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Comunicati Stampa:

Claudio Regazzoni candidato regionali liguria per sostenere inclusione sociale degli anziani

Claudio Regazzoni, attuale Presidente dell’Auser Liguria e Genova e candidato alle Elezioni Regionali Liguria 2010 per portare con ancora più forza le istanze del disagio sociale all’interno delle istituzioni, spiega le finalità strategiche dell’Auser, associazione di volontariato tesa a promuovere il benessere, l’inclusione sociale e i diritti delle persone anziane, collaborando con le istituzioni e con Enti affinché si valorizzi sempre più la pratica dell’invecchiamento attivo.

Auser significa associazione per l’autogestione dei servizi e della solidarietà, la cui finalità strategica è quella di promuovere il benessere, l’inclusione sociale e i diritti delle persone che invecchiano.

A livello istituzionale, l’Auser Liguria ha ottenuto, sul piano legislativo: la Legge istitutiva del Fondo Regionale a sostegno della non autosufficienza, la Legge Regionale 12/2006 sulla riorganizzazione del sistema dei servizi socio-sanitari, il Piano Regionale integrato dei servizi socio-sanitari e la recente Legge Regionale per la promozione e la valorizzazione dell’invecchiamento attivo.

Sul piano sociale si auspica una grande attenzione verso le tematiche da Auser proposte, investendo inoltre con la Fondazione Carige in un Progetto Anziani promosso dalla stessa a partire dal 2008. Sulla base di tali risultati, il 2010 potrebbe essere l’anno definitivo di avvio per un approccio innovativo sui temi della condizione anziana in Liguria.

Per ottenere risultati concreti in termini progettuali, in Auser esistono tre grandi aree-obiettivo articolate per progetti.

  1. L’area-obiettivo “sostegno alle persone anziane fragili” che, attraverso il progetto Filo d’argento, gestisce, per conto della Regione Liguria, il numero verde gratuito 800.99.59.88 attraverso cui offrire gratuitamente informazioni, compagnia telefonica, soccorso sociale per i casi di necessità, consegna di medicinali e spesa, compagnia domiciliare, accompagnamento e trasporto sociale, disbrigo di piccole pratiche, gestione di ambulatori socio-sanitari, alloggi protetti, centri diurni.
  2. L’area-obiettivo “socializzazione e promozione sociale” che offre occasioni e opportunità attraverso:
    • l’educazione permanente promossa nelle nostre Università Popolari sul tema dell’invecchiamento, degli stili di vita, sull’uso e conoscenza delle tecnologie, sulla valorizzazione della memoria, sui rapporti intergenerazionali, sullo sviluppo della creatività, della manualità, sull’interculturalità
    • il turismo sociale culturale, promosso per l’accesso ad eventi culturali (teatro, musei, mostre, eventi), e il turismo sociale per la valorizzazione del territorio ligure e viaggi soggiorni in Italia e Europa;
    • la gestione della Banca Sociale del Tempo Scambiato per scoprire insieme un diverso valore del tempo e costruire rapporti di vicinato tra le persone in varie forme;
    • la gestione dei Centri Sociali per anziani e degli spazi itineranti di tempo libero, con 40 sedi come punto d’incontro per attività ricreative, motorie, di tempo libero che educano e mantengono vivi gli interessi, le relazioni e la crescita della propria autonomia e libertà.
  3. l’area-obiettivo “volontariato per la comunità” che racchiude le attività degli anziani svolte nei musei, i nonni vigili, gli accompagnatori scolastici, la vigilanza nei parchi.
    Il motore e cuore di tutte queste attività sono gli oltre 600 volontari impegnati nelle diverse sedi dell’Auser ligure.

I progetti sono promossi d’intesa con le Istituzioni e regolati da convenzioni, o, come nel caso del Progetto AnzianiEtà Libero-Invecchiamento attivo”, con la Fondazione Carige.

I finanziamenti, oltre che dalle convenzioni, derivano dalle tessere dei soci, dalle raccolte fondi e dal 5 per mille.

Ma senza l’impegno dei volontari tutto ciò non sarebbe possibile. Queste persone che mettono a disposizione parte del proprio tempo per gli altri sono persone anziane e in tal senso il valore sociale che promuovono e realizzano è duplice, per loro stessi che sono protagonisti di cambiamento e solidarietà attiva e per gli altri che attraverso il loro impegno concreto vivono meglio il proprio tempo evitando processi di emarginazione e di solitudine.

A questi volontari va il riconoscimento dell’Auser, del suo attuale Presidente, in Liguria, Claudio Regazzoni, della società e delle Istituzioni.

(Da “Intervista sull’Auser“)

Elezioni Regionali Liguria 2010: Claudio Regazzoni e il suo impegno per i giovani

Claudio Regazzoni, cosa la motiva a candidarsi per il Consiglio Regionale della Liguria, in questa tornata elettorale, il 28 e il 29 marzo 2010, all’età di 62 anni?

Per me questa sfida significa dare un segno di responsabilità, e di impegno, verso la società, le persone, i giovani.
Affronterò tale sfida perché il lavoro che, in questi giorni, per sostenermi, si sta facendo possa avere una continuità al di là del risultato - in termini di preferenze di voto - che otterrò.

Cosa intende, Regazzoni, per continuità? Qualcosa riferito a se stesso, oppure agli altri?

Io sogno di vedere realizzata la continuità dell’impegno e del contributo dei ragazzi che già oggi sono in politica, o che, dedicandosi al volontariato sociale, fanno azione politica. Ragazzi che, per come investono il proprio tempo e le proprie motivazioni in tali attività,  possono essere fonte di speranza per quanto riguarda il riscatto della volontà del cambiamento.

Claudio Regazzoni, quindi il suo impegnarsi politicamente è un modo per cercare di dare sostegno e ascolto e incarichi di responsabilità ai nuovi talenti giovanili, spesso tenuti in disparte o poco valorizzati?

Certamente. Perché i giovani servono, sono, anzi, indispensabili: sono, ad esempio, il futuro della GAU, a Struppa, sono il futuro delle Associazioni in genere; e si pongono in un rapporto intergenerazionale laddove le Associazioni operano, come l’Auser, a stretto contatto con gli anziani, favorendo socializzazione, invecchiamento attivo, partecipazione alla vita della comunità.
I giovani sono sicuramente il sale della democrazia, così come l’investire su di essi è il sale della democrazia. Perché senza le motivazioni dei giovani e del loro impegno non si costruisce il futuro di una società.

Come pensa sia possibile trasmettere ai giovani l’entusiasmo e la speranza che ancora animano persone, anagraficamente più grandi, come lei?

I giovani di oggi faticano ad avere prospettive a lungo termine. Sono stretti dentro un sistema – chiuso, demotivante, indifferente alle loro potenzialità - che li costringe a vivere le emergenze e la precarietà del presente pressoché in solitudine – perché le reti sociali sono smagliate ed inesistenti – e senza speranza di futuro.

Quelli della mia generazione, e quelli che con me hanno messo tutto se stessi per fondare, migliorare e mantenere in vita un progetto di associazionismo solidale come quello della GAU, volto a migliorare la qualità della vita dei residenti di un quartiere periferico e degradato, quale era una volta Struppa, provengono da una storia dove l’impegno che ci si dava era un impegno lungo. Urgeva, a quei tempi, la necessità di costruirsi, e di costruire, un futuro migliore, ma nella consapevolezza che ciò avrebbe richiesto fatica, frustrazioni, e tempo. Ci mettemmo allora assieme per cercare di capire se, insieme, avremmo potuto fare qualcosa per gli altri.
Ci scoprimmo così a pensare che, con il nostro impegno e la nostra azione, avremmo potuto contribuire a cambiare, in meglio, il mondo attorno a noi.

Io credo quindi che ai nostri giovani dovremmo trasmettere questo: il sogno di cambiare non è un sogno astratto, ma è la prassi concreta che le persone, insieme, possono produrre.

Fonte: articolo tratto dal discorso di Claudio Regazzoni nel corso della cena di sostegno (6 marzo 2010) alla sua campagna elettoraleRegazzoni: un giovane sogno unito ai giovani

Sicurezza negli incontri Napoli online

Ecco dieci consigli da tenere a mente quando incontri una persona conosciuta su internet per la prima volta. Se li rispetterai, garantirai la tua sicurezza personale. Consigli sulla sicurezza negli incontri Napoli online:

Evita di farti venire a prendere a casa. Usa il tuo mezzo di trasporto per raggiungere il luogo di incontro.

Incontra l’altra persona in un luogo pubblico e abbastanza affollato.

Di ad almeno una persona dove stai andando e chi stai incontrando. Mettiti d’accordo per un orario per chiamarla e confermare che è tutto ok.

Usa sempre la tua macchina e assicurati di avere abbastanza carburante.

Per evitare di sentirti un po’ sottopressione, insisti per dividere eventuali conti (per esempio al ristorante).

Sii molto attento/attenta se decidi di bere alcol. Tieni d’occhio il tuo bicchiere per essere certo/a di sapere cosa stai bevendo.

Se l’altra persona ti causa sensazioni strane, non ignorarle. Se senti che qualcosa non torna, congedati il prima possibile.

Non accettare di incontrare l’altra persona in un posto isolato. Questo è importantissimo.

Anche se ti stai divertendo molto, rimani allerta. Tieni il tuo cellulare a portata di mano. E’ molto meglio dare all’altra persona il tuo numero di cellulare che quello di casa.

Non dire il tuo indirizzo di casa al primo appuntamento. Puoi fare programmi per incontrarvi una seconda volta.

Guida incontri a Torino

I tempi cambiano, e così i modi con cui le persone si conoscono. Per molto tempo i locali e la vita notturna nelle città erano il posto per eccellenza per conoscere persone. Molte coppie di oggi si formano grazie ai siti di incontri online.

Come ha fatto interent a diventare così popolare nel campo degli incontri? Probabilmente due delle ragioni principali sono la disponibilità e l’anonimità offerta da internet. Se sei un single, ovunque ti trovi, hai la possibilità di trovare una ragazza o un ragazzo, un uomo o una donna con cui condividere la tua vita. La maggiorparte delle persone oggi hanno accesso ad un computer e a internet. La terza ragione è l’entusiasmo di loggarsi ogni giorno e leggere i nuovi messaggi e i commenti di altre persone.

Qual’è la qualità di queste relazioni? Come sempre, ci saranno ogni tipo di relazioni, alcuni cercano amici, alcuni vogliono sposarsi, alcuni vogliono solo conoscere nuove persone e altri lo usano come fonte di divertimento.

Ci sono molti siti per incontri Torino oggi. Quando le persone cercano un sito di incontri generalmente vogliono trovarne uno gratuito. Altri sono interessati a siti di nicchia, come incontri per cristiani, per gay o per adulti.

Comunicato stampa Lista Civica XFARE.06 marzo. “XFARE…una città che sa imparare”

Oggi, 06 marzo, nella sede della Lista Civica XFARE si è svolto il dibattito dal tema “XFARE… una città che sa imparare”. Sono intervenuti, introdotti dalla capolista Martina Semenzato, il candidato sindaco Enrico Bressan e i candidati Michele Alzetta, designer multimediale, Lorenzo Calgaro, fondatore di una Società che si occupa di web marketing, Pierluigi Lucchese, libero professionista nell’ambito ICT e Davide Rossetti, direttore marketing e comunicazione. Più che di dibattito si è trattato di una vera e propria proposta per la città.

Venezia e i veneziani girano a due velocità molto diverse. Ad uno sguardo esterno il nostro territorio appare come un luogo statico, immobile o, almeno, è così che si tende a rappresentarla. All’interno del Comune le cose sono diverse: i veneziani corrono, innovano, sperimentano, inventano ed esportano- sottolinea il Candidato Sindaco Enrico Bressan – Noi non accettiamo chi parla male di Venezia: noi amiamo questa città e pensiamo che possa avere un grande futuro perché è la più antica città del futuro, storicamente immersa nel futuro.

“X Fare” vuole proporre un nuovo patto per far crescere questa meravigliosa area metropolitana, per consentire a Venezia di imparare, di far tesoro della propria storia e di guardare al domani da protagonista.- aggiunge la Capolista Martina Semenzato- Crediamo nell’ascolto e nel coinvolgimento attivo dei cittadini, delle associazioni, delle imprese. Da parte nostra ci limitiamo a proporre un metodo e quattro “parole chiave” da utilizzare come linee-guida per una progettazione condivisa.

Secondo la sua filosofia, XFARE si è affidata ai suoi quattro professionisti per stilare una proposta concreta per la Città sul tema del “FARE sistema tra città, formazione, talenti ed impresa.

Da parte nostra ci limitiamo- dicono i quattro candidati- a proporre un metodo e quattro “parole chiave” da utilizzare come linee-guida per una progettazione condivisa.

1. ETICA

Le scelte che condizionano tutti i cittadini e l’intera città devono essere fatte con trasparenza e basate su valori comprensibili a tutti. I valori ispiratori devono tendere ad essere un valore condiviso e non mascherare invece interessi di parte o di lobby di poteri forti.

2. COMUNICAZIONE

Le idee e le persone devono poter circolare. Venezia è stata la città della contaminazione armonica di diverse culture e adesso rischia invece di essere omologata, bloccata da una cultura autoreferenziale.

3. COOPERAZIONE

Mettere in comune è il contrario di essere individualisti e di non riuscire a pensare in grande. Noi crediamo che le persone debbano essere aiutate a collegarsi in progetti, nello scambio delle esperienze e nel realizzare sogni. Noi abbiamo già visto segni incoraggianti in questa nostra esperienza di politica partecipativa e vogliamo che diventi patrimonio sempre più esteso all’intera cittadinanza, in particolare dei giovani. Bisogna tornare ad osare, per fare tanto e non tanto per fare.

4. POLITICA

Non è una “parola negativa” ma un gioiello prezioso da trattare con rispetto. Serve una rinnovata classe politica, servono proposte formative e servono investimenti per coinvolgere le persone nella gestione di soluzioni concrete per migliorare la vita nei sestrieri e nei quartieri.

È necessaria una “governance” pubblica per delineare i confini dell’integrazione con i privati secondo i principi di una vera sussidiarietà.

E infine alcune proposte-stimolo per discutere senza steccati e preconcetti ideologici

  1. Etica: vigilanza attiva perché nei consigli di amministrazione vengano premiate le competenze e quindi si torni a ragionare in termini meritocratici reali e concreti. In tal senso tutte le quote minoritarie di partecipazione che non sono remunerative e che non sono strategiche all’attività amministrativa comunale vanno alienate. Deve anche essere valutata l’opportunità di privatizzare alcune municipalizzate, detenendo comunque delle quote che garantiscano i cittadini sulla qualità dei servizi.
  2. Comunicazione: riorganizzare il sistema di relazione con i cittadini a partire dalla semplificazione e dalla partecipazione attiva e con meccanismi che puntino ad ottenere il gradimento e la soddisfazione dei Cittadini.
  3. Cooperazione: creare occasioni per realizzare sogni, per pulire parchi, ridipingere scuole, far nascere sale-prova per fare musica, cucine per fare cene e corsi di cucina, …
  4. Politica: guardare all’Europa, al mondo, alle nuove capitali come Berlino, Barcellona, Dublino, Valencia e credere nei giovani valorizzando i talenti. In tal senso proponiamo l’istituzione di un ufficio operativo permanente di progettazione a Bruxelles a disposizione di tutte le associazioni attive in Città. Tutte le realtà istituzionali locali del nostro Paese che l’hanno fatto con serietà e professionalità hanno ottenuto grandi benefici perché sono riusciti a riversare sul territorio ingenti risorse per lo sviluppo e l’avvio di nuove attività. Il Comune di Venezia deve essere presente e colloquiare direttamente con la struttura operativa dell’Unione Europea.

Aumenta la vendita on-line di Auto Usate

Il gruppo che gestisce Auto Usate Annunci è giovane e segue da anni il mercato automobilistico, per passione, per diletto e per lavoro. Queste persone hanno le idee ben precise: servizi gratuiti e innovativi, divisione e ottimizzazione dei compiti, cura e soddisfazione della propria utenza.

Auto Usate Annunci è un portale sul mondo delle autovetture usate nato all’inizio del 2005 per proporre servizi semplici, esclusivi e gratuiti. Con Auto Usate Annunci il tempo per la ricerca dell’annuncio, ma soprattutto quello di registrazione dello stesso, si riduce enormemente non essendo necessaria alcuna registrazione nel nostro portale che è completamente gratuito. Auto Usate Annunci nasce con l’importante intento di divenire presto il portale di riferimento per la vendita e la ricerca delle autovetture usate e si prefigge l’obiettivo di creare il più ampio database di utenti e vetture presenti sul web. Questo fine si intende conseguire, giorno dopo giorno, con l’arricchimento di un database di auto che sono presentate con schede dettagliate in annunci che hanno una precisa scadenza e che quindi risultano essere sempre aggiornati e mai obsoleti.

www.autousateannunci.it

Osservatorio Findomestic di marzo 2010: la fiducia dei consumatori torna a calare

Dopo la ripresa del mese scorso, la fiducia torna a calare nel mese di febbraio, pur rimanendo su valori superiori a quelli registrati negli anni passati. Le notizie del probabile default della Grecia e di un possibile effetto domino, hanno certamente contribuito a minare le certezze degli Italiani.

Tutti gli intervistati da Findomestic Banca mostrano livelli di fiducia in calo per quanto concerne la situazione del Paese nel suo complesso, pur con sfumature diverse, a prescindere dal livello d’istruzione.

Tra le aree geografiche è da segnalare la caduta a picco della fiducia del Sud Italia, in contrapposizione all’ottimismo del Nord Est e la stabilità del Centro Italia. Il pessimismo degli abitanti che abitano nelle regioni meridionali ha probabilmente origine dalla temuta chiusura di importanti stabilimenti industriali; mentre l’ottimismo del Nord Est risente positivamente della fine degli incentivi all’acquisto delle auto. In presenza di budget limitati le preferenze degli italiani erano infatti andate in passato all’acquisto di auto a scapito dei mobili.

La previsione di riuscire a risparmiare nei prossimi dodici mesi è in aumento, quasi a significare che gli Italiani hanno ripreso le loro abitudini parsimoniose. Esaminando i dati sulle previsioni d’acquisto di beni durevoli emerge la sensazione che gli Italiani abbiano “tirato il freno a mano” e stiano adoperandosi per mettere in sicurezza un piccolo gruzzolo dedicato a fronteggiare le situazioni di incertezza.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Elettrodomestici: tutto il settore presenta una contrazione.

Il comparto TV, Hi Fi e video, in particolare, non solo continua a calare (-4%), ma ha registrato i valori stagnanti degli anni precedenti. L’unica variabile in aumento da due mesi è invece il prezzo medio d’acquisto, che si assesta su un valore medio di 796 euro, contro i 658 di gennaio, probabile effetto dell’interesse verso i TV HD con tecnologia a led, più costosa. Passando a esaminare l’andamento dei piccoli elettrodomestici, occorre rilevare come la previsione di spesa sia la più bassa da ottobre (-8 circa %), mentre resta stabile il prezzo medio di acquisto che è di 132 euro.

Gli elettrodomestici bianchi segnano un andamento negativo sia per ciò che concerne le previsioni d’acquisto (-6% circa), che la cifra prevista, con un valore medio di 507 euro contro i 599 di gennaio.

Elettronica di consumo: stabili i PC e gli accessori, in calo significativo la telefonia.

I dati sulla telefonia segnano una contrazione importante di 6 punti percentuali rispetto al mese di gennaio. La cifra prevista per l’acquisto è stabile ed è di 182 euro. Le previsioni d’acquisto e i valori medi di spesa concernenti i PC e gli accessori sono sostanzialmente stabili.

Autoveicoli e motoveicoli: L’unico segmento che inverte la tendenza negativa è quello dell’auto usata. Male auto nuove, motocicli e scooter.

S’inverte la lenta e costante discesa delle previsioni d’acquisto delle auto usate; mentre resta stabile la cifra media con 7.930 euro. Cala il comparto delle auto nuove, unitamente alla cifra massima prevista per l’acquisto, con un valore medio di 15.691 euro: una diminuzione di circa 2.000 euro rispetto a gennaio. Crollano infine le previsioni d’acquisto di motocicli e scooter con un calo del 5% circa; mentre resta stabile il prezzo medio d’acquisto con 2.427 euro.

Arredamento e casa: l’unico segmento stabile è quello della ristrutturazione delle abitazioni. Tutto il resto è in calo.

Il comparto relativo all’acquisto delle abitazioni segna il valore minimo dall’inizio delle rilevazioni, mentre le previsioni sulle loro ristrutturazioni sono stabili. Nettamente negative sono anche le previsioni di acquisto di mobili con una contrazione di circa 6 punti percentuali: uno degli andamenti peggiori dall’inizio delle rilevazioni.

Tempo libero: in calo tutta la categoria

In febbraio tutto il settore segna una contrazione: lieve per i viaggi, le vacanze e il fai da te, più consistente per le attrezzature sportive. Anche le previsioni di acquisto sono inferiori al medesimo periodo del 2009.

Presentazione www.greenitalyhotels.com

La domanda turistica è cambiata.
Mentre in passato le uniche motivazioni di viaggio erano quelle inerenti l’ospitalità e la destinazione con patrimonio artistico-culturale interessante, al momento e nei prossimi anni, la motivazione ambiente e rispetto dello stesso sarà sempre più preponderante nella scelta del viaggio e della location.
Il nostro Paese è stato molto abile a sfruttare la posizione competitiva rispetto ad altri paesi per il suo incalcolabile e unico patrimonio artistico: tutto questo adesso non è più sufficiente.
L’Italia e le nostre strutture ricettive per competere su mercati sempre più aggressivi, dovranno rivedere il loro rapporto con l’ambiente e con una gestione manageriale che non preveda sprechi energetici, idrici e che riduca drasticamente, quantità sproporzionate di rifiuti.

Il Progetto Green Italy Hotels

Il portale www.greenitalyhotels.com nasce da una idea di Hotel Sostenibile e ha come obbiettivo coinvolgere tutte le strutture alberghiere ed extralberghiere che hanno in comune il rispetto dell’ambiente ed efficienza energetica, idrica, riciclaggio dei rifiuti e tutto quello che appartiene alla sostenibilità turistica, interessate a una visibilità non solo nazionale.
La finalità è anche quella di dare lustro e importanza alla Certificazione Ecolabel, strumento oramai indispensabile per il miglioramento della propria dell’immagine ma soprattutto essenziale guida per le attività di gestione della struttura ricettiva.

Il portale rappresenterà anche una Case History per Hotel Sostenibile che ne evidenzierà i vantaggi e l’originalità del progetto in tutte le attività Formative come Università, Master Universitari, Convegni, Seminari, Fiere Internazionali, etc.

Vantaggi per le Strutture Ricettive presenti su www.greenitalyhotels.com

- www.greenitalyhotels.com è il primo portale web che rappresenta strutture turistiche italiane eco-friendly per i mercati internazionali
- riferimento italiano per Tour Operator e Travel Agency interessati a commercializzare l’offerta turistica italiana di tipo green
- GIH è un portale di Hotel Sostenibile organizzazione leader in Italia, di Formazione e Consulenza per strutture ricettive interessate ai temi del risparmio energetico, idrico, riciclaggio dei rifiuti e sostenibilità turistica
- Presenza sul portale di Fornitori più indicati per il green business
- Posizionamento su tutti i motori di ricerca più importanti al mondo
- Utilizzo di canali di comunicazione preferenziali di Hotel Sostenibile
- Nessuna commissione su prenotazioni che verranno generate dal portale verso la struttura ricettiva turistica
- Partecipazione a Fiere Nazionali e Internazionali di Turismo

Il portale www.greenitalyhotels.com sarà una straordinaria occasione di green marketing per quelle strutture ricettive turistiche intenzionate a differenziarsi rispetto ai concorrenti.

Virgin Media sceglie il software Zeus

Virgin Media, societa’ inglese che fornisce soluzioni convergenti di comunicazione dati-voce-video, ha selezionato le soluzioni software Zeus per poter fornire servizi online eccezionali ai propri clienti.

Zeus Technology, unica societa’ del settore ad offrire una soluzione software di gestione del traffico applicativo di rete, è stata scelta da Virgin Media. Il software Zeus sta consentendo all’azienda di risolvere il grosso problema di poter accellerare il processo di migrazione del loro sistema email, e sta garantendo a tuti i clienti Virgin un netto miglioramento dell’esperienza online. Ad oggi, si stima che sono oltre 4 milioni i clienti che ne stanno beneficiando.
Zeus Technology è stata scelta, rispetto ai prodotti concorrenti hardware e/o appliance, soprattutto per la sua flessibilità, la facilità di implementazione e per le sue funzionalità potenti e impareggiabili. Zeus e’infatti una soluzione unica nel settore, perche’ i suoi prodotti per la gestione del traffico applicativo sono interamente software e non dipendono da hardware proprietari. Il software Zeus e’ disponibile in due versioni: Zeus Load Balancer e Zeus Traffic Manager, ed è possibile passare da una versione all’altra con un semplice upgrade, che prevede il solo cambio delle chiavi di licenza, senza nessun fermo o re-installazione del software.

Per avere maggiori informazioni su Zeus Technology e richiedere una prova gratuita del software Zeus: Zeus Technology http://www.traffic-management-software.com/

A cura di:

Giulia Migliavada
Marketing Nomesia
Via Cesalpino. 60
20128 Milano (MI)
02 27 00 50 11

Epilessia: dalla diagnosi all’integrazione sociale

Epilessia: dalla diagnosi all’integrazione sociale

Ruolo e importanza della certificazione medica per il raggiungimento della piena cittadinanza e integrazione sociale per le persone con epilessia.

Padova, 6 marzo 2010 ore 9.20 presso l’Aula magna P160, Dipartimento di Pediatria Ospedale Civile di Padova, via Giustiniani 3.

COMUNICATO STAMPA

“Epilessia: dalla diagnosi all’integrazione sociale”. Questo è il tema del seminario informativo, congiuntamente promosso dalle associazioni AICEAssociazione Italiana Contro l’Epilessia: associazione laica – e LICELega Italiana Contro l’Epilessia: associazione dei medici – che si terrà sabato 6 marzo 2010 ore 9.20 presso l’Aula Magna P160 del Dipartimento di Pediatria dell’Ospedale Civile di Padova. Seguiranno le Assemblee Regionali AICE e LICE in aule distinte.

L’epilessia, riconosciuta come “malattia sociale” dal 1965 interessa direttamente tra lo 0,5 e l’l per cento della popolazione italiana, circa 500.000 cittadini con 25.000 nuovi casi l’anno. Di questi solo un numero molto limitato di casi sono quelli che guariscono. Se circa il 30 % non trova ancora oggi una terapia adeguata, è pur vero che la maggioranza riesce a controllare terapeuticamente le crisi conducendo una vita normale.

Tuttavia, come ha affermato un noto epilettologo americano, Lennox, “Il soggetto con epilessia soffre più che per la sua malattia per tutto ciò che essa comporta, soprattutto a livello sociale”.

A cominciare dalla scuola. Sebbene esistano delle precise direttive ministeriali relative alla somministrazione dei farmaci in orario scolastico (pubblicate il 25 novembre 2005 e trasmesse con Nota 2312 del 25/11/05 del Ministero dell’Istruzione) molto spesso esse vengono disattese sia dal pregiudizio del personale docente, sia dallo scarso livello di informazione e di conoscenza da cui deriva l’ansia di rapportarsi con il bambino e il rifiuto di mettere in atto anche semplici provvedimenti. Questo molto spesso provoca l’emarginazione degli scolari che si trovano non soltanto a dover scontare le limitazioni e i disagi che la malattia induce, ma anche una situazione che, invece di favorirne l’integrazione, ne accentua la sensazione di sentirsi “diversi”.

Sul fronte del lavoro, la situazione è molto spesso preoccupante. In campo sociale, è proprio nel mondo lavorativo che si assiste alle discriminazioni maggiori. La legge stabilisce che le persone affette da epilessia con invalidità sono solo quelle che manifestano comunque la crisi nonostante il trattamento farmacologico. Vengono dunque esclusi da qualsiasi agevolazione prevista dalla 68/99 (“Norme per il diritto al lavoro dei disabili”) circa l’80% dei 500.000 cittadini italiani che soffrono di epilessia, senza contare che le stesse tabelle di riferimento utilizzate per il calcolo della percentuale di invalidità sono incomplete per quanto concerne l’effettivo grado di “efficienza lavorativa”. Il datore di lavoro, soprattutto se privato, è comunemente molto spaventato dalla semplice parola “epilessia” e ciò rende normalmente più difficile l’inserimento lavorativo. Questo atteggiamento può spingere anche il richiedente a nascondere la propria condizione esponendosi, in caso di crisi, al licenziamento o alla non-copertura assicurativa in caso di incidente.

Anche ai casi di guarigione, pur limitati a fronte della vasta popolazione affetta da epilessia, viene negato il riconoscimento della superata condizione patologica imponendo, nonostante la normalità della condizione di salute, il persistere delle limitazioni generate dalla precedente e superata condizione patologica.

Emblematico è il caso della patente di guida. L’appendice II all’Art.320 del Decreto del presidente della repubblica 16/12/92, n. 495 “Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada”(G.U. 28/12/92, n.303 S.O.), limitando la validità della patente a soli due anni e impedendo che la patente di guida delle categorie C, D, E sia rilasciata o confermata ai “candidati o conducenti in atto affetti o che abbiano sofferto in passato di epilessia” di fatto crea una discriminazione ingiustificata nei confronti di chi si sia definitivamente lasciato alle spalle la malattia. La comparsa del termine “epilessia” nella vita di una persona, sia che questa non comprometta la capacità di guida, sia che risulti controllata terapeuticamente o sia scomparsa in quanto guarita, determina la limitazione della validità della patente al massimo di due anni e la negazione per le categorie C, D, E. Come è stato giustamente fatto notare dall’On. Barbara Saltamartini, relatrice della Proposta di Legge n.2060/09 (“Norme per il riconoscimento della guarigione e per la piena cittadinanza e l’integrazione sociale delle persone affette da epilessia”): “Con l’epilessia la qualità della vita è fortemente compromessa dal persistente preconcetto ancor più che dalla stessa patologia”. In attesa dell’approvazione della PdL 2060/09, un importante precedente verso la rimozione di un’ingiusta discriminazione è stata la sentenza del TAR del Veneto (Sentenza n.73 del 2009) che ha riconosciuto la guarigione di persona con superata epilessia evidenziando come in relazione all’articolo 320 del decreto 495, “l’ambito applicativo della disposizione non si può ragionevolmente estendere- configurando altrimenti un’ingiustificabile discriminazione- fino ad includere quei soggetti i quali non presentano un rischio superiore alla media della popolazione di manifestare in futuro una determinata malattia, pericolosa per la circolazione stradale”.

Fondamentale è, dunque, il ruolo che assume la certificazione medica nella rimozione degli ostacoli di natura giuridica e sociale per il pieno riconoscimento della persona con l’epilessia. Non solo una corretta diagnosi ma una corretta certificazione, che attesti quelle che sono le reali, e non le presunte, limitazioni delle persone affette da epilessia costituiscono il primo passo per un concreto inserimento sociale, in linea con quanto recita la nostra Costituzione all’art. 3 “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale [….] E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese”.

Per informazioni e contatti

Aice Padova

assaice.padova@libero.it

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