenzia delll’ONU, dal 1919, si tratta di una ratifica che non ha effetti sulla realtà nazionale. E’ solo un gesto di solidarietà che aiuta questi popoli ad essere riconosciuti nella loro dignità. Su Facebook abbiamo formato un gruppo che conta ad oggi circa 2000 iscritti, con lo scopo di sollecitare il Ministro Frattini a questa ratifica.”

L’iniziativa della Milandri ha trovato terreno fertile a questa campagna a San Benedetto del Tronto, dove il Consiglio Comunale –motore il partito dei Verdi-ha infatti recentemente approvato la mozione per la ratifica dell’Italia alla ILO 169, che verrà così spedita alla Presidenza della Repubblica e del Consiglio, e ai Ministeri competenti.

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